Bastano 50 Euro al Mese

Capisco le difficoltà dei ragazzi di oggi  nel considerare il risparmio come una priorità, non tanto perché sono indisciplinati (finanziariamente parlando) o poco predisposti al sacrificio (l’anticamera da precari che stanno vivendo in questi anni è un esercizio da fisico bestiale), ma semplicemente perché il reddito disponibile che si ritrovano a disposizione (avendo la fortuna di lavorare) è molto modesto e di conseguenza il risparmio non può che essere molto marginale.

50Giustamente un 25 enne che si laurea e comincia a lavorare vuole sentirsi autonomo dal punto di vista finanziario e chiedergli di accantonare una consistente fetta di denaro con la prospettiva di farlo per 40 anni o oltre è semplicemente utopia.
Prendo spunto da questo articolo di Advisoronline  nel quale vengono citati i motivi per cui la cosiddetta generazione Y risparmia.

“Interessante è anche capire quali sono i motivi del risparmio: il 48% dei giovani tra i 16-17 anni, risparmia per edonismo; il 64% di quelli tra i 18-24 anni invece risparmiano per la propria emancipazione e infine il 59% di quelli tra i 25-34 anni risparmiano per la previdenza”.

E’ evidente che con il crescere dell’età cresce anche la consapevolezza dell’obiettivo verso il quale si convergerà, ma spesso e volentieri le buone intenzioni si scontrano con la dura realtà di pochi spiccioli da accantonare. Se però fissiamo nei classici 50 euro un importo ragionevole sul quale ogni ragazzo appartenente alla categoria dei Millennials può lavorare rinunciando a qualcosa (una cena, le sigarette, un capo d’abbigliamento, ecc…) per destinarli mensilmente ad un Piano di Accumulo, allora potremmo trovare un buon punto di partenza per l’analisi che ora vi illustro.

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Nella prima tabella ho fatto questa ipotesi. Un 25enne che comincia a versare 50 euro ogni mese con tassi di incremento dell’importo accantonato che varia da 0% a 6% ogni anno. Per intenderci all’inizio del secondo anno investo sempre 50 euro oppure 53 euro.
Questa prima ipotesi è conservativa dal lato rendimento annuo composto lordo fissato nel 5% annuo, conservativa considerato che l’arco temporale di versamento è lunghissimo arrivando fino a 45 anni.

E’ abbastanza evidente verificare come, aumentando del 2% all’anno il vostro contributo mensile ed arrivando con un ultima rata a 70 anni di età pari a 120 euro, incrementerete il vostro montante finale del 37%, che diventa 98% se incrementate del 4% annuo l’importo del vostro PAC e del 300% se aumentate del 6%. La forza della capitalizzazione composta e quella del maggiore risparmio si combinano producendo un effetto esplosivo sui vostri risparmi. Non spaventatevi dell’ultima rata di 650 euro mensile perché è un’ovvia progressione matematica legata al tasso di incremento; a 50 anni la vostra rata mensile sarà ancora di un ragionevolissimo importo di 200 euro mensili.
Ed ora guardate cosa succede se invece il ritorno medio annuo diventa del 8%.

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I 100 mila euro a 70 anni della colonna ad incremento zero diventano 250 mila e l’ultima da 300 mila passa a quasi 600 mila euro.
Sento già le critiche che si alzano circa la generosità del 8% annuo. E’ vero non sappiamo cosa ci offriranno i mercati, però due elementi di certezza storici li abbiamo. I mercati finanziari americani dal 1928 al 2014 hanno retrocesso agli investitori mediamente ogni anno il 9,6% sul fronte azionario e il 5% sul fronte obbligazionario. Nel post “Era il 1936 e tutto sembrava caro” vi ho dimostrato come, partendo da un periodo simile per valutazioni e tassi di interesse simile a quello attuale, il ritorno a distanza di 20 e 30 anni era assolutamente allineato alle medie di lungo periodo.

Certamente l’importo che si offre in pasto ai mercati finanziari è importante, ma con questi semplici esempi abbiamo capito insieme come, anche in assenza di denaro sonante, quello che conta è cominciare. Avrete sempre tempo e modo di aggiornare al rialzo i vostri versamenti e facendo progressivamente un ritocco annuale alla percentuale conferita, tutto risulterà più semplice.
Ma attenzione, occhio ai costi, poiché tutto questo bel progetto si ridimensionerebbe (ed un bel po’) se il vostro piano di investimento dovesse risultare troppo costoso.

