Trasferirsi in Portogallo e Vivere di rendita #10

Lisbon, Portugal, Places Of Interest

Seconda puntata finalizzata alla ricerca di luoghi europei nei quali la filosofia F.I.R.E. (Financial Independence Retire Early) può trovare la sua applicazione concreta.

Ricercare un luogo dove vivere con un costo della vita inferiore a quello attuale e rendere sufficiente il capitale che abbiamo accumulato per vivere di rendita è una delle soluzione percorribili.

Come detto nell’articolo precedente dedicato alle Canarie, non necessariamente si può adottare questa soluzione trasferendosi all’estero. Esistono diverse ed interessanti opportunità anche in Italia basta accettare l’allontanamento da alcune “comodità”.

Leggi anche: Trasferirsi alla Canarie e Vivere di rendita #9 Continua a leggere

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Trasferirsi alle Canarie e Vivere di Rendita #9

vivere di rendita alle canarie

Uno dei pilastri della filosofia F.I.R.E. (Financial Independence Retire Early) è rappresentato dalla scelta di vivere di rendita in luoghi con un costo della vita inferiore a quello che si sopporta durante la vita lavorativa attiva.

Non sempre questo passaggio rappresenta una scelta obbligata per tutti e comunque può essere più soft di quello che si pensa. Si può guadagnare potere d’acquisto spostandosi anche solo all’interno propria regione di nascita (ad esempio trasferendosi dalla città a qualche paese di provincia o di montagna dove le case costano meno) oppure all’interno dei confini nazionali scegliendo luoghi dove la vita è più a buon mercato.

La terza alternativa è quella di trasferirsi all’estero in zone con clima e costo della vita più vantaggiosi rispetto a quelli attuali. Se poi a questo si aggiungono anche vantaggi fiscali il gioco diventa ancora più conveniente. Continua a leggere

Perchè pranzare fuori casa ci fa perdere fino a 5 anni di indipendenza finanziaria – Vivere di Rendita #8

Ko

pranzo fuori casa risparmio

Dopo aver visto che fare una bella e ricca colazione tra le mura di casa propria permette di guadagnare fino ad un anno di indipendenza finanziaria,  analizziamo oggi il secondo pasto fuori casa di una tipica giornata lavorativa, quello del pranzo. I numeri dimostreranno quanto è facile risparmiare soldi che ci permetteranno più avanti nel tempo di vivere di rendita.

In questo caso specifico le cifre sono ancora più eclatanti, ma prima di arrivarci citiamo qualche dato estrapolato dal Rapporto Annuale 2018 del FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi).

Secondo questa indagine un italiano su quattro pranza fuori casa almeno 3-4 volte la settimana con 1 su 10 che lo fa tutti i giorni. Il 39% degli intervistati sceglie il bar, il 36% il ristorante. La spesa media per mangiare fuori casa è mediamente di 11 euro. I primi piatti fanno la parte del leone per il 54% degli intervistati, panino e secondo si piazzano al secondo posto.

Come già scritto nel precedente post la necessità per alcune persone di mangiare fuori non necessariamente deve sempre sposarsi con la soluzione più onerosa. Esistono possibilità più economiche che potranno regalarci una cosa che nessuna obbligazione o azione è in grado di offrire. Sto parlando del tempo. Continua a leggere

Chi è sempre occupato è il nuovo stupido – Vivere di Rendita #6


Quella miniera di informazioni che è YouTube ci permette di trovare ogni tanto qualche contenuto di interesse per chi vuole portare avanti l’idea di risparmiare tanto per raggiungere l’indipendenza finanziaria e vivere di rendita.

Il video a cui facciamo riferimento è quello di qualche anno fa in cui Warren Buffett e Bill Gates sostennero che i nuovi stupidi sono coloro che cercano di dimostrare agli altri (o lo fanno effettivamente) che sono sempre impegnati sul lavoro, con la mente alla ricerca di continue nuove idee per fare business. Di seguito riporto una mia trascrizione in italiano del dialogo.

