Ogni mese il Professore dell’Università di New York Aswath Damodaran, uno dei massimi esperti di valutazioni aziendali al mondo, pubblica un report che indica la stima dei rendimenti futuri dello S&P 500.
Tale stima si basa sul cosiddetto premio al rischio azionario, ovvero quanto il mercato azionario offre in più in termini di rendimento rispetto ad un investimento a rischio zero (o quasi) come un’obbligazione decennale con rating AAA (per esempio l’obbligazione con scadenza a 10 anni americana).
La somma di questi due valori, ovvero del premio al rischio più il rendimento dell’obbligazione decennale, porta a stimare il rendimento azionario di lungo termine delle azioni.
Analizzando i preziosi dati forniti dal professore Damodaran degli ultimi decenni possiamo visualizzare quale è stato l’andamento del premio a rischio azionario:

Fonte : Damodaran Online
Come si vede dal grafico, il premio al rischio è oscillato dal 1960 al 2022 in un intervallo che va dal 2.05 % al 6.45%. I dati evidenziati sono tuttavia considerati alla fine di ogni anno solare (a onor del vero il premio al rischio è oscillato anche al di fuori di questo intervallo presi i singoli valori giornalieri in ogni anno solare, ma il concetto rimane valido); da ricordare ad esempio un premio al rischio rilevato nel 2009 durante i giorni di borsa più deprimenti della grande recessione pari a ben il 7.68%!
Tornando di nuovo ai valori del grafico e facendo la media aritmetica, troviamo un valore del 4.25%.
I valori “estremi” indicati precedentemente guarda caso sono coincisi con momenti di mercato di forte pessimismo (6.45% del 1979) e di grossa euforia (2.05% di fine 1999 coincidente o quasi con l’apice della bolla dot.com).
Dove siamo ora? Guardando sempre ai dati pubblicati dal Professore Damodaran, a inizio Ottobre 2024 ci posizioniamo a 3.94% come premio per il rischio offerto dal mercato per possedere azioni americane , un valore sicuramente sotto la media degli ultimi 60 anni. Sempre ad inizio Ottobre 2024, il rendimento del decennale americano era del 3.81% che sommato dunque al premio al rischio del 3.94%, porta ad un rendimento atteso dello S&P 500 del 7.75%.
La seguente tabella mostra questo dato e i valori degli ultimi mesi:

Fonte: Twitter Damodaran
Alla luce dei dati di cui sopra, e fermo restando che i mercati azionari nel breve e nel medio possono oscillare e anche di parecchio a causa dei cosiddetti “Spiriti Animali”, come definito da un altro luminare come il Professore Shiller, il rendimento atteso previsto nel lungo termine di un investimento su un paniere diversificato (lo S&P 500), dovrebbe essere inferiore alle medie storiche di lungo termine.
Si nota inoltre un piccolo trend al ribasso negli ultimi mesi, ovvero i rendimenti attesi futuri si sono abbassati via via a partire da Maggio 2024. Contemporaneamente, i valori del S&P 500 hanno continuato a crescere. Contraddizione? In teoria no, prezzi alti comportano semplicemente rendimenti futuri più bassi, anche se il fenomeno della regressione alla media che caratterizza i mercati può avere dei cicli molto lunghi.
Un premio al rischio “moderato” come quello di inizio Ottobre 2024 ci dice che le azioni in questo momento sono percepite come meno rischiose rispetto ad altri momenti storici e questo alimenta attese di rendimenti prospettici più contenuti nel confronto con fasi decisamente più tese, finanziariamente parlando, del passato.
ll rendimento “sicuro” del 3-4% offerto da titoli di stato o conti deposito potrebbe spostare la bilancia delle preferenze dell’investitore su investimenti meno volatili dell’azionario. Tuttavia il costo opportunità di non investire in azioni sul lungo termine, come abbiamo visto previsto poco sotto 8%, non è da disprezzare se disponiamo di un orizzonte lungo e vogliamo (o abbiamo) la necessità di aumentare i nostri rendimenti per raggiungere gli obiettivi.
L’aspetto utile insito nel numero espresso dal premio per il rischio, che ricordiamo essere una stima e non necessariamente una precisa anticipazione della prossima evoluzione dei prezzi azionari, è quello di essere un supporto utile alla pianificazione e gestione di quel piano di investimento che servirà per finanziare spese e desideri della nostra vita futura.
Buon investimento a tutti.
Articolo curato da Attilio Manziano, autore e fondatore del blog dedicato a finanza personale e investimenti Investire Sereni. Ogni tanto Attilio condividerà con noi le sue interessanti idee su come investire al meglio i propri risparmi durante l’intero ciclo di vita.


Ciao, informazioni utili dal professore. 2 Domande: il dato di rendimento previsto ad Ottobre tra 10 anni è corretto rispetto all’attuale Schiller per ratio? Se analizziamo lo storico delle pubblicazioni, quanto sono state affidabili in passato? Grazie
Risponde Attilio Manziano: Si , il P/E di Shiller è parte delle sue valutazioni, ma non è l’unico elemento che lui considera nelle sue previsioni sui rendimenti futuri dello S&P 500 ( ci sono altri elementi che rientrano nel calcolo come il rendimento atteso dei dividendi ed il tasso di crescita atteso degli utili ad esempio).
Le previsioni di Damodaran si sono rivelate affidabili ma solo nel lungo termine.
Ottimo, per chiarezza e semplicità di esposizione . Se investire e’ semplice ,ma non facile, non dimenticare mai che la comunicazione finanziaria deve essere semplice e chiare nella sua esposizione, per essere comprensibile a tutti, e migliorare l’educazione finanziaria degli investitori
Buongiorno. Gli USA non hanno rating AAA. Se volete fare un confronto con bond AAA mi sa che dovete considerare il Liechtenstein o Singapore. Cordialmente.
Risponde Attilio Manziano: Vero che gli USA non sono più considerati AAA ma Damodaran assume comunque il bond USA risk free nei suoi modelli / calcoli.