Semplicità e Buon Senso, i Segreti del Buon Investitore Stanno Tutti Qui (replica)

Riproponiamo questa settimana praticamente il primo articolo di questo blog nell’ormai lontano dicembre 2014, una specie di manifesto del buon investitore che riteniamo attuale in tutte le stagioni, con mercati al rialzo o al ribasso. Buona lettura.

Il risparmio e la sua crescita nel tempo rappresentano un’attività importantissima per ognuno di noi. Esso è il mezzo con il quale accantoniamo parte del denaro guadagnato con il lavoro per utilizzarlo in futuro. Rinunciamo a qualche cosa di immediato tipo un viaggio, un automobile, un casa più grande, per ottenere qualcosa che reputiamo più importante fra qualche anno.
Non si torna indietro e questo processo deve essere curato con grande attenzione. Certo serve la conoscenza del mondo finanziario per navigare in queste acque, ma diffidate sempre da consulenti che promettono rendimenti futuri certi o che vogliono vendervi prodotti complicati o costosi per futuri (ed incerti) guadagni.
Non si torna indietro e sbagliare per qualche anno può costare veramente caro. Semplicità e buon senso sono la base di ogni buon investimento. I costi sono certi, il rischio possiamo cercare di controllarlo, ma i prezzi dei mercati sono impossibili da prevedere.
Preparate da soli o assieme al vostro consulente un buon piano di investimento, scegliete i prodotti più efficienti e meno costosi che seguono semplicemente gli indici di mercato, ribilanciate costantemente il portafoglio e non cercate scorciatoie per arrivare prima del tempo ai vostri obiettivi.
Il mercato finanziario vede ogni giorno un 50% di vincitori e un 50% di vinti, quello che conta non è essere dalla parte giusta oggi o domani, ma fra 10, 20 o 30 anni, quando il mio piano di risparmio arriverà a destinazione.
Quelle che seguono sono alcune pillole di buon senso che spero vi aiuteranno in questo percorso. Buon viaggio!

1) Creare un piano di investimento adatto a ogni condizione di mercato
La creazione di un piano di investimento equilibrato che vi permetterà di centrare i vostri obiettivi futuri rappresenta un punto di partenza fondamentale nella costruzione di un portafoglio di investimento. Inutile perdere tempo nella ricerca del timing migliore di ingresso e di uscita da un investimento se il vostro orizzonte temporale è molto lungo; molto meglio creare un processo di investimento oggettivo che tenga le emozioni fuori dalla porta. Continua a leggere

Felicità e Soldi

Daniel Kahneman può essere definito il maestro per eccellenza della finanza comportamentale.  Ogni volta che ascolto un suo intervento trovo tanti spunti di riflessione.

E’ quindi con grande interesse che vi segnalo il monologo che lo stesso premio Nobel per l’economia ha tenuto per il canale video online Ted.com.

Cliccate sul video e scegliete i sottotitoli in italiano nell’icona in basso a destra.

Il video non è strettamente collegato alla finanza, ma parla di felicità. Felicità anche legata al denaro, al suo valore reale e percepito.

E’ vero che i soldi non fanno la felicità, ma indubbiamente aiutano nel tentativo di trovarla. E’ vero che i soldi non sono tutto nella vita, ma sarebbe ipocrita dire che non rappresentano delle solide fondamenta per vivere sereni. Chi nega il contrario è, a mio modo di vedere, un frustrato pieno di invidia oppure una persona priva di ogni forma di ambizione. Volenti o nolenti il genere umano è fatto per progredire, non per vivacchiare nell’apatia.

Personalmente ammiro chi si è fatto da sè creando imperi imprenditoriali. Lo ammiro ancora di più se svolge attività filantropiche. In fondo senza queste persone altre non potrebbero lavorare, avere una casa, una famiglia, ecc…Quando però entra in gioco l’ingordigia, la disonestà, la corruzione ritengo che il giudizio debba essere netto e soprattutto di esclusione. Non accetto che personaggi di questo genere possano dare qualsivoglia lezione alla gente comune e perbene.

Detto questo e tornando al video, magari non troverete spunti di investimento, ma per quello che mi riguarda vedrete ed ascolterete 20 minuti di alta qualità intellettuale. Buon ascolto.

 

Libri consigliati:Daniel Kahneman – Pensieri lenti e veloci (Saggi)

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Amare sorprese

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Post che vuole essere un semplice “pungolo” per ricordare l’importanza del risparmio. Ciò che è uscito recentemente da un sondaggio Ipsos Acri è abbastanza preoccupante.

Una famiglia italiana su 4 non sarebbe in grado di fare fronte a una spesa inaspettata di 1.000 euro con risorse proprie. Il dato emerge dal sondaggio curato da Ipsos e Acri in occasione della Giornata mondiale del Risparmio. Ad affrontare senza problemi l’imprevisto si dice pronto il 76% degli intervistati, con un miglioramento di 4 punti percentuali rispetto al 2015. Nel caso in cui la necessita’ salisse a 10.000 euro, saprebbero invece porvi rimedio appena 2 famiglie su 5, il 40%

Se ci pensiamo 1000 Euro sono veramente pochi soldi, tranquillamente recuperabili almeno da persone dotate di un reddito relativamente stabile. Probabilmente questo 25% è fatto di individui in condizioni di disagio (affitti, mutui, prestiti, ecc…) ma qualche punto percentuale di queste persone sono anche convinto che hanno le tasche bucate e si pongono il problema quando arriva.

