By |Categorie: Investimento|Pubblicato il: 19 Maggio, 2017|

Con il termine ETP (Exchange Traded Products) si intende la macro famiglia di prodotti ad indice quotati, di cui fanno parte gli ETF (Exchange Traded Funds), gli ETN (Exchange Traded Notes) e gli ETC (Exchange Traded Commodities).

  • Gli ETN sono titoli di debito che replicano un indice non azionario (esempio l’indice di volatilità VIX; oppure un paniere di materie prime).
  • Gli ETC replicano un indice riferito ad una materia prima: può riferirsi ai prezzi “a pronti”, oppure alle quotazioni dei futures (è necessario informarsi per ciascuno).

Gli ETF generalmente investono totalmente in titoli fisici, o per buona parte (ne esistono anche basati sull’uso di contratti swap). Gli ETN, e quindi anche gli ETC, a differenza degli ETF, sono delle note bancarie e non dei fondi. Questo significa che l’ETN/ETC è simile ad un’obbligazione senza cedola a lunghissima scadenza, il cui rendimento è correlato ad un indice. Pertanto gli ETN/ETC sono, a differenza degli ETF, soggetti al rischio controparte. Nel caso di fallimento dell’emittente il sottoscrittore di un ETN/ETC rischia di perdere il proprio capitale investito. Per ovviare a questo problema molti emittenti provvedono a collateralizzare gli ETN/ETC; cioè ad accantonare su un conto separato e indipendente una somma di denaro o un quantitativo di materie prime a garanzia del capitale investito negli ETN.

Le case di investimento più note come Booste Lyxor collateralizzano il patrimonio quindi di fatto garantiscono la stessa tutela degli ETF.

ETF a replica fisica o sintetica

Una delle caratteristiche degli ETF rispetto agli ETC è che i primi sono considerati come OICR e quindi hanno un patrimonio separato da quello della banca depositaria. Andiamo ad analizzare ora come cambia il rischio emittente negli ETF nel caso in cui la replica sia fisica o sia sintetica e successivamente quando abbiamo un ETC.

Replica fisica: questa modalità si concretizza nell’acquisto dei titoli che compongono l’indice che viene replicato e che successivamente vengono depositati presso la banca depositaria e sono di proprietà dell’ETF. Proprio perché il paniere di titoli è di proprietà dell’ETF, chi lo acquista è coperto dall’eventuale fallimento della banca depositaria.
Replica sintetica: gli ETF sintetici utilizzano gli swap al fine di generare i rendimenti di un indice. Il contratto swap viene stipulato con un intermediario che paga un rendimento a fronte di una commissione. Il rischio che può sorgere in questo caso è che l’intermediario non sia in grado di rispettare l’obbligazione assunta. Per far fronte a questo problema sono stati imposti dei limiti legislativi circa la possibilità di investire la liquidità riveniente dalle sottoscrizioni che in buona parte deve essere depositata presso una banca depositaria così da poter rimborsare, se necessario, i sottoscrittori dello strumento. A differenza degli ETF, gli ETC non sono considerati come Fondi Comuni di investimento ma come strumenti derivati che hanno come sottostante un’obbligazione della controparte.
Gli ETC non sono soggetti a separatezza patrimoniale ma sono le case prodotto che emettono questi ETF a decidere se collateralizzare o meno il patrimonio. Le case di investimento più note come Boost e Lyxor collateralizzano il patrimonio, quindi di fatto garantiscono la stessa tutela degli ETF. Anche gli ETC possono essere a replica sintetica o a replica fisica: questi ultimi sono quelli che hanno come sottostante i metalli preziosi.

In sintesi chi costruisce un portafoglio dovrà tenere conto anche di questi aspetti e valutare quale garanzia la casa prodotto che emette un ETF offre al mercato. Per fare un paragone l’analista farà un lavoro molto simile nel suo concetto quando valuta nel merito di credito di un emittente di un’obbligazione.

Ora la domanda è: sappiamo esattamente che tipo di ETF, ETC/ETN abbiamo in portafoglio?

Di seguito alcuni esempi di ETF/ETC utilizzati nel nostro servizio di consulenza e che hanno superato la valutazione del risk management prima di essere utilizzati per i portafogli dei clienti:

iShares Euro Stoxx 50 ETF a replica fisica
Lyxor MSCI Asia ETF a replica sintetica
DB Physical Gold Euro Hedged ETC a replica fisica
Boost Bund 10Y 3x Leverage ETC a replica sintetica

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