La teoria del negozio di ombrelli e l’equazione di Gordon

teoria ombrelli bernstein

In questi giorni sto leggendo il libro di William J. Bernstein Strategie di investimento per il lungo termine. Come ottenere risultati positivi sui mercati finanziari.

Conosco l’autore per aver letto altri testi molto interessanti e come previsto non sto affatto rimanendo deluso da quello che trovo scritto nel testo.

Come investire sui mercati finanziari nel lungo periodo è una somma di processi semplici che generano un processo complesso. Il tempo e la psicologia rappresentano due fattori determinanti per il successo, più dello stesso andamento dei mercati.

In alcune sue parti il libro è un pò specialistico, ma per chi è interessato ad approfondire le tecniche di base per investire nel lungo periodo questo libro è una valida opzione.

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Investire in indice a capitalizzazione o equipesati?

Orizzontale, Pan, Pesare

Quando le cose non vanno particolarmente bene sui mercati azionari compaiono con un tempismo incredibile quelle ricette più o meno esoteriche che in teoria avrebbero garantito una maggiore protezione dalla caduta nei prezzi. Stranamente le stesse ricette con titoli acchiappa clic del tipo “come guadagnare dal ribasso dei mercati“, scompaiono dai radar nel momento in cui la marea si alza portando di nuovo in alto i valori degli asset finanziari come è successo in questi primi mesi del 2019.

Di recente il dibattito meglio indici a capitalizzazione piuttosto che equipesati ha preso piede.

Gli indici composti da azioni con un peso proporzionale alla capitalizzazione di mercato tendono a concentrarsi maggiormente su aziende e settori che hanno ben performato negli ultimi anni. Vedi la tecnologia nell’ultimo ciclo di bull market sui mercati americani.

Gli indici equipesati non risultano sbilanciati dal punto di vista settoriale, ma a loro volta tarpano le ali a quelle società ad elevata crescita che nei prossimi anni potrebbero essere i campioni del listino.

Le statistiche si fermano al 2017 ma grazie a questo articolo possiamo fare un pò di chiarezza. Continua a leggere

Quali sono i migliori investimenti per vivere di rendita? #3

vivere di rendita

Nelle settimane scorse uno dei più celebri blog americani che tratta il tema di come raggiungere l’indipendenza finanziaria, ha pubblicato una sua personale classifica di quali sono gli investimenti utili per poter approdare al porto sicure del vivere di rendita.

Il blog è Financial Samurai.

La classifica è stata stilata sulla base di 5 indicatori. Rischio, Rendimento, Fattibilità, Liquidità e Grado di Attività. Questi indicatori sono stati misurati da 0 a 10. Più alto è il punteggio più alto è il vantaggio. Quindi 10 sulla voce rischio significa nessun rischio, 10 sulla fattibilità significa che tutti possono realizzare quell’investimento, 10 sull’attività significa che con poco sforzo si ottiene il risultato. Se invece troviamo uno zero sulla liquidità significa che quell’investimento è difficilmente smobilizzabile in pochi giorni.

Gli investimenti finanziari valutati  da Financial Samurai per raggiungere l’indipendenza finanziaria sono stati 8.

Certificati di deposito bancari, obbligazioni, immobili fisici, prestiti peer to peer, dividendi azionari, private equity, real estate crowdfunding, attività personali.

Ovviamente in America ognuno di questi settori ha un’offerta maggiore rispetto a quella che possiamo trovare in Italia, ma possiamo comunque cercare di calare questa proposta nell’universo investibile disponibile per un italiano e vedere se il ranking di Financial Samurai può trovarci d’accordo o meno.

Intanto ecco lo score finale del blogger americano. Continua a leggere

I 3 articoli più letti del 2018 su Investireconbuonsenso.com #1

Cominciamo una mini serie dei tre articoli 2018 del nostro blog più letti. Cominciamo con un post quasi profetico…

2018 anno di perdite su tutto? Possibile…

Il 2018 è un anno seriamente a rischio di  chiusura negativa sugli indici azionari ed obbligazionari. In termini di performance trimestrali rolling è già accaduto quest’anno che bond ed azioni vantassero performance negative e Vanguard puntuale ha fornito una serie di riscontri statistici interessanti focalizzati sul mercato americano proprio su queste due asset class.