Anche 10 mila Euro non sono una cifra mostruosa (una auto utilitaria di piccola cilindrata costa almeno questa cifra) e sapere che solo due famiglie su cinque saprebbero porvi rimedio è sconfortante.

Se poi, oltre a non avere questa cifra da parte pur avendone le possibilità economiche, siete tra coloro che assicurate contro il furto il vostro smartphone e non avete un’assicurazione seria sulla vita sentitevi quanto meno in colpa verso i vostri figli che rimarranno con il cerino in mano. A tal proposito vi consiglio di leggere questo post e soprattutto vedere il video in esso contenuto.

Per questo consiglio sempre, prima di avviare un qualsiasi piano di investimento, di generare una scorta di sicurezza a livello monetario in modo tale da avere pochissime possibilità di distrarre il piano di investimento dalle sue finalità.

L’unico aiuto che possiamo dare noi del blog è quello di ricordare i vari post che abbiamo dedicato al tema, sperando di offrire a qualcuno la giusta ispirazione. Buona lettura.

Un Euro guadagnato è un Euro risparmiato

Piccoli sacrifici, grandi risultati

Vi trovo 400 Euro da investire senza fare grandi sacrifici

La ruota di scorta

Demotivare per risparmiare

Il lungo viaggio di 100 Euro risparmiati

Bastano 50 Euro al mese

Se rinunciassi ad una cena al mese

Un ottimo metodo per imporre il risparmio in famiglia

Il Risparmio è un Gioco…da Ragazzi

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Ci sono tanti modi per far conoscere ai bambini il significato dei soldi. Ne abbiamo parlato qui, ma esistono in giro per l’Italia tanti bravi e volenterosi autori che creano libri o giochi capaci di catturare l’attenzione dei bambini e allo stesso tempo educarli al risparmio e all’uso consapevole del denaro.

Ringrazio pubblicamente Erga Edizioni per aver concesso al nostro blog la possibilità di provare il gioco ideato da Enzo Marciante e Carla Scarsi –  Risparmio… un gioco per ragazzi.

Due sezioni compongono il gioco. La prima è un viaggio storico che parte con gli albori dei primi denari fino ad arrivare ai giorni nostri dove la classica moneta metallica è evoluta in qualcosa di diverso e certamente più complesso. Interessanti alcune divagazioni in cui vengono citate  curiosità storiche che personalmente non conoscevo. Ad esempio l’origine della parola Pound. Se oggi la Sterlina inglese si chiama così è perchè agli inizi il suo valore coincideva con una libbra di argento. Continua a leggere

Semplicità e Buon Senso, i Segreti del Buon Investitore Stanno Tutti Qui

Il risparmio e la sua crescita nel tempo rappresentano un’attività importantissima per ognuno di noi. Esso è il mezzo con il quale accantoniamo parte del denaro guadagnato con il lavoro per utilizzarlo in futuro. Rinunciamo a qualche cosa di immediato tipo un viaggio, un automobile, un casa più grande, per ottenere qualcosa che reputiamo più importante fra qualche anno.
Non si torna indietro e questo processo deve essere curato con grande attenzione. Certo serve la conoscenza del mondo finanziario per navigare in queste acque, ma diffidate sempre da consulenti che promettono rendimenti futuri certi o che vogliono vendervi prodotti complicati o costosi per futuri (ed incerti) guadagni.
Non si torna indietro e sbagliare per qualche anno può costare veramente caro. Semplicità e buon senso sono la base di ogni buon investimento. I costi sono certi, il rischio possiamo cercare di controllarlo, ma i prezzi dei mercati sono impossibili da prevedere.
Preparate da soli o assieme al vostro consulente un buon piano di investimento, scegliete i prodotti più efficienti e meno costosi che seguono semplicemente gli indici di mercato, ribilanciate costantemente il portafoglio e non cercate scorciatoie per arrivare prima del tempo ai vostri obiettivi.
Il mercato finanziario vede ogni giorno un 50% di vincitori e un 50% di vinti, quello che conta non è essere dalla parte giusta oggi o domani, ma fra 10, 20 o 30 anni, quando il mio piano di risparmio arriverà a destinazione.
Quelle che seguono sono alcune pillole di buon senso che spero vi aiuteranno in questo percorso. Buon viaggio!

1) Creare un piano di investimento adatto a ogni condizione di mercato
La creazione di un piano di investimento equilibrato che vi permetterà di centrare i vostri obiettivi futuri rappresenta un punto di partenza fondamentale nella costruzione di un portafoglio di investimento. Inutile perdere tempo nella ricerca del timing migliore di ingresso e di uscita da un investimento se il vostro orizzonte temporale è molto lungo; molto meglio creare un processo di investimento oggettivo che tenga le emozioni fuori dalla porta. Continua a leggere

Quali sono i Giorni Migliori per un PAC?

