Moneyfarm lancia la gestione patrimoniale “democratica”

 A breve il nostro blog pubblicherà una recensione sul servizio offerto da Moneyfarm, ma intanto è interessante osservare come l’offerta della società italiana si sta allargando anche alle Gestioni Patrimoniali con Etf. Moneyfarm, ma non solo, è uno degli attori che sta contribuendo senza ombra di dubbio a modernizzare il sistema di investire denaro in Italia. Per questo motivo cercheremo di segnalare occasionalmente ai lettori le novità che arrivano sul mercato. Di seguito riprendiamo proprio un articolo sul tema.

Gestioni patrimoniali per tutti. Continua la democratizzazione di un servizio finanziario tradizionalmente molto costoso, che fino a ieri era rivolto principalmente ai detentori di grandi patrimoni.
Dopo la presentazione in anteprima a Citywire.it del roboadvisor italiano Euclidea Sim da parte del fondatore e amministratore delegato Mario Bortoli, è la volta di Moneyfarm.
La società di consulenza finanziaria che opera online ha aperto il 2017 con il lancio del nuovo servizio di gestione patrimoniale in Etf – già attivo e sottoscrivibile online – che si aggiunge al servizio in amministrato disponibile in Italia già dal 2013.
La Gpm di Moneyfarm non prevede né una soglia minima di ingresso né un vincolo temporale, bensì rientra nello stesso costo unico Moneyfarm, onnicomprensivo dei costi di gestione, transazioni e consulenza e pari allo 0,7% o allo 0,5% a seconda dell’ammontare investito, calcolato sul controvalore totale dei portafogli.
Come funziona la Gpm retail
Il cliente potrà scegliere tra un portafoglio in amministrato o un portafoglio in gestito, o detenere entrambe le soluzioni con uno o più portafogli.
Comune denominatore restano gli Etf, ma a differenza del servizio in amministrato, con la Gpm non sarà più necessario accettare e confermare i consigli di ribilanciamento di portafoglio nel corso dell’anno, che saranno applicati ed eseguiti automaticamente dal team di gestione di Moneyfarm.
Non manca l’apporto della componente umana, con consulenti dedicati a disposizione del cliente sia gestito che amministrato via web tramite chat, o al telefono tramite numero verde.
“Il nostro obiettivo è dare alle persone gli strumenti necessari per proteggere il proprio capitale nel tempo e gestirlo in maniera quanto più semplice ed efficiente andando a ottimizzare quelle componenti di costo, come le tasse o i costi di distribuzione, che gravano sul rendimento finale senza aggiungere un reale valore al servizio finale”, ha commentato il presidente di Moneyfarm Paolo Galvani.

Per chi fosse interessato, ovviamente l’invito è quello di dare un occhio al sito di Moneyfarm effettuando l’iscrizione per saperne di più.

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Millennials e Soldi secondo Facebook

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Interessante sondaggio di Facebook circa il legame tra denaro e Millennials americani ( ovvero quei ragazzi con età compresa tra i 21 e i 34 anni) . Interessante dicevo perché mette in evidenza concetti che in futuro potrebbero uccidere definitivamente vecchi modelli di business ed aprirne dei nuovi.
Su tutto prevale al momento la logica della mobilità e della condivisione. I Millennials, come è naturale, esigono che ogni possibilità operativa possa essere fornita in mobilità.
Sono molto oculati sul fronte del nuovo indebitamento e per questo il 46% degli intervistati da Facebook indica nell’essere liberi dal debito come la principale chiave di successo finanziario. Solo il 13% vede il ritiro anticipato come fonte di successo mentre il 21% vede l’acquisto della casa come ambizione legata al successo. Continua a leggere

Anche Saxo Bank si Schiera con i Robo-Advisors

roboCome noi di InvestireconBuonSenso.com avevamo previsto un anno fa qui, cominciano a prendere piede i Robo Advisors anche in Italia. Stavolta è Saxo Bank  con il servizio SaxoSelect che in collaborazione con iShares sbarca con l’attività automatica di investimento. Siamo andati a spulciare nella documentazione pubblica presente sul sito della banca danese specializzata in Forex e Cfd.

Per partire non è necessarioavviare rapporti di conto corrente o conti deposito, ma è sufficiente aprire un conto SaxoTrader (quello che si usa per il trading sul forex) al quale verrà collegato un sottoconto dedicato dove verrà gestito il portafoglio di investimento.

Un breve questionario di ingresso catalogherà il vostro profilo ed ecco che avrete a disposizione tre tipi di investimento sui quali operare e con gradi di rischiosità crescenti. I portafogli non sono personalizzabili visto che le strategie sono già fornite di default al cliente e contengono esclusivamente Etf di iShares. Continua a leggere

Non Abbiamo Sempre Ragione

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Nella mia esperienza di trader tante volte ho messo in piedi operazioni perfettamente pianificate nei minimi dettagli con eccellenti livelli di rapporto rischio rendimento che poi si sono rivelati perdenti. Mi scervellavo a capire se avessi sbagliato qualcosa nelle mie analisi e finivo per incolpare il mercato e la sfortuna come responsabili del fallimento. Stop loss colpiti in modo talmente preciso (con successiva bruciante ripartenza nella direzione giusta) da farmi pensare a chissà quale mano occulta che prestasse attenzione proprio al mio minuscolo trade per sbattermi fuori. Notizie a sorpresa negative che finivano per rovinare uno scenario preparato accuratamente nei giorni precedenti. Cugini dell’asset scelto che andavano nella direzione giusta mentre il mio cavallo rimaneva fermo, e via così.
Ero afflitto come tutti i trader principianti da manie di persecuzione. Continua a leggere

