Inflazione al 7% significa…

Ogni fine anno rappresenta il momento ideale per chiudere un bilancio e progettare il budget per l’anno successivo.

Un rituale al quale ovviamente non si sottrae il mondo della pianificazione finanziaria che troppo spesso omette colpevolmente un numerino dal risultato finale, quello della perdita di potere d’acquisto del denaro nell’anno appena concluso. In una parola sola l’inflazione.

Il dato shock appena pubblicato negli Stati Uniti ha generato l’incremento annuale dei prezzi al consumo più forte dall’inizio degli anni ’80. Un +7% che ha fatto tremare i polsi, ma che racchiude dentro di sè anche tante complicazioni per la classe medio bassa della popolazione. Non è un caso che appena rieletto il capo della Federal Reserve Powell ha svoltato ad U la politica monetaria, trasformando l’inflazione da temporanea a strutturale.

I prossimi anni saranno quella della lotta all’inflazione da parte delle banche centrali. Una lotta che come ho scritto in passato non sarà però all’ultimo sangue.

Ma inflazione non è una parola negativa per tutti gli attori in gioco. L’inflazione strillata in questi giorni in maniera anche un pò scomposta, va contestualizzata guardando alla storia e alle previsioni che quotidianamente mercati efficienti rendono disponibili al pubblico.

L’articolo di oggi spero possa aiutare il lettore nel muoversi con un pò meno di incertezza nell’attuale scenario.

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Il momento migliore per pianificare la propria indipendenza finanziaria

L’articolo di oggi vuole essere una breve e non certamente esaustiva recensione del nuovo libro di Ben Carlson e Robin Powell. Invest Your Way to Financial Freedom, questo il titolo del libro che può essere già acquistato su Amazon.

Ho avuto la fortuna di poter leggere in anteprima uno dei libri più azzeccati degli ultimi anni sul tema dell’indipendenza finanziaria, Invest Your Way to Financial Freedom. Non avevo molti dubbi vista la qualità dei due autori, Ben Carlson e Robin Powell, ma quando una materia così importante e ampia viene compressa in un libro solo c’è sempre il timore di scoprire una eccessiva semplificazione volta a premiare l’aspetto commerciale a discapito di quello educativo.

Non è assolutamente così per questo libro edito per ora solo in lingua inglese. La grande competenza dei due autori, unita alla straordinaria capacità di sintetizzare in modo chiaro e semplice i concetti chiave del mondo della finanza personale, rendono la lettura piacevole e soprattutto educational.

Ringrazio Robin Powell, autore del blog The Evidence Based Investor, per aver concesso al team di Investire con Buon Senso l’opportunità di scoprire il testo prima dell’arrivo ufficiale in libreria.

Assieme a Ben Carlson, autore di uno dei blog più seguiti d’America, A Wealth of Common Sense, Robin ha saputo distillare in un libro i concetti essenziali utili per avere le maggiori probabilità di successo nel raggiungere l’indipendenza finanziaria.

Prevalentemente rivolto ai giovani inglesi (ma in realtà l’80% del libro può essere calato anche sulla realtà italiana), un grande lavoro di analisi e spiegazione è stato fatto attorno al concetto troppo spesso banalizzato di risparmio. Il tutto nello stile “evidence based”, ovvero basato su fatti concreti e provati.

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Calcolatore essenziale per investire (e disinvestire) con buon senso

Calcolatrice, Soldi, Penna

Esistono in rete numerosi calcolatori online che permettono agevolmente. e senza doversi prendere la briga di utilizzare penna, carta o calcolatrice da tavolo, di pianificare il potenziale esito di un investimento finanziario.

Naturalmente questa è la superficie di una materia ben più complessa e profonda che in certe situazioni richiede l’intervento di professionisti del settore.

Possiamo però dire che un primo step di pianificazione finanziaria fai da te viene può essere messo a terra con strumenti online assolutamente gratuiti.

Uno dei miei calcolatori online preferiti è http://www.moneychimp.com/. Moneychimp non offre solo il calcolatore, ma anche una sezione dedicata all’educazione sulle formule base di matematica che ogni investitore di buon senso interessato alla finanza personale dovrebbe conoscere.

