By |Categorie: Risparmio|Pubblicato il: 25 Febbraio, 2019|

Questo blog è nato con la precisa volontà di fornire strumenti e idee per aumentare l’educazione finanziaria degli italiani. Siccome sono convinto che imparare ad investire i risparmi di una vita deve essere un’attività divertente e soprattutto basata sulla semplicità ed il buon senso, costantemente ricerco qualche storia o gioco che possa aiutare anche un bambino a capire come aumentare la ricchezza finanziaria.

Uno dei post più letti del blog è “L’ottava meraviglia del mondo, un luogo che ogni giovane investitore dovrebbe vedere”.

In quell’articolo venne citato Luca Pacioli e la regola del 72.

Cos’è la regola del 72

Riepilogo brevissimo per i nuovi lettori. La regola del 72 dice che preso un certo tasso di rendimento annuo e dividendo il numero 72 per questo tasso ottengo il numero di anni nei quali riuscirò a raddoppiare il mio capitale.

Se voglio raddoppiare il mio capitale in X anni, dividendo 72 per questi anni otterrò il rendimento annuo necessario per ottenere questo risultato.

Fatto questo breve ripasso, c’è un un esempio che secondo il sottoscritto fa capire ancora meglio come funziona il principio della capitalizzazione composta degli interessi.

La leggenda dice che il gioco degli scacchi…

Parliamo di scacchi e della leggenda che ruota attorno alla nascita di questo gioco universale.

Narra infatti la leggenda che…

C’era una volta un ricchissimo Principe indiano. Le sue ricchezze erano tali che nulla gli mancava ed ogni suo desiderio poteva essere esaudito. Mancandogli però in tal modo proprio ciò che l’uomo comune spesso ha, ovvero la bramosia verso un desiderio inesaudibile, il Principe trascorreva le giornate nell’ozio e nella noia. Un giorno, stanco di tanta inerzia, annunciò a tutti che avrebbe donato qualunque cosa richiesta a colui che fosse riuscito a farlo divertire nuovamente. A corte si presentò uno stuolo di personaggi d’ogni genere, eruditi saggi e stravaganti fachiri, improbabili maghi e spericolati saltimbanchi, sfarzosi nobili e zotici plebei, ma nessuno riuscì a rallegrare l’annoiato Principe. Finché si fece avanti un mercante, famoso per le sue invenzioni. Aprì una scatola, estrasse una tavola con disegnate alternatamente 64 caselle bianche e nere, vi appoggiò sopra 32 figure di legno variamente intagliate, e si rivolse al nobile reggente: “Vi porgo i miei omaggi, o potentissimo Signore, nonchè questo gioco di mia modesta invenzione. L’ho chiamato il gioco degli scacchi”. Il Principe guardò perplesso il mercante e gli chiese spiegazioni sulle regole. Il mercante gliele mostrò, sconfiggendolo in una partita dimostrativa. Punto sull’orgoglio il Principe chiese la rivincita, perdendo nuovamente. Fu alla quarta sconfitta consecutiva che capì il genio del mercante, accorgendosi per giunta che non provava più noia ma un gran divertimento! Memore della sua promessa, chiese all’inventore di tale sublime gioco quale ricompensa desiderasse. Il mercante, con aria dimessa, chiese un chicco di grano per la prima casella della scacchiera, due chicchi per la seconda, quattro chicchi per la terza, e via a raddoppiare fino all’ultima casella. Stupito da tanta modestia, il Principe diede ordine affinché la richiesta del mercante venisse subito esaudita. Gli scribi di corte si apprestarono a fare i conti, ma dopo qualche calcolo la meraviglia si stampò sui loro volti. Il risultato finale, infatti, era uguale alla quantità di grano ottenibile coltivando una superficie più grande della stessa Terra! Non potendo materialmente esaudire la richiesta dell’esoso mercante e non potendo neppure sottrarsi alla parola data, il Principe diede ordine di giustiziare immediatamente l’inventore degli scacchi.

 

Il numero di chicchi risultante è di 264-1 (due alla sessantaquattro meno uno), pari ad un numero esorbitante, cioè a 18.446.744.073.709.551.615.

Naturalmente sarebbe bello fare la stessa cosa partendo da 1 centesimo di Euro risparmiato ogni giorno proiettandolo in avanti su un periodo di tempo lunghissimo.

Putroppo i soldi necessari per questa ideale scalata sarebbero troppi. Se però cerchiamo di aumentare i risparmi giorno dopo giorno destinandoli all’investimento, in un arco temporale di 30-40 anni il risultato sarebbe incredibile. Anche con tasso di rendimento più realistico di quello che molti consulenti o presunti esperti della rete sparano in maniere un pò irresponsabile, il numero finale risulterebbe stupefacente.

Una delle difficoltà maggiori che  incontriamo tutti quanti lungo il percorso di un piano di investimento è quella di tenere duro nel lungo periodo.

Distrazione, paure, tentazioni, sirene suadenti, fuffa guru, ci portano a deviare dalla traiettoria ideale.

Barra dritta e avanti tutta evitando di ascoltare chi promette vie facili e veloci per la ricchezza.

Un’applicazione pratica della regola del 72 l’abbiamo vista sui mercati azionari negli ulltimi 6 anni (2016-2022). Capitale raddoppiato e rendimento superiore al 12% annuo (72/6 =12%). Grazie Pacioli!

Meglio stare però con i piedi per terra.

Abbiamo vissuto tempi eccezionali sia lato azionario che obbligazionario. Un periodo di pausa salutare non può che essere naturale e tutto sommato benvenuto per ripartire su basi più solide.

Chicco dopo chicco, centesimo dopo centesimo.

Buon investimento.

Condividi

Lascia un Commento