Missione impossibile, rendimento positivo sulla liquidità

come impiegare la liquidità sul conto corrente?

La gestione della liquidità sembra essere diventata improvvisamente centrale nelle strategie di istituti finanziari, imprese e piccoli correntisti. Ognuno di questi attori ha ovviamente una sua prospettiva e un suo interesse, ma quella di far “rendere” la liquidità è diventata per tutti quanti una missione da realizzare con ogni mezzo.

Dovrei pure pagare per portare i soldi in banca, questa la frase più gettonata che scatena la ricerca di conti correnti a costo zero e prodottini sicuri in grado di generare un pò di rendimento positivo sui soldi risparmiati.

Un privato cittadino con un livello di ricchezza medio difficilmente dispone di un saldo di conto corrente con oltre 100 mila euro per periodi prolungati di tempo. Questo gli permette di avere a disposizione uno strumento dove depositare il denaro tutto sommato privo di rischi (i depositi sono garantiti dal fondo interbancario di tutela dei depositi fino a 100 mila euro per depositante e per banca) e mediamente con costi molto contenuti.

Per imprese e banche il cash diventa invece un onere aggiuntivo da gestire in quantità sicuramente differenti che necessitano trattamenti diversi.

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Normalmente non va mai come previsto

Scadenza, Cronometro, Orologio, Tempo

Semplice quanto desiderata in questi ultimi mesi. La libertà di muoversi dove e come vogliamo. Green pass o tampone non cambia granchè, l’importante è riassaporare il piacere di “quello che si faceva prima della pandemia”.

Non ce la facciamo più dopo mesi di lockdown e allora, giustamente, decidiamo di uscire di casa. A piedi, in bicicletta, in moto, in auto, in barca, in camper, in treno, come volete insomma.

Quando ci siamo svegliati c’era il sole, la temperatura era gradevole, tutto perfetto. Magari siamo anche stati bravi pianificatori e nei giorni scorsi abbiamo consultando ogni 4 ore la nostra app preferita di previsioni meteo avendo la sospirata conferma. Semaforo verde, solo il 2% di probabilità di pioggia. Perfetto.

Partiamo, fischiettando, e cominciamo a pianificare i luoghi che vogliamo visitare, attraversare o semplicemente godere con la vista e ascoltare con l’udito.

Pensiamo anche di fermarci nel tale parco a fare un bel picnic comprando qualche buon prodotto locale. E perché no mettiamo pure la palla nello zaino per i bambini, metti mai che incontriamo qualche amico. Il portafoglio è bello pieno, il cellulare carico, le scarpe sono quelle leggere e sportive, proprio quelle giuste per il periodo. Se prendiamo l’auto il serbatoio è full, se prendiamo la bici le gomme gonfie.

Chi non ha mai vissuto o pensato di vivere una giornata di questo tipo? Penso che tutti quanti più o meno abbiamo potuto realizzare questi piccoli piaceri della vita.

Ma chi tra di noi non ha mai vissuto almeno una sorpresa negativa tra tutto ciò che ho elencato?

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Perchè con le polizze assicurative di ramo I guadagnare è quasi sempre un’illusione

a-team finanza

L’investitore italiano va pazzo, non per i piani ben riusciti come diceva Hannibal Smith nell’A-Team, quanto per gli investimenti a capitale garantito, o meglio con una struttura che prevede la restituzione del capitale magari con un rendimento positivo.

Anche se questo rendimento è basso non importa, l’importante è che sia superiore a zero e non metta a rischio il capitale.

L’identikit perfetto delle cosiddette polizze vita di ramo I che tanto successo hanno avuto e stanno avendo di questi tempi.

Negli ultimi anni il consistente ribasso dei rendimenti offerti dai titoli di stato, unito alla “storica” avversione verso il rischio azionario dell’investitore italico, ha spinto tanti risparmi verso prodotti assicurativi il cui rendimento è generato dall’andamento finanziario di una gestione separata collegata alla polizza vita. Continua a leggere

Qual’è l’investimento più sicuro nel caso di una crisi finanziaria?

Money, Financial, Business, Strategy

La certezza assoluta di non perdere soldi su un investimento finanziario è un concetto che mal si coniuga con l’obiettivo di far crescere il proprio capitale ad un passo superiore a quello dell’inflazione.

Questa definizione è tanto semplice quanto difficile da comprendere. Più rendimento inevitabilmente si lega alla necessità di assumere più rischio.

I tradizionali strumenti di investimento che in passato hanno sempre generato risultati nominali positivi sono ormai merce rara (vedi depositi, titoli di stato, polizze vita). Anche se vengono ampiamente pubblicizzati dai principali intermediari finanziari strumenti dal rendimento nominale positivo, il mangiatore di soldi che di nome fa inflazione porta dritti all’erosione del capitale a scadenza.

Tradotto in parole povere voi pagate commissioni in valore assoluto positive (per chi le incassa) ed in cambio avrete un rendimento reale pari a zero o addirittura negativo.

