Per un pugno di Euro

Post facile facile oggi.

Gli ultimi dati indicano che il reddito medio delle famiglie italiane è di circa 2800 Euro al mese. Bene, dividiamo questo numero per i giorni di un mese (useremo 30 giorni). Il risultato è di 93,3 Euro. A questo punto dividiamo questo numero per 24 ore. Ecco che ogni famiglia ogni ora del giorno, comprese quelle in cui dorme, guadagna 3,88 Euro.

Vi sembra tanto, vi sembra poco?

Beh, fate finta di avere in casa un bel cucù che ogni ora suona e versa 3,88 Euro dentro al salvadanaio che avete posizionato sotto all’orologio.

Non sarebbe male e soprattutto sarebbe molto più piacevole sentire scorrere le ore in questo modo.

Peccato che ogni tanto una forza malefica decide di aspirare qualcuna delle monetine che avete messo dentro fino quasi a prosciugare tutto. Come fare per evitare tutto ciò?

E se provassimo a regalarci la 25esima ora ogni giorno che passa? Pensateci bene, basta risparmiare 3,88 Euro al giorno per ottenere 116,6 Euro in un mese. E se volete vedere quale bel viaggio potrebbero fare un centinaio di Euro al mese vi rimando a questo post.

Caro Archeowealth 3,88 Euro di risparmio aggiuntivo ogni giorno è troppo. Ok allora vi chiedo semplicemente di sacrificare ogni giorno della vostra vita 1,66 Euro. Avete capito bene? 1,66 Euro e sfido chiunque a controbattere che è complicato evitare di spendere questa cifra ogni giorno e destinarla al risparmio. Quando si fa la spesa settimanale, quando si comprano delle sciocchezze, quando si fa allegramente colazione al bar alla mattina senza pensare a quanto si butta dalla finestra, insomma i comportamenti virtuosi da 1,66 Euro al mese credo che ognuno di voi può metterli in campo.

Sapete perchè ho detto 1,66 Euro? Perchè moltiplicando questa cifra per 30 giorni viene fuori un rotondo 50 Euro. Risparmiando 50 Euro al mese il risultato è quello che vedrete nel post “Bastano 50 Euro al mese”.

Certo può sembrare una goccia nel mare, ma credo che imparando ad adottare comportamenti di spesa più responsabili questo eurino giornaliero potrà tranquillamente arrivare a 2 se non oltre. Il contenitore sotto al nostro cucù non sarà più un vaso in cui si sente l’eco, ma piuttosto un oggetto al quale presto dovrete trovare una nuova collocazione se non volete inciampare nelle monetine ogni volta che passate lì vicino.

 

 

L’ottimo consiglio di Mr Micawber

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Il personaggio di Mr Micawber  nel libro di Charles Dickens David Copperfield
affermava:

“Entrate annue 20 Sterline, uscite annue 19 Sterline, 19 scellini e 6 pence, uguale felicità! Entrate annue 20 Sterline, uscite annue 20 Sterline,  scellini e 6 pence, uguale miseria!”.

Mr Micawber predicava bene ma razzolava male visto che era in eterna bancarotta. La massima che si può ricavare è talmente banale che spesso la dimentichiamo. Se spendi più di quello che guadagni devi indebitarti per vivere e prima o poi questi debiti diventano insostenibili fino a provocare il fallimento di ogni attività e della vita stessa.

In tante occasioni abbiamo parlato su questo blog dell’importanza di controllare le spese. Demotivare per risparmiare era un titolo di un vecchio post, ma anche Un ottimo metodo per imporre il risparmio in famiglia andava in quella direzione.

Personalmente credo che nella nostra attività quotidiana di consumatori-risparmiatori abbiamo bisogno di strumenti tecnologici in grado di annotare quotidianamente le uscite. Ho detto tecnologici perchè, se l’agendina su cui annotare le spese non sempre l’abbiamo a portata di mano, per quello che riguarda lo smartphone non ci sono dubbi che è sempre con noi. Ecco allora che la mia scelta è ricaduta nei mesi scorsi su una App (MonefyPro).

Dopo averne visionate diverse (e purtroppo constatato che App super come Mint non sono sottoscrivibili in Italia) la mia scelta è caduta su MonefyPro.

Dopo qualche settimana passata con la versione gratuita ho deciso di acquistare la versione Pro. Pochi Euro che potete tranquillamente farvi pagare da Google tramite il suo servizio di sondaggi Opinion Rewards . Basta installare la App, rispondere a qualche sondaggio che Google vi invia e la vostra App di bilancio familiare è ripagata. Continua a leggere

Per dormire sonni tranquilli

sonno

Si parla tanto e giustamente della scarsa educazione finanziaria degli italiani, ma a mio parere non serve a molto trasmettere a forza qualche concetto a studenti e / o lavoratori se questo non si intreccia con una maggiore cultura relativa alla pianificazione finanziaria.

Tutti quanti abbiamo fatto un corso di scuola guida studiando anche il motore. Per questo possiamo dire di conoscere i pericoli che corriamo quando guidiamo un’automobile? Per questo possiamo dire di sapere esattamente come utilizzare al meglio il nostro mezzo motorizzato? No, anche perché spesso e volentieri in Italia il concetto di educazione legato a materie diverse da quelle classiche (vedi l’inglese o l’informatica a scuola tanto per fare unlo esempio) è spesso legato ad una volontà politica di sentirsi con la coscienza a posto lasciando poi ai singoli la capacità di approfondire. Ecco allora che fioriscono corsi privati di inglese per bambini o di informatica per adulti proprio per l’inadeguatezza passata e presente di educare con uno sguardo verso il futuro.

Finirà così anche con l’educazione finanziaria visto che il presupposto è evitare che il risparmiatore si faccia coinvolgere in truffe o raggiri e non insegnare al risparmiatore come pianificare ed investire al meglio il proprio denaro. Vedremo cosa accadrà, anche se meglio qualche cosa piuttosto che nulla. Continua a leggere