Ovviamente il sito è inglese e ovviamente esistono tanti altri calcolatori che personalmente utilizzo per certe “rifiniture” legate ad esempio a back test piuttosto che alla definizione di rendimenti attesi o altro.

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ETF dalla A alla Z

Un post, quello di oggi, che vuole riepilogare in modo sintetico le caratteristiche essenziali di un ETF. E questo lo faremo…seguendo le lettere dell’alfabeto.

A come Ask, il prezzo richiesto da un venditore per cedere sul mercato le proprie quote di ETF

B come Bid, il prezzo offerto da un compratore per acquistare sul mercato nuove quote di ETF

C come Capitalizzazione, un ETF nel quale cedole e dividendi incassati su obbligazioni e azioni vengono reinvestiti nel fondo stesso. Un sinonimo utilizzato solitamente al posto di capitalizzazione è accumulazione

D come Distribuzione, un ETF nel quale cedole e dividendi incassati su obbligazioni e azioni vengono distribuiti periodicamente all’investitore

E come ESG (Environmental, Social and Governance), sigla che indica tutte quelle attività legate all’investimento responsabile che perseguono gli obiettivi tipici della gestione finanziaria tenendo in considerazione aspetti di natura ambientale, sociale e di governance

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Quanto “costa” la volatilità

Grafico, Diagramma, Recessione

Uno degli errori più comuni che trovo spesso tra gli investitori è quello di prendere i rendimenti medi di un prodotto e di un indice e arrivare alla conclusione che X ha reso mediamente Y%, ad esempio negli ultimi 20 anni.

Il rendimento effettivo di un investimento finanziario non si misura purtroppo con una semplice media aritmetica e già nell’articolo dedicato alla sequenza dei rendimenti vi ho spiegato quanto importante risulti essere la volatilità.

Prima di spiegare come si converte un rendimento medio nel vero rendimento di un investimento, dobbiamo però riprendere il concetto di volatilità.

La volatilità è quella sanguisuga che,come l’inflazione, erode una parte del rendimento medio di un investimento.

Al netto della volatilità il risultato sarà il vero rendimento, ovvero il tasso annuo composto di crescita del capitale (la sigla inglese è CAGR).

La differenza tra il rendimento medio e il CAGR è determinata proprio dalla volatilità.

La volatilità è misurata come deviazione standard dei rendimenti.

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Investire dalla A alla Z

Alfabeto, Abc, Lettera, Imparare

A come Azioni. Assieme alle obbligazioni lo strumento di investimento per eccellenza per raggiungere un obiettivo finanziario facendo crescere il capitale. E’ sicuro investire in azioni?

B come Bias comportamentali. Quando facciamo delle scelte in finanza non sempre usiamo la razionalità. Bias cognitivi ed emozionali influenzano il nostro comportamento e le nostre scelte. Non sempre ciò che esce è la scelta migliore per il nostro benessere finanziario. Finanza Comportamentale

C come Capitalizzazione composta degli interessi. Meccanismo silenzioso che macina ricchezza al nostro posto trasformando piccole somme di denaro in grandi ricchezze. L’ottava Meraviglia del Mondo, un Luogo che Ogni Giovane Dovrebbe Vedere

D come Diversificazione. Uno dei meccanismi più semplici ed efficaci per ridurre e gestire il rischio di un investimento. Vi spiego con un gioco perchè conviene diversificare

E come ETF. Lo strumento ideale per investire spendendo poco in un paniere molto ampio di strumenti finanziari. Perchè investo in ETF

F come Fondo pensione. Il secondo pilastro del benessere finanziario quando il ritiro dal mondo del lavoro sarà  un fatto compiuto.  Diario di un papà investitore. Perchè regalerei un fondo pensione ad ogni bambino

G come Globale. L’investimento in azioni e/o di obbligazioni deve sempre uscire dal recinto di casa sfruttando le opportunità di business presenti su scala mondiale. Quel Difetto chiamato Home Bias