Ecco cosa succederebbe all’ipotesi più basica (versamento sempre ugale e pari a 50 euro) qualora il rendimento annuo venisse decurtato del 1% di costi annui. Il vostro montante verrebbe falciato del 25% alla fine del piano.

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2 thoughts on “Bastano 50 Euro al Mese

  1. Beppone 14 aprile 2015 / 16:04

    Ciao e complimenti per questo blog che trovo sempre più illuminante articolo dopo articolo.
    Anche grazie a questo articolo ho deciso di investire una parte dei miei risparmi al di fuori del classico conto deposito.
    Ho 28 anni, un orizzonte temporale che potrebbe essere di 20 o 30 anni e l’intenzione di entrare inizialmente sul mercato azionario con 5000€ per poi andare ad aggiungere, bilanciando, 1200€ all’anno.
    Per contenere i costi sto ipotizzando di limitare 3 il numero di strumenti in particolare sto valutando 3 ETF azionari (tutti con TER < 0,55):
    – 70% Mondo sviluppato
    – 20% Emergenti (Asia sviluppato, Asia emergente, America latina e Africa)
    – 10% Cina (ma ancora non saprei perché già presente fra le emergenti). Oppure India o Biotecnologie /Salute).

    É tanto che leggo e mi informo, ma ovviamente la paura prima di lanciarmi in questa avventura è tanta.
    La domanda quindi è questa: considerando una propensione al rischio medio-alta questo investimento è sensato o dovrei orientarmi verso altri mercati/strumenti?

    Grazie e ancora complimenti!

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    • archeowealth 14 aprile 2015 / 21:13

      Ciao e grazie per i complimenti. Non ti nascondo che la soddisfazione è doppia quando un ragazzo come te indica il blog come una delle “cause” che l’hanno spinto ad investire. Il tuo orizzonte temporale ti permette di farlo con molta tranquillità e se leggerai con attenzione tutti gli articoli della sezione giovani credo troverai altre motivazioni, ma anche qualche suggerimento per investire con buon senso. Mi permetto di dirti che il capitale iniziale che tu vuoi dirottare sul mercato azionario deve (ed anche successivamente dovrai fare questo ragionamento) tenere conto di una scorta di emergenza per eventuali imprevisti (diciamo un 30%). Se l’hai già fatto tanto meglio, ma comunque sia trovo non corretto impostare un investimento 100% azioni…anche alla tua età. Una scelta 80 azionario e 20% bond mi sembra più sensata (o 70/30) con quel 20 di obbligazionario che puoi tranquillamente dirottarlo su un ETF Global Aggregate con rischio di cambio coperto come questo http://www.borsaitaliana.it/borsa/etf/scheda/LU0942970798.html?lang=it. Se fossi al tuo posto imposterei un investimento iniziale di 2 mila Euro sul Global Aggregate bond e 3 mila su un classico Msci World come questo http://www.borsaitaliana.it/borsa/etf/scheda/IE00BKM4GZ66.html?lang=it. Poi da quel punto parti con il Pac. Tieni conto che con le indicazioni geografiche che hai messo tu di Europa ce n’è veramente poca e visto che sei europeo sarebbe sensato dedicare almento un terzo della componente azionaria al Vecchio Continente con ETF generici indicizzati all’Eurostoxx 50 o meglio ancora allo Stoxx600. Personalmente il Pac lo imposterei a 4 con l’ETF bond che ti ho già detto, l’Europa, il mondo sviluppato ed infine gli emergenti, destinato a questi ultimi il 10% massimo. Con il tempo se riuscirai ad accantonare qualcosina in più potrai sempre inserire qualcosa di bond altro rendimento (tipo emergenti) e REIT (azioni immobiliari).
      Il momento per investire è difficile e c’è il serio rischio di entrare su livelli piuttosto cari, il Pac è ottimo, spera in qualche bella correzione per caricare ulteriormente la molla e cerca prodotti poco costosi. Non leggere giornali o farti prendere dal panico quando tutto scenderà e vai tranquillo che il tuo piano di investimento non ti deluderà.
      A presto.

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