La rivoluzione blockchain #4 – Gli Smart Contract

Il nostro super specialista ha deciso di completare con altre due puntate la mini serie dedicata a quella che sembra essere una vera e propria rivoluzione. La tecnologia Blockchain. Alcuni troveranno forse un pò troppo tecnico l’articolo, ma la materia non è semplice ed il nostro autore ha cercato di semplificare i concetti anche con alcuni esempi pratici. Buona lettura.

Blockchain, Tecnologia, Digitale, Rete

Nell’articolo precedente abbiamo introdotto il concetto di NFT, descrivendo come possa essere utilizzato, ad esempio nel mondo dell’arte, per garantire l’unicità di una creazione digitale e poterne consentire il trasferimento della proprietà.

In questo articolo approfondiremo invece cosa succede “dietro le quinte”, cioè come funziona la “coniazione” di un NFT (in italiano“mintare”, dall’inglese “to mint”, “coniare”) e, una volta compreso il funzionamento, dovrebbe essere probabilmente più chiaro anche il potenziale degli NFT e gli scopi per cui potranno essere utilizzati in futuro.

Per comprendere i principi di funzionamento degli NFT, è necessario innanzitutto introdurre brevemente la blockchain di Ethereum, descrivendo le differenze principali da quella di Bitcoin. Gli NFT vengono infatti generalmente mintati proprio sulla blockchain di Ethereum.

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La rivoluzione blockchain #3 – Gli NFT

Il nostro super specialista ha deciso di completare con altre due puntate la mini serie dedicata a quella che sembra essere una vera e propria rivoluzione. La tecnologia Blockchain. Alcuni troveranno forse un pò troppo tecnico l’articolo, ma la materia non è semplice ed il nostro autore ha cercato di semplificare i concetti anche con alcuni esempi pratici. Buona lettura.

Bitcoin, Soldi, Criptovaluta, Blockchain

Negli articoli precedenti abbiamo descritto i principi delle applicazioni blockchain, evidenziando come i limiti attuali di prestazioni delle blockchain principali ne limitino fortemente le possibilità di utilizzo. Ci sono due settori però dove la “rivoluzione blockchain” è realmente già iniziata e sono quello dell’arte digitale (immagini, video, musica) e quello della finanza decentralizzata (DeFi). Tuttavia, mentre il settore dell’arte digitale può rivestire un interesse generale per chi è interessato a conoscere le evoluzioni della tecnologia blockchain, la finanza decentralizzata è invece al momento limitata essenzialmente agli scambi di criptovalute, per cui potrebbe rivestire un interesse solo parziale per un investitore tradizionale, anche se nei prossimi anni è possibile che si estenda agli asset più tradizionali. Ci occuperemo quindi in questi articoli di descrivere principalmente l’utilizzo della blockchain nel mondo dell’arte, approfondendo però come gli stessi principi potranno probabilmente essere in futuro replicati anche in altri settori, tra cui quelli della finanza e degli investimenti.

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ETF, blockchain, bitcoin, fiscalità e dintorni

Nella giornata della quotazione ufficiale a Wall Street di Coinbase, la più grande piattaforma globale di trading su criptovalute, prosegue il nostro viaggio dedicato al mondo delle crypto e della tecnologia blockchain. Il nostro autore super specialista del settore ci spiega come si acquistano criptovalute e cosa contengono gli ETF tematici che investono in società operanti nella tecnologia blockchain. Buona lettura.

Immagine, Impostare, Interfaccia

Dopo avere descritto negli articoli delle scorse settimane il funzionamento della rete Bitcoin e i principi su cui sono basate le applicazioni blockchain, in questo articolo proveremo a descrivere le diverse modalità con cui è possibile “investire” in questi settori e provare anche a fare chiarezza sulle differenze che esistono tra di loro, anche per cercare di comprendere dove potrebbe finire la tecnologia e iniziare il marketing. Ad esempio, tra i componenti di un ETF che dichiara di investire in azioni blockchain, quali titoli ci aspetteremmo di trovare? Probabilmente ci attenderemmo una lista di aziende tecnologiche che stanno progettando applicazioni basate sulla blockchain che potrebbero potenzialmente in futuro “cambiare il mondo”. Vedremo più avanti se sia effettivamente così.

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La Rivoluzione Blockchain #2

Diversi lettori hanno apprezzato la serie educational dedicata a Bitcoin e allora abbiamo chiesto al nostro amico lettore super specialista del settore (al quale mandiamo un enorme grazie) se per caso avesse voglia di scrivere un’altra mini serie in due puntate dedicata a quella che sembra essere una vera e propria rivoluzione. La tecnologia Blockchain. Alcuni troveranno forse un pò troppo tecnico l’articolo, ma la materia non è semplice ed il nostro autore ha cercato di semplificare i concetti anche con alcuni esempi pratici. Buona lettura.

