Prima o poi Risparmiate!

In un articolo di un mese fa apparso qui, un asset manager di Wells Fargo indicò in 26 dollari la settimana il risparmio che avrebbe consentito ad un Millennials di diventare milionario.

Ne abbiamo già parlato qui e qui, ma sarebbe sempre opportuno andare nel dettaglio dei numeri per spiegare meglio dei concetti che appaiono parecchio esoterici.

Detta così un giovanissimo “credulone” accantona il minimo indispensabile (ovvero i famosi 26 Dollari la settimana) per poi ritrovarsi a 60, 65 o 70 anni con cosa? Nessuna certezza, questo è sicuro. Quel numero magico 1 milione di Euro è stato generato con un ipotesi di rendimento che immagino assomiglino molto al 8,73%  annuo che ho ottenuto per deduzione.

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Dopo 50 anni di investimento (quindi se avete 20 anni e versate 1.352 Dollari o Euro all’anno) disporrete di 1 milione di Euro. Ma siamo sicuri che l’8,7% non è un numero un po’ troppo ambizioso alla luce dei rendimenti di bond e delle valutazioni delle azioni attuali? Questo numero andrebbe poi decurtato da inflazione e tasse, ed ecco che nel giorno magico in cui andrò a scartare il pacco la sorpresa sarà amara.

Prendendo sempre i 50 anni come orizzonte di investimento sapete quanto bisognerebbe versare per diventare milionari se solo il rendimento annuo scendesse al 7%? Sono 2.459 Euro (212 Euro al mese oppure 53 Euro alla settimana). E se fosse un “reale” al netto dell’inflazione e delle tasse 4%? In 50 anni vi servirebbero 6.550 Euro all’anno, o 545 Euro al mese, o 136  Euro la settimana. Oltre 5 volte il valore indicato da questo santone della finanza.

Certo che anche l’intervista che segue quell’articolo è da confini della realtà. Ragazzi non pensate adesso a risparmiare pensate a spendere che nella società attuale dello sharing bisogna godersi la vita, fare esperienze, viaggiare, al risparmio ci si penserà successivamente. Il ragazzo deve essere stato un fervente lettore di favole da piccolo!

Come abbiamo indicato in questo post sarebbe corretto anche creare un asset allocation del tempo. E’ giusto dirottare da giovani le risorse economiche verso nuove esperienze, studi, viaggi e lo si deve certamente fare (non compatisco chi rinuncia a subito fin da giovane per risparmiare il più possibile), ma progressivamente una quota parte del reddito (quando c’è) andrebbe accantonata a risparmio per poi aumentarla man mano che si avanza con l’età e le responsabilità.

Certo se non ti sposi o non fai figli puoi permetterti questo atteggiamento, ma la vecchiaia e gli imprevisti arrivano per tutti e quando metabolizzi il tutto è tardi.

Sempre facendo un esempio concreto, supponiamo di avere 55 anni e decidiamo di mettere da parte 300 mila Euro per la pensione (importo comunque insufficiente se non si hanno altre fonti di reddito in entrata). A quel punto dovrei mettermi a risparmiare 25 mila Euro l’anno supponendo di ottenere un rendimento (non garantito) del 4% annuo. Non è forse più facile spalmare lo sforzo su 30 anni accumulando ogni anno una cifra più umana di 5 mila Euro.

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La verità come sempre sta nel mezzo delle due affermazioni. Cominciando presto non è detto che si diventi milionari, purtroppo mettiamo sotto controllo solo una parte del processo ma non il carburante della capitalizzazione composta visto che non sappiamo cosa ritorneranno i mercati in futuro.

D’altra parte cominciare presto vi permette di avere maggiori probabilità di centrare l’obiettivo finale con uno sforzo accettabile e godendovi comunque la vita.

Leggi anche: Illusione monetaria

                        L’asset allocation del tempo

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