Le previsioni (impossibili) dei mitici 10 giorni più frizzanti (o sfigati) dell’anno

Post pre festivo,  breve ma ricco di significato.

Ci sono punti fermi che vari studi accademici hanno confermato nel corso degli anni. L’asset allocation ad esempio contribuisce al rendimento finale di un investimento per oltre il 90%, mentre il trading offre un contributo veramente residuale.

Un’altra regola che nel corso dei tempi in tanti hanno cercato di smontare senza successo è quella dell’efficacia del buy and hold, compra e tieni gli investimenti senza muoverti.

Perdere ad esempio i 10 migliori giorni di un anno di investimento dal 1990 al 2016 avrebbe generato un ritorno medio del -13.6% sullo S&P500 (mediano -9.1%). E’ un argomento che avevamo già tratto qui ma che riprendiamo.

D’altro canto perdere i 10 peggiori giorni avrebbe generato una performance stellare media del 38.7% (mediana 35.8%).

Ricordiamo che in questo arco temporale stando fermi e non cercando di catturare l’onda perfetta lo S&P500 avrebbe guadagnato mediamente l’8.6% (mediana 9.5%).

E allora cerchiasmo di prevederli questi mitici 20 giorni di un anno, direte voi.

Peccato che esiste un piccolo problemino. Non esiste persona o algoritmo al mondo capace fino ad oggi di prevedere in anticipo i 10 migliori e peggiori giorni di trading di nessun indice al mondo. Continua a leggere

Il Coraggio Paga

Ho sempre pensato che la forte resistenza di ogni giovane ragazzo italiano ad investire i suoi primi risparmi su mercati rischiosi come quello azionario fosse più frutto di un retaggio culturale del passato (e di una cultura finanziaria volutamente tenuta a livelli infimi dalle istituzioni governative e bancarie) che di una reale paura di perdere denaro. Il Bot o il CCT ha sempre rappresentato per le vecchie generazioni un elemento di certezza, generatore di rendita sicura. Peccato che se confrontati in termini reali questi investimenti non sono mai stati in grado di fornire ritorni superiori all’azionario, ma questo capisco che è difficile da spiegare quando le cedole percepite sono del 5%-6% o anche più alte.
Ora però questo mondo non esiste più. Continua a leggere

Dedicato a Chi è Investito da 10 Anni

E’ sempre opportuno tenere traccia di come si stanno muovendo i rendimenti annui dei mercati azionari ed obbligazionari, questo soprattutto per essere consapevoli dell’ambiente nel quale il nostro piano di investimento si sta muovendo.
Cominciamo oggi con l’azionario ed in un prossimo post esploreremo l’obbligazionario. Lo ripeto fino alla noia; per profondità storica i due indicatori analizzati sono lo S&P500 americano e il tasso decennale sempre made in USA.
Bene, fatta questa doverosa premessa ci siamo spinti un pochino oltre i numeri ufficiali di fine 2015, andando a graficare il rendimento a 3, 5 e 10 anni rolling della borsa americana assumendo, per assurdo, che la performance attuale da inizio 2016 dello S&P500 total return (-6%) risulti essere quella finale di quest’anno.

rollingFonte dati: Damodaran Continua a leggere