Scegliere il Giusto Prodotto Obbligazionario

In diverse occasioni abbiamo citato gli indici Bond Aggregate come parametri di riferimento per valutare il comportamento di un investimento obbligazionario nel corso del tempo. Spesso si tende ad associare questo tipo di investimento ad un classico bond a duration medio lunga, ma in realtà non è così anche perché entrano in gioco fattori di diversificazione (e quindi di riduzione del rischio) che vi dimostreremo essere notevoli.
La tabella riportata sotto mostra i massimi drawdown mensili di Aggregate (quindi composto da diverse duration e tipo di emittenti) e Long Bond. I dati partono dal 1976 e questo risente di periodi con altissimi tassi di interesse (anni ’70) e con tassi molto modesti come quelli attuali.

bond aggregate long bond
Questa considerazione serve per inquadrare nel giusto contesto il ritorno annuo che dovremmo attenderci dai bond nei prossimi anni. Certamente l’8% è utopia visti i rendimenti attuali a scadenza dei bond americani a 10 anni del 2,2%.

Fatta questa premessa la tabella mostra con chiarezza un elemento spesso sottovalutato, quello del rapporto rischio rendimento. A fronte di un rendimento medio annuo storico del Bond Aggregate pari ad oltre il 90% di quello fornito dal Long Bond, la volatilità è inferiore della metà.

Prendere il 90% di quello che offre il mercato rischiando la metà mi sembra un bel modo per rendere efficiente al massimo livello la componente bond della vostra asset allocation. Evitate scommesse secche basate su qualche estermporanea idea di mercato letta da qualche parte, usate il buon senso e soprattutto il mercato obbligazionario per quella che è la sua funzione di generatore di reddito stabile e ammortizzatore del rischio.

Questo se siete investitori di lungo periodo. Se siete trader il discorso è esattamente l’opposto. Cercate strumenti ad alta redditività ed alta volatilità perché sono quelli che dovranno ripagarvi da stress, tempo dedicato e costi sostenuti.

Leggi anche: Gestire la duration di un portafoglio bond

                        Cosa ci stanno dicendo i tassi di interesse

                         Ha senso investire in prodotti a duration hedged?

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3 risposte a "Scegliere il Giusto Prodotto Obbligazionario"

  1. erreffe 7 giugno 2015 / 17:17

    Ciao AW scusa se rompo le scatole pure di domenica,ma complice anche questo caldo,ho la sensazione di essere un pò confuso su alcuni temi:
    a proposito dell’argomento trattato,mi chiedevo se tra Emg lyxor emts all maturuity (tds ma anche con debito periferico) e xbae global aggregate bond (per lo piu o proprio tutto corporate)non sarebbe forse piu appropriato per quanto riguarda l’asset bond,un etf specifico in aaa..se non ricordo male(se cosi fosse è colpa del caldo :D)parli sempre di asset ideale 60 azioni 40 bond o comunque di quanto i bond siano importanti per riequilibrare e abbassare la volatilità,ma ritieni che tds periferici(emg) o global corporate(xbae),quasi parenti degli hy(con le dovute proporzioni..)possano svolgere questa delicatissima funzione nel nostro piano d’investimento?
    OT:resti sempre dell’avviso che una porzione di azionario emergente da aggiungere al msci world e magari anche all’eurostoxx600,nonostante l’alta volatilità,sia indispensabile,in un pac di lungo termine??
    ciao grazie e buona domenica 🙂

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    • archeowealth 7 giugno 2015 / 19:34

      Nessun problema però mi sembra che sia opportuno mettere un pò in ordine le idee. L’indice Global Aggregate a memoria dovrebbe avere circa un 65/70% d governativi di cui quasi la metà americani. Ora se tu guardi nel sito di DB-X questo link http://etf.deutscheawm.com/ITA/ITA/ETF/LU0942970103/-/BARCLAYS-GLOBAL-AGGREGATE-BOND-UCITS-ETF vedrai che per paese la ripartizione per paese vede metà dell’ETF su USA e poi Giappone. Purtroppo qui non vediamo la ripartizione per tipo emissione (difetto di info). Forse tu per errore stai guardando qui http://etf.deutscheawm.com/ITA/ITA/ETF/LU0942970103/-/BARCLAYS-GLOBAL-AGGREGATE-BOND-UCITS-ETF, il cosidetto paniere sostitutivo. Qui come vedi gli USA pesano 5% ovviamente impossibile per un Aggregate come quel 72% di corporate. Questi sono i titoli che scambiati con uno swap derivato replicano il Global Aggregate, ma NON SONO i titoli che compongono realmente il Global Aggregate. Lo so che è un pò confuso ed è questo il motivo per cui preferisco sempre la replica fisica. Qui ci sono gli Swap e quindi se guardi il paniere non capisci nulla ma fidati che la replica è quella dell’indice giusto dove i corporate sono molto meno.
      Per quello che riguarda l’ETF di Lyxor lascia perdere, pesa i titoli sulla base della quantità di debito, più ne hai più ce ne sono. Esattamente il contrario di quello che dovrebbe fare un buon investitore, ovvero scegliere i paesi con meno debito.
      In conclusione per il nostro piano ok il Global Aggregate magari hedged per abbassare la volatilità. Se vuoi concederti qualche sfizio vai su Euro Corporate investment grade. PEr l’azionario emergente assolutamente sì in modalità pac da aggiungere al world con % max del 5-7%.
      A presto

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  2. erreffe 7 giugno 2015 / 21:26

    Diciamo che è stato il caldo 😀 Grazie per aver fatto chiarezza su un aspetto cosi importante,tutto chiaro adesso!! 🙂

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