Diario di un papà investitore – Puntata numero 2

Nel primo articolo di questa particolare rubrica dedicata ai genitori italiani avevo promesso di entrare un pò più nel dettaglio di un viaggio nel mondo dell’investimento finanziario destinato ai miei figli, percorso cominciato per il sottoscritto un paio di anni fa. Eccomi quindi qua a raccontarvi un altro capitolo di una storia che credo interessi tutti i genitori di bambini appena nati o ragazzi in età adolescenziale.

Programmare il futuro finanziario è importante, ma se lo si fa un mese o un anno prima di quando poi quei soldi serviranno allora si commette un errore madornale. Si cercano rischi assurdi, o peggio ancora si prendono soldi in prestito da amici, banche o finanziarie varie, rincorrendo sogni ed obiettivi che magari verranno raggiunti, ma a costi molto molto salati.

Allora cosa c’è di meglio che prepararsi per tempo? Continua a leggere

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L’Inflazione non è uguale per tutti

L’inflazione è un fenomeno che tendenzialmente ogni investitore medio tende a trascurare ma che purtroppo incide in modo subdolo (assieme ai costi legati all’investimento) sul ritorno dei nostri investimenti. Questo effetto erosione può essere più o meno intenso a seconda dei momenti storici in cui si vive.

In Italia per la prima volta dal dopoguerra si assiste ad un fenomeno di deflazione e paradossalmente questo sta trasformando il costo occulto in un guadagno occulto, ma ovviamente stiamo parlando di tempi eccezionali ed un marginale fenomeno inflazionistico comunque caratterizzerà  i prossimi anni rendendo comunque necessaria la consapevolezza di quello che potrebbe accadere.

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Un oggetto che nel 2000 aveva un costo di 10 mila Euro, per effetto della crescita dell’inflazione lo troviamo nel 2016 in vendita a 13500 Euro circa.  Continua a leggere

Pianificare Finanziariamente il Costo per l’Istruzione dei Nostri Figli

Sul rendimento futuro generato dal completamento di un corso di studi universitario i dibattiti si sprecano anche perché è difficoltoso mediare tra specializzazioni (e quindi professioni future) molto diverse tra loro anche in termini di stipendi erogati.

univ
Quando si fa un investimento però il rendimento atteso è una delle variabili fondamentali da conoscere per capire se il costo che si andrà a sostenere sarà ragionevole oppure no. Nessuno farebbe investimenti se il ritorno previsto fosse zero o inferiore a zero.
Chiaramente sugli studi dei figli entrano in gioco altre variabili (economiche, demografiche, caratteriali), ma queste a priori diventano difficilmente prevedibili e non possono essere incidere nella scelta di investire comunque sulla formazione.

Alcuni anni fa Bankitalia pubblicò  uno studio in cui indicò la percentuale del 8,9% come rendimento medio annuo generato dalla spesa per istruzione nei periodo successivi al completamento del percorso di studio.

Recentemente la più grande società mondiale di gestione dei fondi indice Vanguard  ha evidenziato con una serie di grafici, il vantaggio in termini di reddito che hanno accumulato i ragazzi americani arrivati a terminare un percorso di studio universitario. Continua a leggere

Dopo la Maturità…l’Università

Acquisita la maturità, su richiesta di un attento lettore, ho deciso di procedere anche con l’esame di ammissione all’Università per l’ETF di cui abbiamo parlato qui. Perdonateci il linguaggio ma visto il periodo di esami scolastici i tempi sono quelli giusti.
Se il nuovo prodotto di iShares Europe Low Volatility aveva dimostrato un eccellente comportamento di protezione durante la caduta dei listini europei (protezione in questo caso non significa esenzione!!) di fatto rispettando quelle che erano le sue caratteristiche peculiari di investimento in prodotti a bassa storia di volatilità, abbiamo voluto metterlo a confronto con un altro di quei prodotti che nella mente degli investitori (me compreso) è percepito come fonte stabile di redditività. Continua a leggere

Pianificare Finanziariamente il Costo per l’Istruzione dei Nostri Figli

Sul rendimento futuro generato dal completamento di un corso di studi universitario i dibattiti si sprecano anche perché è difficoltoso mediare tra specializzazioni (e quindi professioni future) molto diverse tra loro anche in termini di stipendi erogati.

univ
Quando si fa un investimento però il rendimento atteso è una delle variabili fondamentali da conoscere per capire se il costo che si andrà a sostenere sarà ragionevole oppure no. Nessuno farebbe investimenti se il ritorno previsto fosse zero o inferiore a zero.
Chiaramente sugli studi dei figli entrano in gioco altre variabili (economiche, demografiche, caratteriali), ma queste a priori diventano difficilmente prevedibili e non possono essere incidere nella scelta di investire comunque sulla formazione.

Alcuni anni fa Bankitalia pubblicò  uno studio in cui indicò la percentuale del 8,9% come rendimento medio annuo generato dalla spesa per istruzione nei periodo successivi al completamento del percorso di studio.

Recentemente la più grande società mondiale di gestione dei fondi indice Vanguard  ha evidenziato con una serie di grafici, il vantaggio in termini di reddito che hanno accumulato i ragazzi americani arrivati a terminare un percorso di studio universitario. Continua a leggere