Blockchain, Criptovaluta, Rete, Virtuale

La Rivoluzione Blockchain #1

La rivoluzione blockchain – Parte 2

Nell’articolo precedente abbiamo visto come le applicazioni blockchain potrebbero risolvere alcune tipologie di problemi che oggi comportano situazioni difficilmente risolvibili, in particolare quando riguardano entità situate in nazioni differenti del mondo.

Come anticipato alla fine dell’articolo, una di queste tipologie è sicuramente rappresentata dai veicoli usati. Chi, acquistando un’auto usata, non ha mai avuto qualche dubbio sull’effettivo stato dell’auto? Non sarebbe bello poter visionare prima dell’acquisto la cronologia dei tagliandi, un report su eventuali danni occulti o ripristini del chilometraggio, le foto storiche, il numero dei proprietari e l’eventuale registro dei furti? Magari con la garanzia di avere sotto mano dati certi e non alterabili, provenienti anche da eventuali altre nazioni dove l’auto sia stata immatricolata nella sua vita?

Date le caratteristiche della blockchain, questa sarebbe sicuramente un’ottima applicazione per sfruttare i benefici di tale tecnologia. E infatti, alla fine del 2017, un gruppo di esperti di auto situati tra la Lituania e l’Estonia, Paesi dove le problematiche relative alle auto usate sono molto sentite, ha deciso di fondare un’azienda, denominata carVertical, con lo scopo di raccogliere informazioni relative alle automobili da tutte le fonti dati possibili (officine, flotte di veicoli, compagnie di assicurazione, registri statali, ecc.), proteggerle tramite la blockchain e consentire a chiunque di consultarle, dietro il pagamento di una piccola cifra, indicando solamente il “numero di identificazione del veicolo” (VIN, che tutte le auto hanno impresso normalmente sul motore, sul telaio e in vari altri punti dell’auto) o, più semplicemente, la targa.

La storia di carVertical è molto simile a quella di altre aziende che hanno provato a sviluppare applicazioni blockchain ed è sicuramente utile per chiarire il ruolo che rivestono in genere i vari elementi di un’applicazione blockchain: l’applicazione stessa, la blockchain di supporto e la criptovaluta. Continua a leggere

La Rivoluzione Blockchain #1

Diversi lettori hanno apprezzato la serie educational dedicata a Bitcoin e allora abbiamo chiesto al nostro amico lettore super specialista del settore (al quale mandiamo un enorme grazie) se per caso avesse voglia di scrivere un’altra mini serie in due puntate dedicata a quella che sembra essere una vera e propria rivoluzione. La tecnologia Blockchain. Alcuni troveranno forse un pò troppo tecnico l’articolo, ma la materia non è semplice ed il nostro autore ha cercato di semplificare i concetti anche con alcuni esempi pratici. Buona lettura.

Blockchain, Tecnologia, Digitale, Rete

La rivoluzione blockchain

Negli articoli pubblicati in precedenza abbiamo visto le ragioni per cui è nato Bitcoin e i principi di come funziona la blockchain di Bitcoin. Al termine abbiamo anche accennato alla nascita delle altcoins e all’importanza delle applicazioni blockchain.

Ma, all’atto pratico, perché questo argomento è così importante? Perché viene definito “la rivoluzione blockchain” e quali impatti possiamo davvero attenderci sulle nostre vite quotidiane?

Per comprendere “quali” saranno gli impatti è necessario prima capire “perché” ci saranno questi impatti, e per farlo dobbiamo completare la descrizione della blockchain, approfondendo due ulteriori concetti tecnici, utilizzati da Satoshi Nakamoto per progettare Bitcoin, e ripresi successivamente dalle criptovalute e dalle applicazioni basate sulla blockchain: il “registro distribuito” (distributed ledger) e la “marca temporale” (timestamp).

La comprensione di questi aspetti tecnici, uniti a quelli della firma digitale e della “catena di blocchi”, visti in precedenza, dovrebbe fornire a tutti le basi per la comprensione dei fondamenti su cui si basano le attuali e future applicazioni blockchain e comprenderne quindi le potenzialità e i limiti ancora esistenti.

Iniziamo dal “registro distribuito”. Continua a leggere

A lezione di Bitcoin #5 – Considerazioni Finali

L’autore-lettore dell’apprezzata serie educational dedicata a Bitcoin ha deciso di chiudere questa esperienza molto formativa (almeno per il sottoscritto) con un’appendice che racchiude le sue considerazioni finali. Naturalmente alcuni saranno d’accordo con queste idee, altri meno, ma in questo blog oltre a discutere di finanza personale e investimenti apprezziamo i toni pacati e civili. Nessuno qui pretende di essere nel giusto, ma desideriamo un confronto il più possibile basato su criteri oggettivi. Dove starà il giusto lo capiremo solo vivendo. Buona lettura.