La Bce (e Draghi) ha Perso il Contatto con la Realtà

ecbSiamo alla vigilia dell’attesissimo meeting BCE del 10 marzo. Draghi probabilmente taglierà ancora una volta i tassi sui depositi bancari già negativi di 30 punti base. Chi vi scrive è fortemente critico su questo tipo di politica monetaria assolutamente incapace di riportare inflazione e soprattutto la fiducia.  E’ verissimo sono i Governi che devono fare le politiche economiche per generare lavoro, investimenti e di  conseguenza i consumi. Ed è altrettanto vero che la Banca Centrale deve creare le condizioni adeguate per permettere alla moneta di circolare più velocemente ed a condizioni favorevoli, almento in un contesto stagnante come quello attuale.

Come ogni esperimento ( e questo lo è) un rischio è quello di perdere il controllo di quello che si sta facendo oppure di perdere il contatto con la realtà;  secondo me il board di Francoforte ha perso proprio il contatto con il mondo reale. Continua a leggere

Le Medie Storiche Non Battono Quasi Mai l’Ora Giusta

Non ha nessuna utilità previsionale ma quando diciamo sempre che ogni investimento deve essere fatto tenendo conto delle attese di rendimento ecco che certe mappe grafiche aiutano in tal senso.
Gli analisti americani di Bespoke.com si pongono la classica domanda da 1 milione di Dollari, il bull market americano è finito?
Ovviamente non c’è risposta certa, ma è evidente che per i prossimi anni i possessori di azioni non dovrebbero di certo nutrire attese di rendimento da doppia cifra percentuale all’anno.
Realisticamente si potrebbe parlare di un 5%-6% nominale (quindi al lordo di tasse e costi) ma con tanta volatilità. Mai come in questo momento per un giovane investitore ha senso partire con un Piano di Accumulo di lungo periodo, anche perché i cosiddetti “drawdown” (o scivoloni all’italiana) temo saranno frequenti e questa piccola porzione di 2016 ne è un esempio.
Tornando al tema dei massimi di mercato sulla borsa americana; noi abbiamo già fatto qualche ipotesi in questo post circa le conseguenze future qualora fossero stati veramente toccati i massimi, ma Bespoke ci mostra in tutta la sua chiarezza grafica lo stato dell’arte.
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Concetti Chiave per Investire Bene

Interessante articolo di Michael Batnick apparso nei giorni scorsi sul blog del Cfainstitute.
L’analista americano si pone alcune domande che spesso e volentieri vengono in modo inappropriato girate dai consulenti finanziari ai clienti anche per scaricare alcune responsabilità di eventuali e future inefficienze gestionali.
Tra questi quesiti ci sono ad esempio qual è l’orizzonte temporale più appropriato per misurare i risultati o quale tipo di rendimenti utilizzare nella misurazione delle performances o ancora su quale scansione temporale è più opportuno confrontarsi.
Comincio fin da subito a dire che personalmente non ho una posizione netta. Ogni investitore fa storia a sé. Situazione familiari diverse, obiettivi diversi, condizioni economiche di partenza diverse. Generalizzare è impossibile e spesso fuorviante, fattori che purtroppo i questionari propinati dai vari istituti di credito non catturano. Sicuramente su questo punto il consulente “umano” è irraggiungibile dalla “macchina” e qui bisognerebbe investire parecchio in conoscenza per creare valore aggiunto.
Chiusa questa parentesi vediamo alcuni concetti di fondo sui quali ogni investitore dovrebbe sempre cercare di ragionare in modo lucido.
Ad esempio corre una bella differenza tra Price Return e Total Return. Continua a leggere

Macchine e prezzi perfetti

robotSegnalo questo articolo in italiano di Robert Shiller .
L’argomento è quello della presunta capacità della tecnologia odierna di scegliere investimenti sempre più sofisticati ed a prezzi corretti creando un generale appiattimento nelle capacità di creare il cosiddetto alpha, ovvero quel differenziale di valore rispetto ad un ipotetico benchmark di riferimento a cui ambisce ogni gestore di fondi attivi.
L’avvento dei ROBO-Advisors va in questa direzione e le statistiche sulla capacità dei fondi di superare gli indici effettivamente sembrano indicare che la strada è quella, ma non credo affatto che sia merito della tecnologia. Continua a leggere

Una Speranza per il Futuro

inveL’innovazione tecnologica è un qualcosa di affascinante che spesso però nelle sue fasi iniziali trova poco interesse nella gente se non addirittura critiche che rendono alquanto difficoltoso il raggiungimento della massa dei consumatori. Entrano in gioco lo scetticismo, la resistenza al nuovo, le abitudini consolidate, le lobbies e tanto altro.
In questo preciso momento storico seguo con crescente interesse l’innovazione tecnologica che sta attraversando il mondo della consulenza finanziaria. Continua a leggere