Con un occhio allo specchietto retrovisore…

Sono le mie tabelle preferite quelle riepilogative di fine 2014 che mostrano in un mosaico di colori vincitori e vinti dell’anno passato. Grazie a Novel Investors che ci permette di utilizzarle, le ho appena aggiornate (e le trovate nella colonna di destra del blog).

E’ sempre divertente vedere come lavora bene nel corso degli anni il processo di “mean reversion” , ma anche no! Ciò che era stato buttato via in un anno diventa oro quello dopo (ad esempio la borsa indonesiana tra gli emergenti); oppure ciò che era il non plus ultra dell’azionario diventa il peggior investimento l’anno successivo (la borsa tedesca tra gli internazionali); settori che nonostante la crisi più pesante dal dopoguerra del settore immobiliare americano, in 8 degli ultimi 15 anni finiscono al vertice della classifica tra i settoriali americani (i REIT), o indici azionari che, sulla prospettiva illuminata di qualche analista che vedeva in Mondiali di calcio ed Olimpiadi un volano eccezionale per l’economia, sono stati visti come l’occasione di investimento da non lasciarsi sfuggire assolutamente e poi…per 5 anni consecutivi questa borsa naviga sul fondo della classifica delle performances (vedi alla voce Brasile).

La finanza è un mestiere difficilissimo dove spesso anche grandi case di investimento prendono cantonate clamorose (ecco un paio di esempi dell’anno passato, SocGen e Morgan Stanley). Come mostra la tavola dei rendimenti è un esercizio impossibile azzeccare i vincitori di ogni annata finanziaria e quando si sbaglia semplicemente si perde.

Non critico chi cerca di cogliere le opportunità di breve periodo sul mercato (mi piace molto l’analisi tecnica), ma per chi investe nel lungo periodo si tratta di un’esercizio pressochè inutile quello di cercare di cavalcare i trend vincenti dei prossimi 5 o 10 anni.

Essere diversificati non vi permetterà mai di essere i vincitori , ma non sarete nemmeno mai i peggiori perdenti.

Come detto qui per investire con buon senso le emozioni vanno lasciate da parte, bisogna creare dei piani di investimento, fissare gli obiettivi, avere ben chiaro l’orizzonte temporale e generare  un asset allocation che risponda a tutto ciò. Ribilanciare, automatizzare il processo, accumulare mediante un processo di PAC e diversificare, il gioco è fatto, i vostri risparmi sono nelle migliori mani possibili, quelle dei mercati che provvedranno a ritornarvi  nel lungo periodo ciò che sarà da considerare finanziariamente corretto in quel momento storico.

Leggi anche: Semplicità e buon senso, i segreti del buon investitore stanno tutti qui

                        Piano di Accumulo (PAC), alla fina la soluzione di investimento migliore

                        Ribilanciare il portafoglio per ottimizzare rischio e rendimento

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2 risposte a "Con un occhio allo specchietto retrovisore…"

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