By |Categorie: Risparmio|Pubblicato il: 24 Settembre, 2018|

Piccoli numeri portano a grandi risultati. Risparmiare, appena siamo nelle condizioni di poterlo fare, anche quantità di denaro non significative può generare nel lungo periodo un capitale finanziario importante. In questo articolo dimostrerò che basta solo l’1% in più di qualche variabile utilizzata comunemente nel processo di pianificazione finanziaria per arrivare molto più velocemente all’obiettivo finale.

Piccoli numeri possono produrre grandi risultati

In generale la maggior parte dei risparmiatori ha la ferma convinzione che siano necessarie performance da favola per diventare ricchi e benestanti o anche solo per mettere da parte una quantità considerevole di denaro per il futuro.

Non è così e lo dimostrerò oggi con una serie di esempi che si basano sull’incremento del 1% di…

Prima di procedere con la matematica voglio ribadire un concetto che sta alla base di tutto il castello che vogliamo costruire.

Cominciare a risparmiare il prima possibile non è solo un consiglio, è un obbligo.

Rinunciare a qualche futile bisogno oggi diventa un’eccezionale volano per avere molto di più nel lungo termine quando prenderemo il nostro capitale e sapientemente lo sfrutteremo per vivere bene.

Cosa significa l’1% in più di risparmio

La base di tutto il ragionamento che andiamo a fare è l’equilibrio tra risparmio e spesa.

Se oggi decido di spendere tutto il mio stipendio non avrò risparmio.

Se decido di spendere il 99% del reddito avrò l’1% del risparmio da dirottare eventualmente ad investimento. L’alternativa è accantonarlo come scorta di sicurezza per i momenti più difficili della vita. Entrambe le decisioni sono sagge.

Se ho uno stipendio annuo di 20mila euro, ipotizzando di risparmiare il 10% di questo stipendio, potrò accantonare 2000 euro per anno.

In assenza di rendimento dopo 30 anni avrò messo da parte 60mila euro.

Ipotizzando un rendimento conservativo medio del 3% annuo all’età di 60 anni il mio capitale si sarà rivalutato a circa 97mila euro (al lordo di inflazione e tasse)

Aumentiamo adesso di solo l’1% all’anno la quota mensile di risparmio.

Posso ottenere l’obiettivo tagliando le spese o, quando possibile, sfruttando gli aumenti di stipendio.

Se parto da 166 euro al mese, il mese dopo risparmierò 167,6 euro, poi 169,3 e poi via così fino all’ultimo anno.

Con questo piccolo aggiustamento il capitale risparmiato e poi successivamente investito, dopo 30 anni sarà pari a circa 69mila euro con un montante rivalutato per interessi di circa 110mila euro.

Fanno 13mila euro in più rispetto alla versione precedente grazie al famoso 1% in più.

Cosa significa l’1% in più di rendimento o l’1% in meno di costi

Se adesso al 3% di rendimento ipotizzato aggiungiamo l’1% aggiuntivo di rendimento, magari acquistando un pò più di azioni (in 30 anni posso permettermelo), oppure tagliando semplicemente i costi dei prodotti finanziari del 1%,  a parità di capitale investito (i 69mila euro) otterrò un montante finale di 130mila euro, 20mila euro in più rispetto alla simulazione precedente.

Proviamo a immaginare cosa potrebbe succedere risparmiando ogni mese non solo 166 euro, ma 500 euro.

Con queste regole (ovvero incremento annuo del 1% di risparmio e rendimento del 4%). Dopo 30 anni il risparmio di 208mila euro si trasformerebbe in 395mila euro!.

Tutto questo ottenuto semplicemente con un poco significativo incremento del 1% nelle variabili in gioco.

I 5 punti chiave da ricordare

Per compiere questo esercizio in maniera efficace almeno 5 sono i punti di attenzione:

  • Tenere bassi i costi dei prodotti utilizzati per investire
  • Aumentare progressivamente  ogni anno il tasso di risparmio
  • Investite in modo automatizzato per non perdere la buona abitudine di accantonare denaro per il futuro
  • Sfruttare gli aumenti di stipendio per aumentare il tasso di risparmio
  • Cercate di eliminare tutti quegli errori di comportamento che frenano o addirittura annullano i benefici di quote maggiori di risparmio e rendimento

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