Fissare gli Obiettivi

Per mettere ordine nella propria pianificazione finanziaria è fondamentale fin da subito chiarirsi le idee definendo quali possono essere gli obiettivi meritevoli di essere destinatari dei nostri risparmi. Solo in seguito potremo definire un piano di investimento adeguato per l’obiettivo che vogliamo raggiungere, tenendo sempre conto di rischio ed orizzonte temporale.
Ho cercato di stilare un elenco di quelli che, a mio modo di vedere, possono essere i principali obiettivi che una persona/famiglia può ambire a raggiungere durante il proprio ciclo vitale e mi farebbe piacere sapere se avete altre idee in proposito. Continua a leggere

Accantonate per la Pensione, ma quando ci Sarete Occhio a non Bruciare Tutto e Subito

Prima di affrontare il capitolo relativo a quanto denaro potremo prelevare dal nostro capitale quando saremo in pensione senza correre il rischio di finire in rosso, crediamo utile capire su quali basi sono state formulate alcune ipotesi.
Facciamo quindi un riepilogo dell’andamento delle principali asset class americane (Bonds a 10 anni, S&P500, Small Cap e Cash) dal 1926 al 2014.
Negli 89 anni si storia i Bonds hanno ottenuto un rendimento annuo del 5,4% con deviazione standard del 5,7%; L’anno peggiore il 1994 (-2,9%) con nove anno negativi in questo arco temporale (il 10% del tempo) ed una perdita media del 1,3%.
Lo S&P500 ha prodotto dal 19226 un ritorno annuo medio del 10,1% con una deviazione standard del 20,1%. Sono stati 24 gli anni chiusi in negativo, il 27% del tempo; la perdita Continua a leggere

L’Asset Allocation del Pensionato

Interessante analisi di Rick Ferri sul suo blog circa la miglior asset allocation di portafoglio per chi ha pochi anni davanti a sé prima della pensione o in pensione c’è addirittura già. A differenza dei modelli italici che spesso consigliano profili prudenti 100% bond o addirittura 100% prodotti monetari, Rick Ferri correttamente invita a non snobbare una fetta di investimento azionario anche in età avanzata.

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Questa interpretazione è corretta secondo il sottoscritto poiché in Italia si ha il cattivo vizio di considerare la protezione del capitale nominale come prioritaria senza tenere conto dell’effetto negativo che eserciterà l’inflazione sullo stesso negli anni successivi. Quando avete identificato quanto denaro vi servirà nel momento del ritiro dal mondo lavorativo e creato di conseguenza un piano di investimento,  questo deve offrire certamente il miglior rapporto rischio rendimento nel durante, ma quando lo stesso piano viene stoppato è un errore gravissimo mettere tutto in bond o in liquidità.

Come già visto in altre occasioni se i prodotti monetari in termini reali sono quasi sempre perdenti (e gli obbligazionari quasi sempre sono perdenti con inflazione crescente), fare affidamento per il resto dei propri giorni lavorativi su un capitale che lentamente viene eroso in termini reali è finanziariamente sbagliato; ogni tanto dovrete prelevare un po’ di soldini dal vostro gruzzolo e se questo non si rivaluta per niente il game over sarà sempre più vicino.

Tornando all’analisi di Rick Ferri, l’advisor americano reputa il 70% bond e 30% equity la miglior Continua a leggere

Ma quanto denaro mi servirà quando sarò in pensione?

Questa è la domanda che spesso ci si pone nel momento in cui siamo finalmente convinti della necessità di accantonare delle somme di denaro per il nostro futuro post lavorativo è quanto dobbiamo effettivamente risparmiare nel corso degli anni per vivere una pensione serena finanziariamente parlando.
Questa domanda deve tenere conto prima di tutta della stima di quanto si percepirà dalla pensione pubblica stando alle attuali condizioni legislative e per questo potreste farvi aiutare da qualche simulatore (io ho usato questo) . Il metodo contributivo sappiamo che renderà molto più equi i trattamenti pensionistici futuri ma purtroppo anche più magri soprattutto per lavoratori autonomi e giovani che cominciano la loro avventura lavorativa in questi anni. Complice la discontinuità nei rapporti di lavoro o i minori versamenti previdenziali questo importo rischia di assottigliarsi ancora di più.

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E’ proprio ai trentenni di oggi che si rivolge in particolare questo articolo. Cerchiamo insieme di capire con delle simulazioni pratiche quanto dovrete risparmiare da qui alla fine del percorso lavorativo evitando di accantonare più del necessario; la vita corrente deve avere le sue soddisfazioni per rendere piacevole il risparmio e l’eccesso di risparmio va evitato come l’assenza dello stesso. Continua a leggere