By |Categorie: Vivere bene|Pubblicato il: 3 Giugno, 2022|

Nella rubrica “Vivere Bene” del blog abbiamo deciso di scrivere anche di aspetti non direttamente collegati a investimenti, risparmio ed educazione finanziaria.

Concetti comunque ripresi in modo indiretto e utili magari per ispirare qualcuno a vivere bene perché si è investito bene, “liberando” tempo per vedere film, leggere libri o fare viaggi.

Oggi propongo un secondo articolo dopo quello sul film “Don’t look up!” di cui consiglio la visione.

Per i 50enni del giorno d’oggi, un bel tuffo nel passato

Per chi scrive, e mi sentirei di dire anche per gli altri del team di scrittori di Investire con buonsenso, l’originale Top Gun del 1986 è stato uno di quei film che hanno segnato la nostra gioventù.

Appartengo alla classe 1971 e a 15 anni ero facilmente impressionabile da immagini e storie di un bellissimo Tom Cruise ed una ancora più bella Kelly McGillis che si innamorano sullo sfondo di F-14 che sfrecciano nei cieli della California.

Apro e chiudo una parentesi. Solo qualche anno dopo, nel 1996, il sottoscritto si sarebbe reso conto che quegli F-14 erano gli aerei più scarsi dell’aviazione USA. Essendo uno dei pochissimi 50enni di oggi ad aver fatto il servizio militare, in artiglieria contraerea ci divertivamo ad abbattere figurativamente con missili a spalla gli F-14 di Top Gun…ma questa è un’altra storia.

L’originale, un film epico

Quando si hanno 15 anni negli anni ’80, qualsiasi cosa in grado di farci sognare (e dimenticare la scala mobile, Craxi e i paninari) diventa un culto per quella generazione.

Ricordo perfettamente di aver visto e rivisto al cinema Top Gun (niente Netflix, TikTok, Youtube o Disney+ in streaming all’epoca) perché ero attratto da due aspetti fondamentali per un 15enne dell’epoca.

Il primo. La partita a beach volley a petto nudo degli aviatori che mi impressionò non poco. Va detto che Tom Cruise e Val Kilmer avevano dei corpi incredibilmente perfetti per l’epoca. In Italia non c’era ancora tutta quella attenzione al culto del fisico scolpito.
Il corpo di un 15enne è ancora “imberbe”, ma comunque voleva impressionare l’altro sesso con un fisico sportivo e da lì, paradossalmente, nacque la mia attenzione ad avere un corpo sano (con alterni risultati diciamo).

Il secondo aspetto che mi fece rivedere almeno altre cinque volte il film fu la colonna sonora.

Chi scrive oggi suona la batteria in maniera professionale (ma non da professionista) da quando ne aveva 12 di anni. E quella colonna sonora con pezzi storici tipo “Take my breath away (il video è di un kitsch anni ’80 spettacolare) o “Highway to the danger zone” catturarono l’immaginazione di come avrebbe potuto suonare quei pezzi un batterista (oggi basterebbe andare su Youtube e si troverebbero i tutorial di almeno una decina di batteristi).

Tutto ciò che la trama avrebbe voluto trasmettere ad un 15enne, ovviamente, non fece alcuna breccia. Ovvero, la potenza militare dell’aviazione USA che avrebbe vinto la “guerra fredda” tra USA e URSS (i corsi e ricorsi storici del giorno d’oggi?) ed il pericolo degli aerei nemici con la stella rossa della Corea del nord (i Mig non erano russi nel film originale).

Obiettivamente non penso che nessuno abbia, all’epoca, trovato interesse nel meta-messaggio storico del film: tutti gli occhi erano puntati sul corpo sudatissimo di Tom Cruise e Val Kilmer, nonché sui capelli biondissimi e gli occhi azzurri di Kelly McGillis (qualcuno forse si interessò alla Porsche vintage della McGillis o alla Kawasaki di Tom Cruise, ma credo solo i nostri genitori dell’epoca?).

I “messaggi” di Top Gun Maverick di oggi

Ovviamente sono andato a vedere il film appena uscito, più per nostalgia e per vedere gli effetti speciali, che per la trama o altro.

Il film va visto al cinema per gli effetti speciali e le scene nei cieli della California.

Ma qui vorrei soffermarmi invece su un paio di aspetti della trama che, da 50enne, mi hanno oggi interessato rispetto al 15enne del 1986.

Il film ha fatto il record di incassi storici per un film al debutto nelle sale cinematografiche: $156milioni di dollari rispetto al precedente record che apparteneva a “I pirati dei Caraibi alla fine del mondo” del 2007.