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La regola del 4% – Vivere di Rendita #4

  1. Tramonto, Campo Di Papaveri, Sole

Abbiamo visto nei post precedenti come la filosofia FIRE (Financial Independence, Retire Early) prevede un’attività di risparmio molto intensa negli anni iniziali della carriera lavorativa abbinata ad un taglio piuttosto consistente delle spese e ad un piano di investimenti ben calibrato. Scelte necessarie ed utili per accumulare un capitale sufficiente alla vita autonoma senza necessariamente dover essere costretti a lavorare da un certo punto della vita in poi.

Accumulata questa fatidica somma utile a raggiungere l’indipendenza finanziaria e quindi potersi ritirare dal mondo del lavoro (almeno nelle sue forme più classiche), tutto il castello si basa su un presupposto.

Il patrimonio risparmiato deve essere completamente investito e questo investimento deve rendere mediamente almeno il 4% all’anno.

Perchè il 4% all’anno? Perchè solitamente questa è la percentuale di prelievo annuo che una persona entrata del club dei FIRE può permettersi di prelevare ogni 12 mesi mantenendo un tenore di vita costante e con un’erosione del capitale nulla o molto lenta; inflazione e tasse andrebbero comunque considerate in questo calcolo.

Un elemento di criticità di questa teoria è la non costanza del livello di rendimento del 4% a meno che non si riesca ad investire in obbligazioni con cedola a tasso fisso; un’utopia al momento.

Il mix ideale consigliato da chi studia da vicino queste simulazioni è quello di azioni ed obbligazioni in percentuali pari ad almeno 50/50. Continua a leggere

3 modi per entrare nel club di chi vive di rendita #2

Nella prima puntata di questa serie dedicata al FIRE (Financial Independence, Retire Early) abbiamo descritto sinteticamente quali sono le caratteristiche peculiari di un movimento nato in America ma che sta rapidamente cominciando ad avere i suoi seguagi anche in Europa.

Riuscire a risparmiare abbastanza per diventare finanziariamente indipendenti ed andare dal proprio datore di lavoro salutandolo con la manina per il resto dei nostri giorni, è un sogno che più o meno attraversa la nostra mente con regolarità. Ovviamente non è così facile da raggiungere come tanti blogger cercano di raccontare in rete. Ma di questo avremo tempo e modo di riparlarne nelle prossime puntate.

Oggi vorrei invece elencare quali sono i 3 stili di FIRE che gli americani considerano come rappresentativi di questo stile di vita. Ognuno può identificarsi o meno, sapendo comunque pregi e difetti di far parte di questo club.

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F.I.R.E. cos’è e come si raggiunge per vivere di rendita #1

La parola FIRE è un acronimo inglese che sta per Financial Independence, Retire Early;  tradotto in italiano Indipendenza Finanziaria, Ritiro Anticipato. Si risparmia (e si investe) talmente tanto durante il primo periodo lavorativo da poter vivere di rendita ed andare in pensione anticipando i tempi.

Il movimento, perchè di questo si tratta, nasce sostanzialmente nel 1992 sull’onda del best seller editoriale di Vicki Robin recentemente tradotto in italiano ” O la borsa o la vita. 9 passi per trasformare il tuo rapporto con il denaro e ottenere l’indipendenza finanziaria”

Poche semplici regole contraddistinguono questo stile di vita che dall’America sta lentamente ed inesorabilmente affascinando anche il Vecchio Continente. Negli Stati Uniti decine e decine di blogger hanno fatto del FIRE la loro ragione di vita e di reddito visti i risultati raggiunti da veri e propri fenomeni virtuali come il celebre Mr. Money Mustache.

E chi non rimane affascinato da ideali modelli di vita che mirano a farci raggiungere l’indipendenza finanziaria vivendo di rendita dopo il ritiro anticipato dal mondo del lavoro? Continua a leggere