Bitcoin, Moneta, Denaro

Come appendice della serie di articoli relativa a Bitcoin, approfitto dell’ospitalità che mi è stata gentilmente offerta dagli autori di investireconbuonsenso.com, per esprimere alcune considerazioni che non sono state inserite negli articoli, in quanto riflettono esclusivamente le opinioni personali di chi scrive. Per ognuna di queste considerazioni è possibile trovare in rete considerazioni opposte, per cui, come sempre, si raccomanda di effettuare la necessaria “due diligence” (cioè gli approfondimenti del caso), prima di prendere qualsiasi decisione di investimento. Continua a leggere

A lezione di Bitcoin #4

Gli ultimi articoli che questo blog ha trattato a tema Bitcoin hanno scatenato polemiche, riflessioni, commenti concitati con tanto di tifo da stadio pro e contro criptovalute. Quando succede tutto questo credo che sia doveroso cercare di comprendere meglio il fenomeno bitcoin senza preconcetti, possibilmente attingendo le informazioni da fonti competenti. Fortunatamente tra i nostri lettori ci sono persone esperte di questa materia complessa. Una di queste persone (che ringrazio di cuore) ha scritto per noi una serie di articoli che speriamo possano aiutare i lettori di investireconbuonsenso.com a capire, nel modo più semplice possibile, come funziona Bitcoin e tutto ciò che vi gira attorno. Sarà un viaggio a puntate dove scopriremo le origini di Bitcoin e della blockchain, capiremo pregi e limiti di questa tecnologia, tenteremo di capire come spendere, conservare e convertire bitcoin con un occhio rivolto a quello che i Governi mondiali potrebbero (o non potrebbero) fare per gestire questo fenomeno.

Criptovaluta, Business, Finanza, Soldi

Parte 4 – L’acquisto di bitcoin, l’utilizzo, le altcoins

L’acquisto di bitcoin: come trasformare i bitcoin in valuta fiat e viceversa, come spenderli e conservarli

Negli articoli precedenti abbiamo descritto come funziona la rete Bitcoin, ma come si acquistano i bitcoin e come si forma il prezzo? Come si vendono? Come si conservano o si spendono?

In precedenza abbiamo visto che i nuovi bitcoin vengono prodotti ogni 10 minuti in base ad un algoritmo predefinito, quindi per comprare dei bitcoin con una valuta legale (definita valuta fiat, cioè emessa da uno Stato o da una Banca Centrale), ad esempio dollaro o euro, occorre “concordare” con qualcuno che possiede dei bitcoin il prezzo a cui scambiarli. Questo scambio bitcon-valuta fiat avviene in luoghi chiamati “exchange” (i più noti sono Coinbase e Binance, ma ne esistono centinaia). Questi sono normalmente dei portali Internet e funzionano in maniera molto simile agli scambi di borsa. Ognuno inserisce le sue proposte di acquisto e vendita e quando due proposte si incrociano avviene lo scambio. Il valore che assume di volta in volta nei vari exchange questo incrocio diventa il prezzo di bitcoin, che quindi dipende esclusivamente dalla volontà degli acquirenti e dei venditori attivi in un certo momento e, anche per questo motivo, può avere normalmente delle oscillazioni quotidiane superiori al 10%.

Dal momento che gli exchange sono molti, tuttavia, il prezzo di bitcoin non è mai identico nei vari exchange, perché in ognuno di questi la domanda e l’offerta possono essere differenti in un certo momento. Non esiste quindi un prezzo “ufficiale” di bitcoin e in ogni sito dove viene riportato il prezzo di bitcoin è normalmente indicato anche l’exchange che comunica quel prezzo (ad es. per Google è Coinbase). Per via del funzionamento della rete Bitcoin, inoltre, per gli speculatori non è possibile intervenire efficacemente con un’azione di arbitraggio, cioè comprare in un exchange dove il valore è più basso e vendere in uno dove è più alto, consentendo di raggiungere lo stesso prezzo dovunque, come avviene normalmente nei mercati regolamentati. Questo per via delle 6 conferme che è necessario attendere per trasferire i bitcoin da un exchange all’altro. Se ricordate, in precedenza abbiamo visto come sia normalmente necessario attendere la produzione di 6 blocchi per “confermare” una transazione, ognuno dei quali viene prodotto ogni 10 minuti circa. Ma, data l’elevata volatilità di bitcoin, dopo un’ora il prezzo potrebbe essere cambiato abbastanza da non rendere più conveniente l’operazione. Alcuni exchange hanno ridotto il numero di “conferme” richiesto, tuttavia il problema rimane. Continua a leggere