La forza del brand di Top Gun, ma direi di Tom Cruise a 59anni, è ancora fortissimo dopo ben 36 anni. Mi sono chiesto se sarei andato a vedere il film se non ci fosse stato Tom Cruise. La risposta è probabilmente no ed è un bel messaggio per noi 50enni che ci avviamo verso i 60.

Ma il film, uscito in un particolare momento storico anche se sarebbe dovuto uscire nel 2020 poi bloccato dalla pandemia, ci racconta qualcosa di importante della cultura americana di oggi.

In primis la storia parla di Tom Cruise che fa l’istruttore di piloti Top Gun che devono addestrarsi per una missione contro un nemico non ben identificato. Ma chi è questo nemico non ben identificato? Non può essere che la Russia o la Cina no? E per questa ragione, il messaggio degli USA come gendarmi del mondo, la direzione artistica ha perso un investitore cinese che aveva sottoscritto circa il 30% del budget di produzione.

Gli sceneggiatori hanno dibattuto a lungo se togliere dalla giacca-bomber di Tom Cruise delle bandiere giapponesi e taiwanesi che erano in bella mostra sulla giacca nell’originale del 1986. L’ascesa e la belligeranza verbale della Cina negli ultimi 30 anni ha avuto questo effetto “indesiderato” su un film del 2022. Hanno deciso di mantenerle.

Una decisione molto “coraggiosa”, forse in linea con il nuovo approccio di continuo “confronto” tra USA e Cina vista l’ascesa economica e militare di quest’ultima.

Coraggiosa anche alla luce del fatto che Hollywood e la cultura americana sono sempre alla ricerca del consenso del partito comunista cinese per ingraziarsi i censori del partito stesso e fare soldi con i consumatori cinesi (ricordate la storia della NBA e l’embargo della Cina sulle partite a causa di commenti pro-Hong Kong? Altrimenti leggete qui).

La sinistra americana va al cinema

Un ultimo aspetto interessante che ho letto dai commenti di chi è andato a vedere il film in USA è che, a dispetto delle critiche feroci da parte della sinistra USA sull’eccessivo uso della forza da parte della polizia e del sistema militaristico in genere, anche i più ferventi militanti di estrema sinistra del partito democratico di Biden (tipo Alexandra Ocasio Cortez), hanno apprezzato il messaggio di Top Gun Maverick. Gli USA ancora hanno un ruolo nel mantenimento della pace e dell’ordine mondiale.

Un messaggio neanche troppo subliminale per Putin e la Russia. Gli USA vogliono chiaramente degradare militarmente ed economicamente Putin per togliere dallo scenario mondiale un autocrate e plutocrate, per poi mandare un messaggio indirettamente alla Cina.

Sembra che stiano avendo successo e questo aspetto non è da sottovalutare per il mantenimento di uno status quo militare per gli autocrati di tutto il mondo.

Quali conseguenze per gli investimenti

In quanto coach finanziari ci dovremmo chiedere che tipo di impatto potrebbero avere i meta-messaggi di Top Gun Maverick sui mercati finanziari, nonché il ritorno alla “guerra fredda” anche se con la Cina questa volta.

La verità è che non lo sappiamo, ma sappiamo che il mondo ha sempre trovato nuovi equilibri anche a dispetto di cambiamenti epocali, sia da un punto di vista geopolitico che finanziario-economico.

Non dobbiamo ricordare qui che i mercati finanziari hanno dovuto sopportare crisi esistenziali come quella del ’29, l’ascesa del nazismo, una guerra mondiale, guerre in Korea ed in Vietnam, crisi petrolifere degli anni ’70, inflazione a doppia cifra per un decennio tra il 70 e l’80, bolle di internet, guerre in Iraq, fallimento di Lehman Brothers, default della Grecia, Brexit, Trump ed ovviamente pandemia del 2020.

Eppure, i mercati sanno sempre trovare il modo di adeguarsi e continuare a crescere. Perché il mondo continuerà a crescere, magari non necessariamente perché produrrà maggiori beni e servizi, ma perché si produrrà meglio ed in maniera più efficiente (la blockchain è un esempio lampante).

Noi investiamo sempre sul futuro del mondo, nonostante Putin, la Cina e il riarmamento mondiale.

Perché, come disse qualcuno, “i pessimisti sembrano intelligenti, ma gli ottimisti sono quelli che fanno i soldi”.

Buona visione!

 

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