By |Categorie: Pensione, Risparmio|Pubblicato il: 13 Ottobre, 2016|

La curva di crescita tipica di un uomo o donna prevede solitamente un aumento dell’altezza fino ai 16-20 anni, seguita da una stabilizzazione fino ai 50 anni, per poi cominciare una lenta involuzione (nel senso di graduale riduzione dell’altezza) per effetto dell’invecchiamento di alcune parti delle corpo (ad esempio la colonna vertebrale, i dischi intervertebrali, ecc…).

Sulla base di questo ciclo della vita ho provato a fare un gioco associando la tipica fase di crescita (e decrescita) fisica con quella di un capitale risparmiato durante tutta la vita.

Crescita fino a 20 anni tramite un banale piano di accumulo. Stop dei versamenti dai 20 ai 50 anni. Prelievo graduale del capitale accumulato fino ai 90 anni. I risultati sono convinto che stupiranno tanti lettori.

0-20 anni

Versando 100 euro al mese fin dalla nascita e incrementando ogni anno l’importo versato del 2% per neutralizzare l’effetto inflazione futura, a 20 anni avremo un capitale risparmiato di 29.156 euro. Questo importo investito sui mercati finanziari nel durante del percorso diventerà 49.208 euro se il rendimento annuo composto sarà stato del 5%.

20-50 anni

A 20 anni abbiamo stoppiamo i nostri versamenti (in fondo la crescita è finita) e lasciamo lavorare la capitalizzazione composta degli interessi al solito 5% di rendimento annuo fino al mezzo secolo di vita. I 49.028 euro diventeranno così a 50 anni 211.896 euro.

50-90 anni

A questo punto ci ritroviamo con 211.896 euro e decidiamo di cominciare a ritirare il nostro gruzzoletto ogni anno in modo sistematico fino a 90 anni (stiamo calando in altezza).

Buon senso impone maggiore prudenza nell’investimento e così il rendimento sarà più contenuto (stimiamo il 3% annuo). Siccome questi soldi li dovremo effettivamente spendere stimiamo un tasso medio di inflazione del 2% annuo.  Per non trovarci a secco troppo in fretta potremo riscattare al compimento dei 51 anni 6.340 euro per terminare a 90 anni con un riscatto di 13.724, ultimo prelievo prima dell’esaurimento del cash (l’importo più elevato perché nel frattempo i nostri investimenti hanno prodotto ulteriore capitale).

Una riflessione

Riflettiamo un attimo. Abbiamo versato per 20 anni 100 euro al mese (+2% annuo per compensare l’inflazione) per un totale di circa 29 mila euro.

Il primo anno abbiamo versato 1.200 euro, il ventesimo 1.748, poi più nulla per 30 anni.

All’anno 51 cominciamo a prelevare 6.340 euro e per 40 anni avremo la possibilità di attingere ad importi sempre più alti fino a 13.724 euro a 90 anni.

Leggendo questi numeri ricordiamoci sempre che abbiamo investito per la metà del tempo importi incredibilmente più bassi (tra 1.200 e 1.748 euro) mantenendo il potere d’acquisto del risparmio.

Ovviamente questi numeri diventano ancora più grandi aumentando la portata del risparmio con il quale decidiamo di iniziare il viaggio.

La magia della capitalizzazione composta unita al beneficio di investire fin da giovanissimi, farà crescere il nostro capitale in modo robusto e sano garantendo una decrescita serena e tranquilla nella parte finale della vita.

Tutto torna.

2 Commenti

  1. erreffe 18 Ottobre 2016 at 21:56 - Reply

    grazie, molto gentile ;)

  2. erreffe 18 Ottobre 2016 at 18:54 - Reply

    Molto interessante (come sempre)! Posso chiederti che formula hai usato per ottenere quei risultati? vorrei fare dei calcoli, ma non sono capace :D Buona serata grazie!

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