Tempo prezioso

Meb Faber è capace di produrre post sul suo blog sempre molto provocatori ed anche stavolta ha colpito nel segno. Personalmente qualche osservazione critica all’articolo che trovate qui ce l’ho, ma ciò che Meb ha cercato di focalizzare è proprio il dispendio di energie e tempo che come investitori non professionali dedichiamo allo studio dei mercati per cercare di catturare extrarendimenti.

Se gli investitori professionali faticano ad ottenere extra rendimenti superiori al punto percentuale, figuriamoci un amatore che non dispone di quella mole di informazioni e ricerche che invece favoriscono gli investitori professionali.

Ogni investitore, anche il più piccolo ed insignificante, dovrebbe dedicare un po’ di tempo a “educarsi” finanziariamente. Leggere qualche buon libro, leggere qualche blog di qualità e poi perché no testare sul campo anche con risultati negativi certi concetti.

L’educazione finanziaria non dovrebbe però trabordare nel desiderio di essere migliori dei professionisti della finanza. Se falliscono loro, perché voi dovreste fare meglio? Continua a leggere

Annunci

Un’intervista di buon senso

Pochi giorni dopo il pesante calo di Wall Street ad inizio febbraio è uscita un’intervista a Lars Kroijer, stimato ex gestore di hedge fund ed autore del libro [(Investing Demystified: How to Invest Without Speculation and Sleepless Nights)] [ By (author) Lars Kroijer ] [March, 2014]. Libro che consiglio a tutti di leggere. Poco pubblicizzato e conosciuto in Italia è veramente ricco di consigli su come investire i proprio soldi.

L’intervista potete leggerla qui http://www.evidenceinvestor.co.uk/sell-off-means-investors-interview-lars-kroijer-13/ ed a mio modo di vedere sintetizza in pieno la semplicità ed il buon senso con cui ognuno di noi dovrebbe investire. Continua a leggere

Ribilanciare senza esagerare

Il ribilanciamento è una di quelle attività che ogni possessore di un portafoglio di investimento dovrebbe effetturare con cadenza periodica alla stessa stregua del tagliando dell’automobile o del rinnovo di un documento. Ridurre il rischio catturando opportunità a basso costo sono due dei benefici principali offerti dal ribilanciamento, ma questo tipo di attività ha delle criticità.

La prima è quella della periodicità. Meglio farlo una volta ogni 3 mesi, una volta all’anno, una volta ogni 5 anni, quando capita?

Esistono varie versioni riguardo alla frequenza, ma penso che importo in gioco e volatilità del portafoglio possono risultare due variabili decisive. Se avete investito pochi soldi e/o le oscillazioni sono contenute, il ribilanciamento ha senso con una frequenza da un anno in su.

Questo ci porta alla seconda criticità, i costi. A dire il vero ci sarebbe anche un problema di tasse che vengono pagate al realizzo dell’utile per acquistare quella fettina di portafoglio in perdita, ma il grosso proviene dai costi di transazione. Ribilanciare troppo spesso e per riallineare modeste percentuali rischia di produrre più danno che beneficio, proprio per effetto delle commissioni di negoziazione.

Che fare quindi? Continua a leggere

Il ritorno (pericoloso) del Fai da Te

fai

Il boom di raccolta dei prodotti a gestione passiva del 2016 ha chiaramente acceso i riflettori sugli ETF, in apparenza la soluzione a buona parte dei mali che affliggono i portafogli medi degli investitori italiani e mondiali.

E’ innegabile che siamo di fronte ad uno dei momenti storici più favorevoli per coloro che hanno denaro da investire, almeno lato passività.

Il costo dei prodotti a replica passiva (ma anche a gestione attiva se vogliono rimanere competitivi) sta puntando verso il basso da tempo, con il 2016 che ha visto un nuovo giro di vite. In America ormai siamo arrivati a costi di 9 $ per 1000$ investiti, in alcuni casi anche senza costi di transazione. A questo link potete capire come e la tabella successiva ci fa capire meglio di cosa stiamo parlando.

etf

Creare un portafoglio semplice e ben diversificato  spendendo lo 0,09% del capitale investito come commissione di gestione è possibile ed è una delle fonti di successo dei modelli di Robo Advisory.

Se confrontato con i costi di un fondo a gestione attiva la battaglia per quest’ultimo è persa in partenza. Siccome l’investitore negli ultimi tempi ha focalizzato la sua attenzione tutta sul lato dei costi questo spiega i flussi verso gli ETF degli ultimi tempi.

Quando però il gregge si sposta tutto da una parte bisogna sempre alzare la testa e guardare il panorama che ci circonda, perchè se il capofila cade nel burrone noi andiamo con lui. Continua a leggere

Check List di fine anno

check

Siamo arrivati alla fine di questo 2016 e così oggi ho deciso di scrivere qualche riga sui comportamenti ripetitivi che da diversi anni mi accompagnano nel momento terminale della mia annata di risparmiatore – investitore.

