Mai Credere a Chi Vede Gioielli Sottovalutati in Borsa

saipemIl grafico che ho postato sopra è quello di Saipem, una società considerata fino a pochi anni fa il “gioiellino” di casa ENI. Ricordo che quando alcuni clienti compravano petroliferi sul mercato, Saipem era sempre la prima scelta.  In fondo nel suo campo è all’avanguardia dicevano, tecnologie avanzate e scarsa concorrenza. Commesse, utili ed un mondo, quello dell’energia, destinato a prati fioriti e cieli arcobaleno.

Peccato che un bel giorno si è scoperto che di petrolio ce n’era talmente tanto che fare investimenti in quel settore diventava antieconomico, che frantumare le roccie era meglio che trivellare a grandi profondità e che il management non era proprio all’altezza del gioiellino. E così il prezzo da 5 e passa euro del 2012 è diventato 0.5 euro o anche meno dopo aver messo sul piato altri soldini per aumenti di capitale.Quando leggo su giornali specializzati commenti che si sperticano di apprezzamenti su una società mi chiedo sempre questo. Ma se ciascuno di voi, dopo mesi di analisi dei bilanci o del management, vi rendeste conto che l’azione di quella società è talmente sottovalutata da essere considerata un affarone, andreste in giro a dire a tutto il mondo che avete fatto questa scoperta? No, o meglio sì dopo però che ne avete già comprato delle tonnellate. Se non lo fate o siete dei polli insicuri o dei benefattori dell’umanità, oppure…

Oppure comprate tante di quelle azioni, poi fate un bel report in cui ne celebrate le virtù e voilà, servite a richiesta tutti coloro che pensano di acquistare il “gioiellino” sul mercato.

Siccome Saipem, sono sicuro, è passata (e forse è restata) nei dossier titoli di molti italiani, la lezione di non mettere mai i risparmi su un singolo titolo dovrebbe essere (per l’ennesima volta) servita. 10 mila euro investiti in Saipem 4 anni fa sono diventati 1000 Euro e per recuperare servirebbe un rialzo del 900%. Caro questo gioiello.

Annunci

2 thoughts on “Mai Credere a Chi Vede Gioielli Sottovalutati in Borsa

  1. etnas 12 febbraio 2016 / 12:25

    Leggevo la notizia del Msci World all Country (“è entrato ufficialmente in bear market”).
    Un parallelo con l’articolo qui sopra è impensabile?
    Mi spiego, un indice mondiale è già di per sé diversificato, ma chi lo dice che i prezzi attuali siano convenienti per il futuro ?

    Mi piace

    • archeowealth 12 febbraio 2016 / 19:08

      Il parallelo è impossibile perché un indice azionario non può fallire e quindi andare a zero,una singola azione (o obbligazione) teoricamente sì. Certo non possiamo escludere che un indice perda un altro 30 o 40 % dai livelli attuali,è la storia che ce lo dice,ma è la stessa storia che ci dice che nel lungo periodo i prezzi delle azioni (o meglio di indice) progrediscono. Se così non fosse nessuno sarebbe stimolato ad avviare un’ attività imprenditoriale. Siccome però il lungo periodo è molto relativo, questo è il motivo per cui io preferisco da tempo investire qualche euro al mese mediando continuamente i miei prezzi di carico. Per le scommesse esistono altri metodi.

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...