H come financial Health. Ovvero salute o benessere finanziario, ciò al quale ognuno di noi dovrebbe ambire prima o poi nel corso della vita. Aceto balsamico, parmigiano e investimenti finanziari

I come Inflazione.  Il mangiatore (o meglio sarebbe dire la mangiatrice) di soldi è un nemico che erode i rendimenti futuri degli investimenti e il potere d’acquisto dei nostri risparmi. Il mangiatore di soldi

L come Libri. L’educazione finanziaria e lo studio della materia finanza personale e investimenti sono fondamentali per investire con buon senso e profitto. Libri consigliati

M come Montante finale. Ovvero la somma di denaro che ci siamo dati come obiettivo da raggiungere per soddisfare i nostri desideri. Per 1 Milione di Euro

N come Noia. La sensazione che deve trasmettere l’investimento dei nostri risparmi per essere efficacie ed efficiente. Un portafoglio in ETF per vivere di rendita

O come Obiettivo di investimento. Imprescindibile componente di un piano di investimento. Obiettivo diventare Milionari

P come Piano di Accumulo. Il mezzo per costruire senza fretta, giorno dopo giorno durante il ciclo di vita, una storia finanziaria di successo. Piano di Accumulo (PAC), una soluzione di Investimento buona per tutte le stagioni

Q come Qualità. Quella dei prodotti scelti, del consulente finanziario che ci affianca, delle fonti di informazione dalle quali attingiamo notizie e idee. I Migliori Consulenti Finanziari del Vostro Risparmio

R come Rischio. L’ingrediente necessario per aumentare le prospettive di redditività degli investimenti ma anche il veleno che può distruggere i nostri progetti se preso in dosi eccessive. La campana del rischio – rendimento

S come Spese dei prodotti finanziari. Uno degli elementi più certi e controllabili tra i nemici dei nostri investimenti. Quanto del Vostro Rendimento si Perde in Costi

T come Tassazione. Altro nemico degli investimenti da incontrare il più tardi e con il minor impatto possibile. Fiscalità, una Zavorra Poco Considerata

U come Utile. Quello finanziario degli investimenti, quello emotivo del benessere che ricaveremo in futuro dal denaro risparmiato. L’impatto dei guadagni

V come Vivere di rendita. Il sogno di ognuno di noi che può essere raggiunto solo con sacrificio, umiltà, buon senso, tempo e ovviamente tanto denaro risparmiato Vivere di Rendita

Z come Z generation. Il nostro futuro sul quale scommettere pesantemente. Nuove generazioni, nuovi stili di vita

Esercizio facile facile per prevedere l’inflazione futura

Pensione, Lavagna, Economia, Inflazione

Uno dei temi meno appassionanti, ma più importanti, quando decidiamo di pianificare un investimento è quello legato alla stima della futura inflazione. Fattore quello dell’inflazione che sfugge naturalmente al nostro controllo e che per certi versi può diventare devastante per il valore degli investimenti, soprattutto se per pigrizia tendiamo ad ignorarlo.

L’inflazione altro non è che la variazione media dei prezzi registrata in un anno da un paniere di beni e servizi rivisto periodicamente dagli istituti nazionali di statistica (ISTAT in Italia o EUROSTAT in Europa). Numerino molto frequente nei TG1 degli anni ’80 perché in doppia cifra, ma soprattutto perché da esso dipendeva giorno per giorno la capacità degli italiani di mantenere intatto il proprio tenore di vita. Quando i BOT rendevano ogni anno il 10% e l’inflazione era del 10%, il rendimento di un investimento era zero in termini reali. Più o meno lo stesso rendimento offerto oggi dai titoli di stato, ma il fenomeno dell’illusione monetaria rendeva tutti felici.

Caduta poi nel dimenticatoio negli ultimi anni per insufficienza di attrattività mediatica (chi si appassiona di un numero allo 0,5%??), in realtà l’inflazione rimane un fattore determinante per il successo di ogni investimento. Detrattore di performance quando positiva, contributore quando negativa ovvero quando c’è deflazione.

Pensate ad esempio a quello che succede in Giappone da parecchi anni.

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