Dai Bill Non Ti Preoccupare

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Il 17 aprile Bill Gross con un tweet indicava il Bund tedesco come lo “short della vita”  convinto che rendimenti così bassi non sarebbero mai più stati toccati dal decennale tedesco, da quel momento destinato solo a risalire. Sarà anche lo short di una vita ma se Bill non è stato rapido ad uscire da quel trade i “margin call” stanno nelle ultime settimane massacrando la sua scommessa; capita quando si tira la monetina con troppo pubblico che ti osserva. Continua a leggere

Siamo Sicuri che Stiamo Vivendo Tempi Eccezionali?

Bell’articolo di Neil Irwin sul NY Times in cui viene messa in evidenza la storia degli ultimi 200 anni di tassi di interesse negli Stati Uniti e in Gran Bretagna. La conclusione potrà lasciare qualcuno sconcertato, ma come non dare torto a Irwin.

Gli attuali rendimenti del mondo obbligazionario non sono altro che un ritorno all’interno di una fascia di normalità che ha caratterizzato gran parte della storia finanziaria. Continua a leggere

Immaginare uno Scenario Realistico di Rendimento

Molto spesso su questo blog abbiamo citato le aspettative di rendimento come una componente fondamentale per investire correttamente il proprio denaro. Troppo spesso si parte con ambizioni eccessive per poi ritrovarsi dopo qualche settimana, mese o anno a fare retromarcia perché delusi dai ritorni offerti dal mercato.
Quando si accantona del denaro per motivi vari (investimento, previdenza, studio dei figli, ecc…) si deve cercare di capire fin da subito quanto dobbiamo risparmiare per raggiungere un obiettivo per poi calarci nella realtà e stabilire quanto effettivamente possiamo mettere da parte ogni mese/anno. E’ controproducente vivere il risparmio come un sacrificio e per questo non bisogna mai alzare troppo l’asticella rispetto al tenore di vita corrente. Continua a leggere

In Difesa dei Bond

Trovo perfetto il modo con cui Mike Batnick sul suo blog The Irrilevant Investor  ha mostrato graficamente quanto importante risulti essere mantenere un presidio sui bond indipendentemente dai rendimenti alti o bassi (come ora) di mercato.
Obiettivamente non si può criticare chi dice che i rendimenti obbligazionari sono molto bassi ed in effetti il fatto che il 90% della performance di un prodotto obbligazionario è generato dai tassi di interesse di partenza non appare molto intrigante. Bisogna però anche ricordare che la funzione del mercato obbligazionario è quella di cercare di mantenere il capitale in termini reali, difficilmente quella di accrescere lo stesso al netto dell’inflazione.
Per questo serve l’azionario, ma le azioni non salgono sempre in linea retta, ogni tanto correggono il tiro e non sempre le discese sono soft.

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Japan is Back….in Europe

Ricordo come negli anni passati tanti economisti tranquillizzavano gli investitori europei professandosi sicuri che non ci sarebbe stata la convergenza dell’economia europea verso quella giapponese. Diversa la popolazione, diversa la concezione dell’economia, diverse le banche, diverso il mercato immobiliare, diversa la politica monetaria, bla bla bla…le solite inutili parole accademiche che cercavano di prevedere cosa succederà, ma che ogni volta non sanno spiegare ciò che è successo. Che Taleb avesse ragione? Beh leggetevi questo libro Giocati dal caso: Il ruolo della fortuna nella finanza e nella vita (Saggi) e capirete cosa sto dicendo.

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Non so se l’Europa farà la fine del Giappone, ma alcuni elementi in comune ci sono tutti, a cominciare dal profilo demografico. Continua a leggere