Fatti delle domande, datti delle risposte

Una delle leggende metropolitane presente nel mondo dei fondi di investimento a gestione attiva è quella della (presunta) protezione maggiore che questi prodotti offrono nelle fasi negative di mercato. Ne abbiamo già parlato in questo post, ma ci conforta sapere che anche un “santone” dell’editoria finanziaria come Jason Zweig ha di fatto smontato questa idea distorta del vantaggio competitivo della gestione attiva durante i ribassi.

Personalmente credo che la gestione attiva offra comunque qualche vantaggio sia nelle fasi di discesa che di salita, ma solo in alcune particolari nicchie di mercato e comunque in termini non così eclatanti come qualcuno sistematicamente vuole farci credere. Del resto come ben sapete in finanza il gioco è a somma zero e se investiamo in fondi (ed anche ETF) il banco vince sempre.

L’autore del best seller Il piccolo libro che salva i tuoi soldi. Come avere la meglio su mercati rischiosi, sui truffatori e su voi stessi ha citato sul suo blog una ricerca condotta dal professor Rui Dai della Wharton Research Data Services. Lo studio ha preso in considerazione le performance dei fondi a partire dal 1962 ed il risultato non può certo dirsi esaltante. Continua a leggere

Avete visto il market timing?

trading

Post dedicato agli amanti del market timing ed a coloro che pensano di essere più furbi degli altri sul mercato finanziario.

Lo ripeto, nel breve periodo (e parlo anche di mesi) esistono ottimi analisti/trader capaci di battere il mercato. Personalmente e per conto terzi, anche una piccola parte del mio patrimonio è affidata ad un genere di crescita (rischiosa) potenziale di questo tipo. Piccola parte per un rischio sopportabile, parole da ripetere all’infinito perchè qui non stiamo parlando di investimento, ma di speculazione.

Il lungo periodo è però un’altra cosa e non credo esista nessuno in grado di prevedere il futuro andamento dei mercati finanziari.

Ricordando sempre che la finanza è un gioco a somma zero (anzi peggio), credo molto utile ricordare cosa succede cercando di evitare le fasi discendenti del mercato e contemporaneamente inseguire l’utopia di prendere, ovviamente, solo il buono.

Siccome nessuno ha la sfera di cristallo, il rischio è quello di far parte del drappello di coloro che si perdono per strada i migliori 30 giorni delle borse.

market
https://www.fidelity.com/viewpoints/investing-ideas/strategies-for-volatile-markets

E ricordate sempre che indietro non si torna!

Buy and Hold oppure Momentum?

Su questo blog cerchiamo la massima obiettività di analisi e quindi cerchiamo di pubblicare commenti ad analisi o articoli che in un certo senso vanno in direzione opposta a quella che spesso indichiamo come corretta pratica di investimento.

Oggi ad esempio ci fa piacere citare questo articolo http://www.investresolve.com/blog/using-time-series-momentum-to-intentionally-miss-the-best-months-yes-really/ .

Premesso che ogni back test lascia il tempo che trova visto che informazioni e condizioni sono diverse in ogni momento storico (quindi non siamo in grado di sapere come si sarebbero comportati gli operatori a quel tempo se avessero avuto accesso alle condizioni di oggi), quello presentato in questa analisi è interessante perché mette a confronto il classico buy and hold con il market timing, due argomenti spesso trattati su questo blog.

Nello specifico vengono evidenziati i vantaggi di una corretta pratica di market timing basata sul momentum rispetto al classico e poco sexy buy and hold. Chi vi scrive è d’accordo su una gestione parzialmente attiva delle asset allocation (comprare asset a sconto con ottica di lungo periodo non è mai una cattiva idea se si mantiene dritta la barra della diversificazione),  ma alla fine di tutto bisognerebbe chiedersi se un operatore (che sia professionale o no) è in grado di sostenere questa attività in modo metodico e ripetitivo per tanto tempo ed a quali costi. Continua a leggere

Fregati, anno dopo anno

Oggi post breve ma che vuole essere un memo per chi inizia l’anno con propositi bellicosi. Il desiderio di partire alla grande con guadagni favolosi, arbitraggi sempre azzeccati con tanto di onda perfetta sul trend secolare che sta per partire, è un classico come buon proposito di inizio anno.

