By |Categorie: Risparmio|Pubblicato il: 18 Novembre, 2019|

 

Per raggiungere l’indipendenza finanziaria serve consapevolezza. Consapevolezza nel misurare costi e ricavi della nostra famiglia oltre che un inventario puntuale del patrimonio finanziario. Due elementi fondamentali per costruire un piano di indipendenza finanziaria sostenibile. La regola del 50-20-30 aiuta a essere metodici ed ordinati nel portate avanti il piano. La tecnologia e i prodotti finanziari a basso costo che abbiamo a disposizione nel ventunesimo secolo facilitano il viaggio verso la libertà finanziaria.

La regola del 50-20-30 è uno dei tanti attrezzi da tenere nello zaino che ci accompagnerà nella lunga corsa verso il raggiungimento dell’indipendenza finanziaria.

Prima della finanza viene la contabilità

Uno dei fattori determinanti per arrivare a questo obiettivo paradossalmente non ha nulla a che fare con il denaro, bensì con la cara vecchia noiosa contabilità.

Il sogno di vivere di rendita per il resto della nostra vita non può essere raggiunto se non impariamo a diventare prima di tutto imprenditori dei nostri soldi. E per farlo bisogna partire da un esercizio semplice.

Prendiamo i nostri ricavi di un anno intero e sottraiamo tutte le spese.

Se mappare i ricavi è banale (in fondo basta prendere la dichiarazione dei redditi), per monitorare i costi serve uno sforzo aggiuntivo da parte nostra. E siccome sforzarsi per rendicontare delle spese non è un esercizio facilmente accettato dal nostro cervello, spesso e volentieri tendiamo ad evitare l’esercizio.

Siccome per il sottoscritto tornare a casa con scontrino o fattura, accedendere il pc e poi annotare ogni spesa (si potrebbe anche fare con un blocco o un quaderno) non troverebbe quella continuità necessaria per l’esecuzione corretta dell’esercizio, quello che consiglio per esperienza vissuta è di dotarsi di una semplicissima app su smartphone (ce ne sono decine gratuite ma vi consiglio Monefy oppure Toshl Finance) annotando le spese ogni volta che le sosteniamo.

Esercizio semplice, che in automatico riclassifica la voce di spesa e che viene fatto con un oggetto che ormai, volenti o nolenti, abbiamo sempre a portata di mano.

Ripetiamo questo esercizio almeno per un anno per capire quali sono le spese ordinarie e straordinarie che impattano sul nostro bilancio. Confrontiamo il tutto con i ricavi e a fine anno stiliamo un bilancio.

Prima ancora di rivolgersi ad un esperto per investire i nostri soldi dobbiamo capire come li spendiamo dopo averli incassati. E qui non serve un esperto, quanto piuttosto la nostra onestà intellettuale.

La regola più utilizzata in un paese molto avanzato nella gestione della finanza personale come gli Stati Uniti, è quella del 50-20-30.

Come funziona la regola del 50-20-30

Per poter utilizzare al meglio questa regola è necessario dividere le voci di spesa familiare in tre componenti.

1) Spese vitali ed essenziali

2) Risparmio, investimenti e riduzione del debito

3) Spesa flessibile

Vediamo cosa dice questa regola.

Il 50% del nostro reddito familiare dovrebbe essere destinato al soddisfacimento delle spese quotidiane, quelle essenziali e che sono necessarie per vivere. Qui dentro troviamo bollette, affitto, mutuo, cibo, vestiario, trasporti per il lavoro, scuola, ecc…

Il 20% del nostro reddito, seguendo la regola canonica del “paga prima te stesso“, dovrebbe essere destinato a risparmio per necessità straordinarie, investimenti e riduzione di debiti legati a prestiti personali o carte di credito o scoperti di conto.

Il 30% del nostro reddito infine dovrebbe essere destinato alla cosiddetta spesa flessibile.

Dentro questa voce entrano ad esempio i divertimenti come viaggi, cinema, ristoranti, ma anche alcune spese non proprio necessarie. Insomma tutto ciò che acquistiamo perchè ci interessa ma di cui non abbiamo effettivamente bisogno per vivere.

Ogni percentuale è la massima raggiungibile secondo questa regola.

Questo vuol dire che se le spese essenziali superano il 50% abbiamo un problema e dobbiamo ragionare sul modo di comprimerle.

Naturalmente le prime sacrificabili in caso di superamento della percentuale massima sono quelle flessibili non essenziali.

Assolutamente cruciale per cercare di raggiungere gli obiettivi finanziari che ci siamo prefissati cercare di raggiungere invece la percentuale massima del 20% di risparmio o riduzione del debito.

Proprio attraverso il monitoraggio della spesa abbiamo la capacità di individuare le sacche di eventuale inefficienza nel nostro bilancio agendo di conseguenza.

Nel momento in cui avremo correttamente ripartito le voci di spesa in modo equilibrato nel rispetto della regola del 50-20-30 (in rigoroso ordine di importanza), il nostro viaggio verso l’indipendenza finanziaria potrà procedere in modo più spedito e con elevata probabilità di successo.

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4 Commenti

  1. Erreffe 19 Novembre 2019 at 15:26 - Reply

    e niente, dovrò per forza imparare a spendere un pò di più.. ma che fatica :D

    • Erreffe 21 Novembre 2019 at 16:48 - Reply

      allora sono fregato comunque io mi muova ;)

  2. Cristiano 18 Novembre 2019 at 10:30 - Reply

    Utilizzo l’app Spendee da tre anni con mia moglie ed è fantastica! Certo a volte è noioso ma fondamentale per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati. Nota non di poco conto… se fatto in coppia, l’altra persona deve pensarla come te altrimenti non è fattibile. Un caro saluto!

  3. Jacy 18 Novembre 2019 at 10:27 - Reply

    Complimenti, come sempre articolo interessantissimo e di estrema utilità 💪🏻💪🏻💪🏻💪🏻
    P.S. Io uso da qualche mese (e consiglio caldamente) l’app Monefy 😉😉😉😉

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