In ordine cronologico

  • Redigo un bilancio familiare entrate – uscite (modi e mezzi spiegati qui)
  • Tiro le somme stilando un budget di massima per l’anno successivo cercando di capire quanto margine di risparmio potrò avere al lordo di spese impreviste.
  • Spending review dove possibile. I comportamenti di spesa possono essere una buona fonte di risparmio se riportati a livelli essenziali.
  • Verifico la tenuta del salvadanaio d’emergenza. Ne abbiamo parlato qui ma ribadiamo che è sempre necessario, prima di investire, avere da parte una somma immediatamente disponibile pari mediamente a 3-6 volte lo stipendio netto mensile della famiglia.
  • Stabilito (oppure no) il fabbisogno della quota di emergenza, ripasso costi e massimali della (o delle) polizza caso morte attualmente in essere. I single possono tranquillamente sorvolare, ma ogni famiglia dovrebbe tenere in debita considerazione questo elemento soprattutto se in ballo ci sono dei figli. Eventi che si spera improbabili o remoti, nel momento in cui si verificano non possono rovinare i nostri cari per il resto dei loro giorni soprattutto se dipendono ancora dalla nostra capacità esclusiva di produrre reddito. Quindi rinunciamo ad un caffè al giorno, ma assicuriamo una rete di copertura adeguata.
  • Verifico la quota versata nell’anno in chiusura al fondo pensione privato. Se esistono margini di risparmio disponibili adeguo il versamento al fondo pensione nella direzione della soglia di 5164,57 Euro. Questa è la soglia massima di contributi versati per i quali si può usufruire di una deduzione fiscale che va da 1.187 a 2.220 Euro a seconda dell’aliquota marginale Irpef. Denaro da investire sotto forma di risparmio fiscale.

Continua a leggere

Poche Parole ma Buone

parole

Simpatico post sul sito Fool.com in cui l’autore Morgan Housel offre un  suo personale consiglio finanziario in sole 5 parole ai neolaureati di tutto il  mondo.

La semplicità batte la complessità, questo il consiglio di Morgan.

Nello stesso post viene però chiesto ad altri “financial advisor” americani di fornire un consiglio di natura ovviamente finanziaria in poche parole. Efficaci ed interessanti alcune frasi che proverò a tradurre per voi in ordine sparso.

Pianifica, risparmia. Divertiti

Investi ogni mese, non fermarti mai

Risparmia. Tanto. Parti immediatamente

Dormiteci su e poi decidete

Vivere con meno per avere di più

Il mondo non ti deve niente

Il risparmio è il miglior investimento

Ricerca continuamente le tue vere passioni

Non vivere mai momenti negativi significa scappare

Il tempo è il vostro asset di investimento più scarso

Non è una corsa, è una maratona

Focalizzatevi solo su cosa potete controllare

Spendete meno di quello che producete

Il vostro miglior investimento siete voi stessi

Quanto del Vostro Rendimento si Perde in Costi

In diversi post abbiamo citato il controllo dei costi come un fattore determinante nel vostro risultato finale di investimento. Siccome penso che le immagini valgono più di mille parole voglio mostrarvi cosa succede al vostro investimento se, a fronte di un rendimento medio annuo del 5% su diverse scale temporali, applicate un costo medio del 1,5%. Continua a leggere

Qualche Regola di Autodifesa Finanziaria

Il mondo degli investimenti si sta aprendo come non mai al risparmio privato e nei prossimi anni la consulenza tenderà a diventare sempre più personalizzata e mirata agli obiettive delle persone e dei nuclei familiari. Tutto questo porterà alla ribalta nuove figure di professionisti del settore e prodotti innovativi che si andranno ad affiancare all’esistenze.

advisorLa tecnologia sta già per fortuna facendo un’adeguata selezione naturale di questo mondo e se a questo venisse abbinata un’opera di educazione adeguata già a partire dalle generazioni più giovani ci sarebbe di che essere soddisfatti. Il mondo però non è perfetto ed ogni risparmiatore dovrà cercare di difendersi da facili promesse improntate al guadagno di breve periodo e da paroloni altisonanti che usciranno da campagne di marketing aggressive.

Sarà perciò necessario attrezzarsi con qualche filtro di difesa da seguire quando si sceglie di affidare i propri risparmi ad un prodotto gestito o ad un consulente finanziario (advisor come si dice oggi nell’era del Renzismo).

moneyHo provato a stilare alcuni punti dai quali potrete secondo me dedurre molto agevolmente se la vostra scelta è corretta o meno: Continua a leggere

Di quanto devono Sovraperformare ogni anno i Fondi per essere più Convenienti degli ETF?

Ho ricevuto diversi commenti, in alcuni casi anche critici, relativamente all’articolo “Come farsi regalare un auto dal vostro Piano di Investimento”.
La critica principale che mi è stata mossa è quella di non aver considerato nei vari calcoli comparativi la capacità di un fondo a gestione attiva di sovraperformare in modo consistente il benchamrk.

Clipboard03

Non nego che esistono fior di gestori capaci di muoversi bene sul mercato, ma intanto dovrete avere la fortuna di selezionarli e di fare ciò nel periodo giusto. Le tante statistiche che ogni anno vengono pubblicate mostrano infatti non che i gestori sono incapaci, ma che fanno fatica a ripetere con continuità e nel lungo periodo performance sempre superiori al benchmark (senza considerare la possibilità che il gestore possa abbandonare quel fondo in cui voi investite).
Sono i costi la principale zavorra dei fondi nel lungo periodo e nel confronto con gli ETF. Essendo poi il mercato finanziario frequentato ogni giorno da soggetti che vincono a fronte dello stesso numero di soggetti che perdono, faccio fatica a pensare che l’investitore è capace di saltare ogni anno sul cavallo vincente.
Ma supponiamo che i critici hanno ragione e che i fondi siano in grado di creare valore all’investimento superando costantemente ogni anno il benchmark. Ma di quanto devono farlo per rendere accettabili i maggiori costi sostenuti nell’investimentonei fondi stessi?
Ho provato a fare diverse simulazioni ed ecco il risultato. Continua a leggere