Poi nel giro di qualche settimana tutto va a naufragare, ma è innegabile come l’industria finanziaria e quella dei media hanno le loro colpe soffiando sul fuoco.

Nel 1940 il periodo medio di possesso di un’azione in America era 7 anni, oggi è di 1 mese!

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Tutto è più frenetico è vero, ma dietro questo c’è un’industria che guadagna se il cliente “muove” i soldi. E se il cliente muove i soldi vuole anche essere costantemente informato ed ecco che carta stampata e digitale appunto soffiano sul fuoco affinchè il movimento dei titoli finanziari sia continuo.

Se come ben sapete la finanza non è un gioco a somma zero, chiedetevi che senso ha per voi fare trading così frenetici se il vostro piano di investimento deve durare lustri o decenni. Tanto per rinfrescare la mente vi consiglio questo post. Continua a leggere

Un gioco utile a spiegare la gestione del rischio

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Nel mio passato da trader una delle regole di money management che ho più utilizzato è il cosiddetto criterio di Kelly. Qui trovate una buon dettaglio di spiegazione, ma nella sostanza questa regola indica allo scommettitore (o al trader/investitore), la quantità ragionevole di denaro da mettere sul piatto della scommessa per avere un rapporto rendimento/rischio favorevole.  La formula è quella che segue (dal sito forexinfo.it).

Kelly % = W – (1 – W) / R

dove:
- W = Winning probability
- R = WinAverage/lossAverage ratio

Il risultato è la “percentuale di Kelly” (Kelly %)

Il sistema di Kelly può esser messo in opera seguendo questi semplici steps:

  1. Registrate le vostre ultime 50-60 operazioni sul mercato. Prendete la lista delle operazioni fatte con il vostro broker oppure, se state usando un sistema meccanico di trading, potete effettuare un back testing dello stesso e registrare i valori ottenuti.
  2. Calcolate il «W», cioè le probabilità di vincita. Per fare questo, dividete il numero delle operazioni che hanno generato un gain per il totale delle operazioni effettuate (positive e negative). Il risultato sarà un numero compreso tra 0 ed 1 (esempio: 50 operazioni totali. 30 chiuse in gain e 20 chiuse in loss. W= 30/50 = 0.6 ).
  3. Calcolate «R», cioè il rapporto «winAv/lossAv». Per fare questo dividete il valore medio del gain generato dalle operazioni positive per il valore medio dei loss. (ad esempio: media delle operazioni in gain =500€ ; media delle operazioni chiuse in loss = 300€; R=500/300= 1.66 ).
  4. Inserite i valori W ed R ottenuti, nella equazione di Kelly K% = W – (1 – W) / R.

La formula produce come risultato un numero minore di 1. Esso rappresenta la dimensione (size) della posizione che dovrebbe essere assunta sul mercato; la percentuale del vostro portafoglio, cioè, con la quale dovreste eseguire l’operazione.

Per esempio, se il risultato della equazione fosse 0.05, allora dovreste usare il 5% del vostro portafoglio per ogni singola posizione che andrete ad assumere sul mercato. Questo sistema, in sostanza, vi suggerisce quanto dovreste «diversificare».

Tendenzialmente vi dico subito che in media siamo attorno al 20/25% del capitale utilizzabile di volta in volta per avere la massimizzazione delle probabilità di vittoria. Siccome la formula si basa sul numero di trade vinti e sul rapporto tra guadagno e perdita media per trade, devono esistere delle qualità da parte dell’investitore oltre che strategie e un pò di fortuna.

Questa regola mi è tornata in mente leggendo questo studio. Continua a leggere

I Libri Consigliati da Investireconbuonsenso.com

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Di seguito i libri preferiti dal team di Investireconbuonsenso.com.

Buona lettura!

Nasim Taleb – Antifragile. Prosperare nel disordine

L’autore del Il cigno nero è il solito provocatore e con un sano realismo illustra come ogni tentativo di economisti e uomini di finanza di imbrigliare i mercati nel lungo periodo è destinato a fallire.

Nassim Taleb – Giocati dal caso: Il ruolo della fortuna nella finanza e nella vita (Saggi)

Il titolo dice già tutto e Taleb è una garanzia. Piacevole lettura.

