By |Categorie: Investimento|Pubblicato il: 9 Febbraio, 2018|

Riprendo il paragone del sacchetto biodegradabile con una battuta per introdurre il concetto di base di questa newsletter.

Ovvero: Vi immaginate cosa sarebbe successo all’umanità se Eva non avesse colto la mela perchè non voleva pagare il sacchetto biodegradabile?

Vai ad etichettarla o non la cogliamo!

Spero di aver fatto sorridere qualcuno (e chiedo scusa se abbia offeso qualche evoluzionista), ma il concetto di base di questa newsletter è semplice.

Ero solito anche io, negli anni passati, abbandonarmi alla pratica di prevedere da un anno all’altro cosa sarebbe potuto succedere sui mercati, al fine di posizionare i portafogli di investimento in maniera strategico-tattica per evitare le “cadute” e approfittare delle “salite”.

Con il tempo e l’avanzare della saggezza, mi sono reso conto che prevedere il futuro è completamente inutile. Soprattutto per quanto riguarda i mercati finanziari. Che è anche il motivo per cui rimane sempre affascinante e stimolante (anche se alle volte angosciante) investire nei mercati finanziari stessi.

Ad esempio, il 2016 doveva portare i disastri con Brexit, Trump e il referedum costituzionale italiano e invece è stato uno degli anni migliori per l’azionario (se si rimaneva investiti dal 1 gennaio senza muoversi ovviamente!).

Quindi, inutile cercare di posizionarsi prima su eventi di cui non conosciamo a priori come verranno letti dai mercati, perchè i mercati sanno sempre vedere dove c’è valore: sono gli utili, il cashflow ed i dividendi delle aziende quotate che fanno salire i mercati. Punto.

Non ci sono Trump, Coree, elezioni politiche, bitcoin ed altre manie che fanno distogliere i veri investitori (cioè noi) dai trend di lungo termine.

 

Sono, quindi, abbastanza certo che avranno luogo i seguenti 5 eventi nel 2018 per noi investitori:

1) I risultati del 2017 impatteranno non poche le proprie aspettative nel 2018:  per chi ha avuto risultati soddisfacenti nel 2017, le aspettative sono di un 2018 altrettanto forte. Anche se sappiamo che ogni portafoglio è diverso e non tutti sono investiti nell’azionario americano (+20% in dollari ma solo +2% in Euro se non si era deciso di coprire il cambio), ciò che è successo di recente è facile che ci faccia credere che possa continuare nel 2018. Chi, invece, è rimasto fuori o ha venduto troppo presto (mai vendere i vincenti e, invece, tenersi aggrappato per troppo tempo ai perdenti), starà ancora più sulla difensiva e si sentirà  sicuro che il mercato prima o poi correggerà.

Usiamo spesso gli eventi più recenti per proiettarli nel futuro, ma non è mai così.

Per riprendere il concetto iniziale della newsletter, ovvero di evitare di prevedere il futuro, aggiungo una nota umoristica immaginando uno scenario diverso a quello che sarebbe potuto succedere in film conosciuti: “E.T.” non ritorna sul suo pianeta perché nel frattempo ha avuto il permesso di soggiorno…

Il decano degli economisti USA del XX secolo: ” l’unica funzione delle previsioni economiche è quella di rendere scientifico l’oroscopo”

2) Succederà qualche cosa che non ha alcun senso economico e finanziario: ci sarà qualche evento totalmente imprevisto nel 2018, magari in geo politica, qualche movimento irrazionale del mercato o di qualche titolo, acquisizioni gigantesche, titoli che salgono del 300% o scendono del 90%.

L’importante è non farsi soprendere dalle sorprese e, soprattutto, non agire sul proprio portafoglio sulla base di queste sorprese.

Aggiungendo una nota umoristica, come finale alternativo di un film famoso: Ne “Il Padrino” Vito Corleone, costretto ogni domenica a presenziare a battesimi e cresime, non riesce più a svolgere il proprio lavoro di capo mafia.

3) Ne “La Bibbia” Pilato si accorge dell’errore giudiziario e manda Barabba dal giudice di pace: a parte l’umorismo basico, se il mercato inizia a scendere un po’, sarà facile pensare che inizierà a scenderà ancora di più e sempre di più, in stile Armageddon.

Quante correzioni dei mercati abbiamo visto negli ultimi 5/6 anni? ce ne sono state parecchie (quella di Gennaio/febbraio 2016 ha visto l’Europa scendere del 20% in due mesi, l’America del 10%) eppure si sono rivelate delle semplici correzioni.

Le correzioni sono connaturate con i mercati: sono l’essenza dei mercati. Non bisogna averne paura ma, anzi, prenderle per quello che sono: correzioni di breve ALL’INTERNO di un trend in salita di lungo termine.

4) Ci sarà qualche conoscente o amico che sta guadagnando più di voi: e qui entriamo nell’ambito delle emozioni pure e semplici perchè si innesta il concetto di ingordigia da performance. Nessun portafoglio è uguale all’altro e, se il parente sta facendo “meglio” di voi, è perchè ha un portafoglio diverso. E, molto probabilmente, l’anno scorso ha fatto peggio.

E non entro nel discorso dei Bitcoin e Criptovalute perchè sapete che preferisco investire nelle aziende che creano ed operaranno nella blockchain, l’infrastruttura alla base delle criptovalute.

Anche qui nota di umorismo per i tempi moderni: Per le pari opportunità verranno girati “Sally ti presento Harry” e “Quando il marito è in vacanza”.

5) La diversificazione del proprio portafoglio ci farà sentire stupidi nel breve termine: non mettere tutte le uova nello stesso paniere è un proverbio contadino che ben si attaglia alle strategie di investimento.

Ogni anno c’è un mercato, o un’azione o una criptovaluta che sale vertiginosamente e ci sarebbe piaciuto mettere TUTTO il portafoglio in quell’investimento.

Certo, come ci sarebbe piaciuto comprare il biglietto vincente della lotteria.

Ogni investitore di successo segue il proprio piano e, continuamente e metodicamente, lo aggiorna a seconda delle proprie esigenze personali: e, soprattutto, NON agisce sulla base degli eventi di breve termine e sulle mode passeggere.

Per concludere, anche se mi ripeto spesso ma repetita iuvant, rimaniamo concentrati sui nostri obiettivi di investimento e non ci facciamo prendere dall’ansia di voler prevedere cosa succederà ai mercati nel 2018. I mercati sono sempre in salita e la volatilità e le loro correzioni sono il prezzo da pagare per ottenere rendimenti.

E vi lascio con un finale alternativo per uno dei film più famosi del XX secolo:

In “Gioventù bruciata” James Dean allaccia le cinture di sicurezza per sensibilizzare sul loro uso e non gli succede niente.

Condividi