Leggi anche: Rendimento reale, questo sconosciuto

Messa giù in modo ancora più brutale , se investiamo negli strumenti con il massimo grado di sicurezza paradossalmente abbiamo la certezza di perdere soldi. Continua a leggere

Diario di un papà investitore – Per un attimo ho pensato alla polizza Penso a Te di Intesa, ma poi… #6

Alla ricerca di soluzioni di investimento ottimali per mettere da parte un capitale a favore dei miei figli, su consiglio di un amico, sono andato alla ricerca di qualche informazioni  più dettagliata su una polizza di Intesa San Paolo Vita chiamata Penso a Te.

Prima di qualsiasi lasciapassare dato ad un consulente  sull’acquisto di un prodotto finanziario, consiglio a tutti quanti di leggersi attentemente la documentazione del prodotto messa a disposizione della potenziale clientela sui siti delle società assicuratrici. E’ un obbligo che hanno per dovere di trasparenza, sfruttiamolo al meglio.

Per la polizza Penso a Te questa è la pagina dalla quale attingere le informazioni più utili.

Come già abbiamo fatto su questo blog per il prodotto di Poste Italiane, anche per questa polizza assicurativa di ramo primo abbiamo spulciato nel prospetto per capire costi e benefici di un prodotto che sul sito di Intesa viene definito ideale per nonni e genitori che hanno a cuore il futuro dei propri ragazzi.

Ovviamente vengono evidenziati i vantaggi della polizza di ramo primo, quindi capitale garantito al netto dei costi (quindi garantito fino a un certo punto…), nessuna imposta di bollo sul prodotto (vero), consolidamento annuale degli utili (vero), rendimento minimo del 1% in caso di morte del sottoscrittore (ad esempio il nonno) con il beneficiario (ovvero il figlio) che potrà ritirare le somme quando avrà un’età tra i 18 e i 35 anni.

Ovviamente in bella mostra nella pagina web si vede il rendimento della gestione separata Base Sicura. Questo sarà  il motore che annualmente dovrebbe accrescere il capitale versato da nonni e genitori.

E qui cominciano i problemi. Continua a leggere

Amare sorprese

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Post che vuole essere un semplice “pungolo” per ricordare l’importanza del risparmio. Ciò che è uscito recentemente da un sondaggio Ipsos Acri è abbastanza preoccupante.

Una famiglia italiana su 4 non sarebbe in grado di fare fronte a una spesa inaspettata di 1.000 euro con risorse proprie. Il dato emerge dal sondaggio curato da Ipsos e Acri in occasione della Giornata mondiale del Risparmio. Ad affrontare senza problemi l’imprevisto si dice pronto il 76% degli intervistati, con un miglioramento di 4 punti percentuali rispetto al 2015. Nel caso in cui la necessita’ salisse a 10.000 euro, saprebbero invece porvi rimedio appena 2 famiglie su 5, il 40%

Se ci pensiamo 1000 Euro sono veramente pochi soldi, tranquillamente recuperabili almeno da persone dotate di un reddito relativamente stabile. Probabilmente questo 25% è fatto di individui in condizioni di disagio (affitti, mutui, prestiti, ecc…) ma qualche punto percentuale di queste persone sono anche convinto che hanno le tasche bucate e si pongono il problema quando arriva.

Anche 10 mila Euro non sono una cifra mostruosa (una auto utilitaria di piccola cilindrata costa almeno questa cifra) e sapere che solo due famiglie su cinque saprebbero porvi rimedio è sconfortante.

Se poi, oltre a non avere questa cifra da parte pur avendone le possibilità economiche, siete tra coloro che assicurate contro il furto il vostro smartphone e non avete un’assicurazione seria sulla vita sentitevi quanto meno in colpa verso i vostri figli che rimarranno con il cerino in mano. A tal proposito vi consiglio di leggere questo post e soprattutto vedere il video in esso contenuto.

Per questo consiglio sempre, prima di avviare un qualsiasi piano di investimento, di generare una scorta di sicurezza a livello monetario in modo tale da avere pochissime possibilità di distrarre il piano di investimento dalle sue finalità.

L’unico aiuto che possiamo dare noi del blog è quello di ricordare i vari post che abbiamo dedicato al tema, sperando di offrire a qualcuno la giusta ispirazione. Buona lettura.

Un Euro guadagnato è un Euro risparmiato

Piccoli sacrifici, grandi risultati

Vi trovo 400 Euro da investire senza fare grandi sacrifici

La ruota di scorta

Demotivare per risparmiare

Il lungo viaggio di 100 Euro risparmiati

Bastano 50 Euro al mese

Se rinunciassi ad una cena al mese

Un ottimo metodo per imporre il risparmio in famiglia

Postafuturo da grande, buona idea ma troppo costosa

Nei giorni scorsi, navigando in rete tra i prodotti finanziari destinati ai minorenni, mi sono imbattuto nella polizza assicurativa Postafuturo da grande di Poste Italiane.

In passato i tassi di interesse più elevati permettevano a Poste di emettere Libretti e Buoni Postali certamente interessanti sia lato educazione finanziaria del bambino, sia rendimento (ad esempio ricordo con piacere i buoni postali indicizzati all’inflazione il cui collocamento è purtroppo sospeso come si vede qui )

Tra i prodotti in collocamento rimane qualche cosa che ha ancora contenuti perlopiù educativi, mentre praticamente nulla rimane lato crescita del capitale.

Di recente è stata emessa questa polizza denominata Postafuturo da grande a favore di bambini da zero a 10 anni. Continua a leggere