By |Categorie: Educazione finanziaria|Pubblicato il: 7 Marzo, 2016|

Diversificare nel modo giusto, evitare scommesse su singoli titoli o indici, umiltà, non essere avidi quando si investono soldi sui mercati finanziari, tutte avvertenze che regolarmente cerchiamo  di passare ai nostri lettori sotto forma di messaggi arricchiti da esempi concreti.

L’impatto delle perdite su un investimento è fondamentale per capire fin dove si può spingere la nostra propensione a rischiare soldi sui mercati finanziari.

La tabella riportata qui sotto credo sia esplicativa al punto giusto.

Matematica, semplicissima matematica che ogni intermediario finanziario, broker, fondo di investimento o altro ancora dovrebbe spiegare ad ogni investitore.

Ognuno di noi potrà scorrere il dito sulla tabella associandolo ad un investimento che non è andato bene, almeno fino ad oggi.

Individuata la perdita basterà comprendere l’entità del guadagno necessario per recuperare almeno tutto il capitale.

Scorrete il dito sulla tabella verso destra significa anche capire il senso della diversificazione degli investimenti.

Supponiamo di aver investito 10 mila euro nel presunto tema del secolo e abbiamo perso l’80% del nostro capitale. Questo significa che ora ci ritroviamo potenzialmente con 2mila euro in tasca (le perdite sono tali quando si vende non quando sono solo teoriche).

Quanto servirebbe per recuperare i nostri 10 mila euro iniziali? Servirebbe un + 400%. Possibile anche se molto improbabile.

Sono tanti i casi di singole azioni, di obbligazioni o anche di indici replicati da un ETF o da un fondo che hanno fatto questa fine.

Evitiamo di peccare di umiltà dicendo a me non succederà mai, perché è molto probabile che prima o poi a tutti capiterà un’esperienza di questo genere se la diversificazione non sarà stata gestita in modo corretto.

Con un grafico l’idea rende ancora meglio.

La linea azzurra sono le perdite, quella rossa sono i recuperi necessari per tornare al punto di partenza.

Più perdiamo più esponenziale diventa la necessità di recuperare.

Quando compriamo prodotti ad alta volatilità o a forte componente di scommessa, un buon consiglio potrebbe essere quello di tenere a portata di mano questa tabellina.

Riflettiamo se possiamo permetterci tutto questo, sia in termini di capitale potenzialmente soggetto ad evaporazione, sia in termini di tempo necessario per recuperare (forse) la perdita.

E se la diversificazione è stata impostata nel modo corretto ricordiamo sempre anche l’importanza dell‘impatto dei guadagni sul futuro del nostro piano finanziario.

Buon investimento.

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