ETF sempre più Low Cost

Le Banche Centrali sono alle prese con un problema enorme che si chiama deflazione. Solo ora la Federal Reserve sta cercando di porre la parola fine alla politica del tasso zero mentre la BCE si interroga, non tanto sull’efficacia dell’attuale Quantitative Easing avviato a marzo (i cui risultati sono concentrati in un tasso di inflazione a zero, un mercato azionario in calo ed un Euro leggermente più caro rispetto al primo annuncio), quanto sull’incremento della portata quasi a dire, non abbiamo altra scelta. Tecnologia e demografia remano contro e la battaglie che stanno portando le Banche Centrali a scenari mai visti (tassi negativi in Europa) rischiano di essere costose ed inefficaci. Forse la Fed se ne sta accorgendo, ma intanto proprio dall’America arriva un’ulteriore notizia che soffia sul fuoco della deflazione e che non può che far contenti gli investitori privati. Continua a leggere

Macchine e prezzi perfetti

robotSegnalo questo articolo in italiano di Robert Shiller .
L’argomento è quello della presunta capacità della tecnologia odierna di scegliere investimenti sempre più sofisticati ed a prezzi corretti creando un generale appiattimento nelle capacità di creare il cosiddetto alpha, ovvero quel differenziale di valore rispetto ad un ipotetico benchmark di riferimento a cui ambisce ogni gestore di fondi attivi.
L’avvento dei ROBO-Advisors va in questa direzione e le statistiche sulla capacità dei fondi di superare gli indici effettivamente sembrano indicare che la strada è quella, ma non credo affatto che sia merito della tecnologia. Continua a leggere

Il Lato Democratico della Tecnologia Finanziaria

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In questi giorni sono usciti due articoli piuttosto interessanti circa un fenomeno in costante e veloce crescita negli Stati Uniti (ma anche in Gran Bretagna) come quello dei Robo-Advisors. Noi ne abbiamo già parlato qui e qui, ma l’Economist  ha fatto un focus proprio su quello che sta succedendo nel mondo della consulenza a pagamento, fenomeno che prossimamente interesserà anche l’Italia sperando anche da questa evoluzione tecnologica dalla portata culturale notevole (oltre che democratica appunto). Continua a leggere