Il potere della gratificazione

Nei giorni scorsi leggendo un articolo dell’ editorialista americano Morgan Housel mi sono ricordato del celebre esperimento condotto nel 1972 dallo psicologo Walter Mischel della Standford University, il cosiddetto test dei marschmallows.

Lo studio prevedeva di lasciare dei bambini per quindici minuti da soli in una stanza con davanti un marshmallow con la promessa di averne due in cambio se avessero resistito alla tentazione di mangiarlo. Lo scopo dello ricerca era quello di capire il controllo che hanno i bambini sulla gratificazione differita, cioè la capacità di attesa per ottenere ciò che si desidera (e come essa si sviluppa nei bambini) . E’ stato però il risultato del follow-up dello studio, a portare i risultati più interessanti. Da un follow up eseguito nel 1988, si vide che “i bambini in età prescolare che avevano ritardato la gratificazione più a lungo venivano descritti dai genitori come adolescenti più maturi e responsabili degli altri”.

Vi consiglio di guardarvi quell’esperimento prima di leggere il resto del post.

Vi chiederete cosa c’entra questo esperimento con gli investimenti. Come Morgan Housel fa giustamente notare, i bambini che alla fine riescono ad ottenere il secondo marshmallow non stanno seduti pazientemente a guardare, ma si muovono in continuazione.

La loro capacità di resistere in quei minuti è stata proprio aumentata dal fatto di provocare all’interno del loro cervello distrazione. Alcuni sbattono la testa sul tavolo, altri canticchiano, altri giocano con le scarpe.

L’obiettivo di lungo periodo viene raggiunto perchè hanno saputo gestire il breve periodo creando un diversivo che allontanava la loro testa dal pensiero fisso del dolcetto.

Eccoci allora agli investimenti. Quante volte la volatilità di breve periodo dei mercati finanziari vi ha distratto dall’obiettivo finale di lungo periodo? Tante ammettetelo.

Quante volte avete avuto la necessità/desiderio di utilizzare un pò di quegli investimenti in guadagno  per raggiungere altri scopi? Tante ammettetelo.

Come dice Housel, il lungo periodo altro non è che una collezione di brevi periodi.

E non tutti questi brevi periodi possono essere positivi. Ma il lungo termine lavora bene se il breve periodo non incide sul nostro stile di vita, sul nostro benessere, sulla nostra felicità.

Conosco persone che per la smania di rimanere sempre investiti sul mercato si sono trovate nel momento della classica spesa imprevista a dover smontare un ottimo piano di investimento creato in precedenza. Se avesse avuto una scorta di sicurezza senza rendimento, fatta solo di liquidità, non sarebbe successo.

Conosco persone che favorite da qualche entrata speciale nei loro redditi hanno completamento perso di vista la pianificazione delle spese che avevano diligentemente  portato avanti fino a quel momento. Questo ha creato poi i presupposti per distruggere il piano di investimento nel momento del bisogno economico.

Quando si investe bisogna essere ben focalizzati su ciò che si vuole raggiungere, smetterla di guardare sempre l’estratto conto del deposito titoli, e smetterla di credere che ogni momento negativo dei mercati può essere evitato.

Fate come i bambini con il dolcetto. Trovate dei diversivi, non leggete  troppi articoli finanziari, fate sport, comprate un libro o altro ancora. Le nubi passeranno ed il vostro piano di investimento sarà ancora lì pronto a restituirvi il premio finale.

 

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