Peter Bernstein – Più forti degli dei. La straordinaria storia del rischio

Libro scritto benissimo che racconta come l’uomo ha sempre cercato nella storia di annullare il rischio, ma proprio quando la sicurezza cominciava a farla da padrona, errori, psicologia, previsioni sbagliate costringevano tutti i professionisti (o presunti tali) del rischio a farsi un’esame di coscienza e ricercare nuove soluzioni.

Peter Bernstein – Oro. Storia di un’ossessione

Un libro come sempre scritto in modo eccellente da Bernstein che ci riporta indietro nella storia mostrandoci l’amore-odio che ha sempre legato uomini e oro. Curiosità storiche ma anche interessanti risvolti  finanziari che ogni investitore nel metallo giallo dovrebbe leggere almeno una volta della vita.

Daniel Kahneman – Pensieri lenti e veloci

La nostra mente messa sotto la lente di uno dei più grandi attori nel campo dello studio della psicologia umana. Troverete ottimi spunti di riflessione su errori comuni che (anche in campo finanziario) vengono compiuti da ognuno di noi quotidianamente.

Richard Thaler – Nudge. La spinta gentile. La nuova strategia per migliorare le nostre decisioni sul denaro, salute, felicità

Assieme al libro di Kahneman rappresenta un vero e proprio punto di riferimento per chi vuole studiare la finanza comportamentale. Dopo alcune pagine vi verrà voglia di rileggerlo subito per fissare bene nella mente i concetti espressi, ma soprattutto vi immergerete completamente in un lettura che parla di ognuno di noi.

Burton Malkiel – A spasso per Wall Street. Tutti i segreti per investire con successo

Colui che dimostrò che scimmie e trader avevano le stesse probabilità di realizzare profitti vi porterà dentro i segreti di Wall Street spiegando in modo semplice e di buon senso qualche piccolo segreto per far crescere nel tempo il vostro capitale. Continua a leggere

Le principali regole per operare nel mercato Forex in sicurezza

Proseguiamo nella pubblicaziona saltuaria all’interno del nostro blog di alcuni articoli che ci vengono forniti da siti amici. Questa settimana laguidaforex.it ci parla del mercato iperspeculativo del Forex e di alcune regole utili per operare in sicurezza. Buona lettura.

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Il mercato forex è quello in cui avvengono i cambi tra le valute scambiate in tutto il mondo. Da alcuni decenni tale mercato è OTC, ossia non possiede una sede fisica. Per questo motivo chi vuole investire nel Forex lo può fare ogni ora del giorno e della notte, escluso il fine settimana. Oggi molte persone che operano in questo mercato lo fanno attraverso i prodotti derivati, speculando sul cambio tra due diverse valute, come ad esempio Euro/Dollaro, o Euro/Sterlina.

Come guadagnare con il forex trading online
Chi investe nel forex con i prodotti derivati in pratica cerca di prevedere l’andamento delle quotazioni dei cambi tra due valute. Questo tipo di previsione avviene in genere nel brevissimo periodo: 1, 5 o 10 minuti, o anche 25, 35 o 60 minuti. Chiaramente le fluttuazioni dei cambi, nel corso delle ore, possono essere le più varie; è però possibile individuare un trend generale, che tende a mantenersi nel corso del tempo. Le valute infatti hanno un valore che si basa su diversi fattori, tra cui anche il profilo economico di uno stato, o gli eventi economici e politici che vi si verificano. Un bravo trader che vuole operare nel forex dovrebbe sempre mantenersi aggiornato sugli avvenimenti di cronaca quotidiani, per ottenere da queste notizie importanti indicazioni per i suoi investimenti.

Le strategie di trading
Molte persone che si occupano di trading online, nel forex o anche in altri mercati, sfruttano alcune tecniche, dette strategie. Si tratta di metodologie che si basano sull’analisi tecnica dei grafici degli andamenti delle quotazioni, che permettono di evidenziare degli andamenti ricorrenti. Quando un particolare andamento si presenta, risulta molto più facile prevedere se la quotazione tenderà a salire o scendere nel corso dei minuti successivi. Questo tipo di tecniche non possono dare indicazioni certe e sicure al 100%, ma permettono di aumentare enormemente la probabilità che le nostre previsioni siano corrette.