Negli ultimi 30 anni  (+ primo trimestre 2018) gli indici Msci Usa e Bloomberg Barclays US Aggregate Bond sono stati monitorati nelle loro chiusure mensili. In 363 il bilancio mensile negativo per l’azionario è arrivato 126 volte (34% dei casi), mentre per l’obbligazionario 112 volte (il 31% dei casi). Stupiti vero dal fatto che equity e bond hanno avuto la medesima frequenza di perdite mensili? Continua a leggere

Buon senso di fine anno

Post pre festivo molto breve ad uso e consumo dei nostri lettori di buon senso.

Queste due parole che costituiscono anche il nome del nostro blog, crediamo debbano essere ricordate in momenti di mercato particolarmente complicati come quelli di quest’anno dove veramente pochi investimenti sono riusciti a generare valore.

La società di ricerca Ned Davis ha verificato come in questo 2018 tra le 8 principali asset type di investimento (azionario ed obbligazionario) per la prima volta dal 1972 nessuna di queste ha guadagnato il 5% con un valore mediano che quest’anno si è assestato al -1.69%, il peggiore dagli anni’70.

L’articolo del Sole24Ore del 7 dicembre chiarisce ancora meglio il concetto ai più distratti.

Un anno record quindi che potrebbe al tempo stesso rappresentare per coloro che stanno mettendo cifre più o meno importanti sul mercato con un‘orizzonte temporale di lungo periodo.

Nel nostro piccolo inseriamo due grafici  che possono supportare in modo molto semplice le scelte di un investitore di buon senso (a tal proposito rimandiamo a questo articolo per capire il motivo).

Il primo grafico è quello dell’indice azionario Msci World, ovvero l’indice che replica le azioni mondiali e che può essere tranquillamente “clonato” tramite ETF.

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2018 anno di perdite su tutto? Possibile…

Il 2018 è un anno seriamente a rischio di  chiusura negativa sugli indici azionari ed obbligazionari. In termini di performance trimestrali rolling è già accaduto quest’anno che bond ed azioni vantassero performance negative e Vanguard puntuale ha fornito una serie di riscontri statistici interessanti focalizzati sul mercato americano proprio su queste due asset class.

Negli ultimi 30 anni  (+ primo trimestre 2018) gli indici Msci Usa e Bloomberg Barclays US Aggregate Bond sono stati monitorati nelle loro chiusure mensili. In 363 il bilancio mensile negativo per l’azionario è arrivato 126 volte (34% dei casi), mentre per l’obbligazionario 112 volte (il 31% dei casi). Stupiti vero dal fatto che equity e bond hanno avuto la medesima frequenza di perdite mensili? Continua a leggere

Soldi ed emozioni

Ottimo post di Michael Batnick sul blog  Irrilevant Investor. Tutto parte dall’immagine che proponiamo qui sotto.

Entrambi gli investimenti partono da 1 Dollaro e nel corso dei 20 periodi successivi il numero 1 arriva a perdere fino al 63%, il numero 2 a guadagnare il 171%. Il risultato finale però porta ad entrambi lo stesso risultato.

Pensate al fiume di emozioni che hanno vissuto questi due investitori prima della fine del percorso.

L’investitore 1 ha cominciato con fiducia, poi la fiducia è diventata speranza, poi il dubbio si è insinuato nella sua mente, poi la depressione e la maledizione verso ogni forma di investimento.

L’investitore 2 ha cominciato anche lui con fiducia, poi maggiore sicurezza nelle proprio capacità, poi euforia con i sogni di cosa si potrebbe fare per il resto della vita grazie ad un rendimento annuo composto del 10%.

Per entrambi però ad un certo punto è cominciata la convergenza fino al ritorno al medesimo punto di partenza.

Le emozioni si invertono, si mixano ed alla fine il numero 1 si sentirà un eroe per aver tenuto duro, il numero 2 un fallito per aver perso l’occasione della vita.

La finanza è anche questo. Soldi ed emozioni che si mischiano alterando l’immagine di colui che gli economisti di una volta chiamavano l’investitore razionale.