Un’intervista di buon senso

Pochi giorni dopo il pesante calo di Wall Street ad inizio febbraio è uscita un’intervista a Lars Kroijer, stimato ex gestore di hedge fund ed autore del libro [(Investing Demystified: How to Invest Without Speculation and Sleepless Nights)] [ By (author) Lars Kroijer ] [March, 2014]. Libro che consiglio a tutti di leggere. Poco pubblicizzato e conosciuto in Italia è veramente ricco di consigli su come investire i proprio soldi.

L’intervista potete leggerla qui http://www.evidenceinvestor.co.uk/sell-off-means-investors-interview-lars-kroijer-13/ ed a mio modo di vedere sintetizza in pieno la semplicità ed il buon senso con cui ognuno di noi dovrebbe investire.

Per chi è interessato qui trovate anche un video

L’intervista (come il libro) è in lingua inglese ma cerco in poche parole di sintetizzare i punti salienti.

You still can’t beat the markets. The fact that markets fall that much may change your life, and your personal circumstances, in such a way that you should act. Maybe, all of a sudden, you should take less risk because you can afford less risk. But don’t think that you can beat the markets just because they’ve changed.

Non siate presuntosi pensando di battere il mercato facendo operazioni tattiche o modificando la vostra asset allocation. Piuttosto modificate il modo in cui investite perchè cambiano quegli obiettivi e quelle esigenze personali che vi portano a mettere denaro sui mercati finanziari e rischiare.

Ultimately you have to ask yourself how this will impact your risk. Don’t switch around a lot. Don’t change your mind every five minutes. In fact, the less you change your mind the better. If you’re thinking for the very long term, which is something I highly encourage, you will likely do better from lower transaction fees and by essentially ignoring the noise.

Non cambiate opinione ogni 5 minuti, non fatevi influenzare dalle notizie dei media (spesso e volentieri in ritardo ed alla ricerca di clic, non certamente del vostro benessere finanziario). Investite con un orizzonte di lungo periodo tagliando i costi e con le cuffie alle orecchie per ignorare il rumore di sottofondo. Parole sagge.

I don’t know anyone who’s been constantly right in making those predictions.

Nemmeno io lo conosco!

If you think about the portfolio of most individuals, very often it’s their house, their education their job, their spouse. Those are all things that correlate highly in value. They’re all tremendously dependent on the local economy. So if you add to that concentration by buying local stock, that’s an unnecessary lack of diversification. You should absolutely diversify, and a global equity index tracker is the most diversified investment, in terms of equities, that you can possibly get your hands on.

 

In un mondo in cui la cultura finanziaria degli italiani viene coltivata tramite i PIR e le polizze assicurative piene di BTP, evitare di concentrare i propri investimenti sul proprio paese di residenza pare una lotta contro i mulini a vento. Nel vostro interesse remate contro e fatelo con un semplicissimo indice azionario internazionale con cambio coperto se volete sentirvi più sicuri.

Let’s take a super simple world where you can either invest in equities or government bonds (which, by the way, I don’t think is a bad portfolio to be thing about)…My mum should think about her risk. Her risk is what determines how much she should own of each. If she is a very high-risk investor, she should buy a lot of equities, and if she is a very low-risk investor, she should buy a lot of government bonds. And if she’s in between, she should be somewhere in between. This is why it’s a hard question, because it depends on who you are and what your time horizon is…You can create a very powerful portfolio, very cheaply and very simply. But that does not mean that you can predict which way the markets are going to go

Qui sta l’essenza dell’intervista. Ogni persona ha un profilo di rischio ed un portafoglio va plasmato su di esso con prodotti semplici (ne bastano anche solo due) e con un peso di obbligazioni ed azioni proporzionato al rischio che si vuole correre.

Semplicità e convenienza, la chiave di tutto sta qui. Ricordiamoci però che anche in questo modo non potremo prevedere l’andamento dei mercati ed ogni tanto nel durante del percorso potranno apparire dei segni meno che ci disturberanno e come diavoli tentatori cercheranno di far deragliare l’intero nostro piano di investimento.

Libro consigliato: [(Investing Demystified: How to Invest Without Speculation and Sleepless Nights)] [ By (author) Lars Kroijer ] [March, 2014].

 

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3 risposte a "Un’intervista di buon senso"

  1. bierlollo 26 febbraio 2018 / 19:17

    Semplicità è veramente la parola giusta. Aggiungerei anche noia, perché comprare e vendere in continuazione è sicuramente meno noioso, ma controproducente.

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  2. Erreffe 1 marzo 2018 / 23:05

    Sempre contenuti di alto livello..complimenti!!

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