I segnali di trading
Alcuni broker utilizzano i segnali di trading, che vengono inviati ai loro clienti. In sostanza attuano essi stessi l’analisi tecnica su alcune quotazioni; quando notano alcune caratteristiche nei grafici degli andamenti delle quotazioni, suggeriscono un certo tipo di investimento alla loro clientela. I segnali di trading possono aumentare enormemente le possibilità di guadagno di un singolo trader, soprattutto se riesce a seguirli in modo regolare. Alcuni broker propongono la possibilità di ottenere tali segnali anche quando si è lontani dal PC, ad esempio tramite smartphone. Un mercato aperto 24 ore al giorno unito alla connettività online praticamente in ogni luogo del mondo, rende il Forex un mercato oggetto di milioni di transazioni al giorno. Affrontarlo senza regole è una strada sicura verso la perdita totale del proprio capitale.

Semplicità e Buon Senso, i Segreti del Buon Investitore Stanno Tutti Qui

Il risparmio e la sua crescita nel tempo rappresentano un’attività importantissima per ognuno di noi. Esso è il mezzo con il quale accantoniamo parte del denaro guadagnato con il lavoro per utilizzarlo in futuro. Rinunciamo a qualche cosa di immediato tipo un viaggio, un automobile, un casa più grande, per ottenere qualcosa che reputiamo più importante fra qualche anno.
Non si torna indietro e questo processo deve essere curato con grande attenzione. Certo serve la conoscenza del mondo finanziario per navigare in queste acque, ma diffidate sempre da consulenti che promettono rendimenti futuri certi o che vogliono vendervi prodotti complicati o costosi per futuri (ed incerti) guadagni.
Non si torna indietro e sbagliare per qualche anno può costare veramente caro. Semplicità e buon senso sono la base di ogni buon investimento. I costi sono certi, il rischio possiamo cercare di controllarlo, ma i prezzi dei mercati sono impossibili da prevedere.
Preparate da soli o assieme al vostro consulente un buon piano di investimento, scegliete i prodotti più efficienti e meno costosi che seguono semplicemente gli indici di mercato, ribilanciate costantemente il portafoglio e non cercate scorciatoie per arrivare prima del tempo ai vostri obiettivi.
Il mercato finanziario vede ogni giorno un 50% di vincitori e un 50% di vinti, quello che conta non è essere dalla parte giusta oggi o domani, ma fra 10, 20 o 30 anni, quando il mio piano di risparmio arriverà a destinazione.
Quelle che seguono sono alcune pillole di buon senso che spero vi aiuteranno in questo percorso. Buon viaggio!

1) Creare un piano di investimento adatto a ogni condizione di mercato
La creazione di un piano di investimento equilibrato che vi permetterà di centrare i vostri obiettivi futuri rappresenta un punto di partenza fondamentale nella costruzione di un portafoglio di investimento. Inutile perdere tempo nella ricerca del timing migliore di ingresso e di uscita da un investimento se il vostro orizzonte temporale è molto lungo; molto meglio creare un processo di investimento oggettivo che tenga le emozioni fuori dalla porta. Continua a leggere

Non Abbiamo Sempre Ragione

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Nella mia esperienza di trader tante volte ho messo in piedi operazioni perfettamente pianificate nei minimi dettagli con eccellenti livelli di rapporto rischio rendimento che poi si sono rivelati perdenti. Mi scervellavo a capire se avessi sbagliato qualcosa nelle mie analisi e finivo per incolpare il mercato e la sfortuna come responsabili del fallimento. Stop loss colpiti in modo talmente preciso (con successiva bruciante ripartenza nella direzione giusta) da farmi pensare a chissà quale mano occulta che prestasse attenzione proprio al mio minuscolo trade per sbattermi fuori. Notizie a sorpresa negative che finivano per rovinare uno scenario preparato accuratamente nei giorni precedenti. Cugini dell’asset scelto che andavano nella direzione giusta mentre il mio cavallo rimaneva fermo, e via così.
Ero afflitto come tutti i trader principianti da manie di persecuzione. Continua a leggere