Qual’è il giorno di borsa più performante dell’anno? E qual’è il giorno ideale per avviare un Piano di Accumulo?

Ovviamente non esistono verità assolute, ma statistiche di lunghissimo periodo quelle sì ed il sempre ottimo Ryan Detrich ci offre una tabella riepilogativa molto esaustiva.

PERFORMANCE PER GIORNATE DAL 1928

Non disponiamo di percentuali “bulgare”, ma certamente possiamo notare come fare acquisti o avviare Piani di Accumulo nei primi sei giorni del mese non rappresenta una scelta statisticamente vincente.

Viceversa tra i giorni 18 e 23 del mese esiste una leggera evidenza statistica a sfavore dei mercati azionari che potrebbe perciò essere idealmente preso come periodo temporale più indicato nel quale farsi addebitare le rate dei PAC.

Tempo a Disposizione

Quando vengono presentati i rendimenti annui del mercato azionario americano la reazione classica di un qualsiasi investitore è quella di trovarsi di fronte ad un casinò dai risultati assolutamente casuali.

distribuzione rendimentiNon si fatica a comprendere questa sensazione anche perché, nonostante un maggior numero di punti al di sopra della linea dello zero, quando si investono soldi le perdite sono più dolorose dei guadagni.
Se però gli stessi numeri li mettiamo in forma tabellare già la prospettiva cambia. Continua a leggere

Accantonate per la Pensione, ma quando ci Sarete Occhio a non Bruciare Tutto e Subito

Prima di affrontare il capitolo relativo a quanto denaro potremo prelevare dal nostro capitale quando saremo in pensione senza correre il rischio di finire in rosso, crediamo utile capire su quali basi sono state formulate alcune ipotesi.
Facciamo quindi un riepilogo dell’andamento delle principali asset class americane (Bonds a 10 anni, S&P500, Small Cap e Cash) dal 1926 al 2014.
Negli 89 anni si storia i Bonds hanno ottenuto un rendimento annuo del 5,4% con deviazione standard del 5,7%; L’anno peggiore il 1994 (-2,9%) con nove anno negativi in questo arco temporale (il 10% del tempo) ed una perdita media del 1,3%.
Lo S&P500 ha prodotto dal 19226 un ritorno annuo medio del 10,1% con una deviazione standard del 20,1%. Sono stati 24 gli anni chiusi in negativo, il 27% del tempo; la perdita Continua a leggere

Le Perdite Non Sono Tutte Uguali

I nervi degli investitori sono messi alla prova molto più spesso di quello che pensiamo ed è per questo motivo che una buona programmazione di lungo periodo, abbinata a fisiologiche opere di ribilanciamento di portafoglio, aumentano notevolmente le possibilità di ottenere un rendimento percentuale in grado di soddisfare gli obiettivi che ogni investitore ha fissato nella propria mente.

loss
Dal sito di Meb Faber Research abbiamo una eccellente indicazione statistica di cosa è successo ad un classico portafoglio bilanciato 60% azioni 40% obbligazioni in termini di drawdown (perdita dai massimi).

Per ogni investitore l’atteggiamento mentale verso la discesa del prezzo di un proprio investimento è molto più negativo rispetto alla salita. Se investiamo 50€ e dopo 1 anno ci troviamo con 100€ allora metabolizziamo un guadagno di 50€. Ma se successivamente da 100€ il nostro portafoglio perde di valore fino a 80€ si tende a dimenticare il valore di partenza di 50€ (e quindi il guadagno di 30€), mentre mentalmente metabolizziamo una perdita di 20€ rispetto al massimo valore raggiunto in precedenza a 100€.

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L’ottava Meraviglia del Mondo, un Luogo che Ogni Giovane Dovrebbe Vedere

Quando risparmiamo una certa somma di denaro lo facciamo per scopo precauzionale in vista di eventi imprevisti, oppure perché abbiamo preventivato a breve una spesa certa, oppure ancora perché vogliamo creare le premesse, tramite un investimento finnziario, per disporre più avanti nel tempo di una somma superiore a quella versata da poter utilizzare durante la pensione, per acquistare una casa, per permettere ai figli di frequentare l’università, ecc…
Il risparmio accantonato potrà crescere nel corso del tempo qualora gli investimenti si rivelino azzeccati e redditizi e la percentuale di crescita annua che otterremo dal capitale destinato a questo scopo rappresenterà il rendimento medio.
Gli utili generati sul capitale investito, anno dopo anno, aumentano il cosiddetto montante, ovvero l’importo totale (capitale versato + interessi) sul quale l’anno successivo verranno calcolati gli interessi creando quello che lo stesso Einstein definì l’ottava meraviglia del mondo, l’interesse composto.

einstein
Cercherò con dei numeri di farvi capire che Einstein aveva effettivamente ragione dimostrando come i vostri risparmi in un arco di tempo medio lungo possono veramente “moltiplicarsi esponenzialmente”. Continua a leggere