
A novembre 2024 festeggeremo 5 anni di attività come Meridian SCF. Nel 2019 infatti siamo stati autorizzati dall’Organismo di vigilanza e tenuta dell’albo unico dei Consulenti Finanziari (OCF) ad operare per fornire in Italia servizi consulenza ai privati come società di consulenza finanziaria indipendente.
Ora mi direte: cosa fai, una marchetta per la tua società? Non è forse questo un e-magazine di educazione finanziaria aperto a tutti e che dovrebbe aiutare le persone a essere più informate e consapevoli del perché e come si investe?
Come ci dice la musichetta quando, al telefono, ci mettono in attesa: “attendere prego “.
Perché parlo dei 5 anni di vita di Meridian?
Perché ho fatto mente locale a tutto ciò che è successo negli ultimi 5 anni e, soprattutto, penso alla marea di chiacchiere e stupidaggini che ho sentito e letto dal 2019 a oggi sui mercati finanziari.
Faccio una digressione ma che è “in tema”. L’altro giorno ho passato 45 minuti al telefono cercando di spiegare ad un cliente (con noi dal 2022) che non potevamo più essere i suoi consulenti finanziari.
Questo cliente, che ha iniziato proprio durante il bear market del 2022 ad investire con noi, ogni 6 mesi circa mi chiamava per presentarmi l’apocalisse del giorno in arrivo, ovvero che voleva vendere per “consolidare” i guadagni e poi riprendere quando si fossero “calmate le acque”.
Ovviamente il piano che gli ho preparato non è stato “metabolizzato”, per quanto io stia lì, ogni volta, a ricordargli che lui sta investendo per il lungo termine (in questo caso 10 anni) e che, nonostante ci siamo presi in faccia il bear market del 2022, i bear markets erano comunque previsti dal suo piano e stava guadagnando esattamente il 7.5% medio annuo – ciò che era esattamente scritto nel suo piano.
Ma niente. In settimana aveva addirittura inserito nella sua banca gli ordini di vendita (me li ha anche fotografati ed inviati via whatsapp) perché così si sente più “sicuro”. Per dirmi che poi rientriamo, sempre quando le acque “si saranno calmate” (o, come dicono i clienti dei nostri colleghi USA, “when the dust settles” – tutto il mondo è paese, davvero).
Ovviamente l’apocalisse del giorno sarebbe stata l’elezione presidenziale USA. Poi però, parlandoci, ho capito che è solo una delle tante apocalissi di cui è terrorizzato – un’altra è che i mercati “sono ai massimi”, un’altra ancora è che “Warren Buffett ha venduto Apple” e altre amenità del genere.
Insomma, gli ho detto che non potevo più seguirlo, che gli avrei fatto un disservizio nel seguire le sue decisioni e che, comunque, i soldi erano i suoi e poteva farci quello che voleva: ma, di sicuro, non avrebbe avuto il mio avallo, né gli avrei mandato gli ordini di vendita e che non volevo, scherzando ovviamente, partecipare a questo “crimine contro il tasso di interesse composto degli investimenti in azioni”.
E ho chiuso dicendo che gli avrei mandato l’indomani la chiusura del contratto di consulenza. Non mi ha ascoltato, ha continuato a difendere la sua idea di “consolidare” il guadagno e rientrare più avanti. Alla fine, gli ho detto che non avevo più tempo di stare ad ascoltare queste sue teorie, che il rapporto si chiudeva lì, che comunque aveva guadagnato molto bene e che io ero a posto da un punto di vista etico e professionale. E ho dovuto mettere giù io la chiamata (altrimenti ero ancora lì ad ascoltare altre apocalissi in arrivo).

Le apocalissi degli ultimi 5 anni
Ho capito, dopo questa chiamata un po’ surreale, che non avevo fatto bene il mio mestiere di coach finanziario: che è quello di educare costantemente i clienti ai buoni principi dell’investire ricordandosi di inocularli continuamente nella loro mente.
Poi mi sono detto: un momento!….ma sono 3 anni che ci parliamo, dico sempre le stesse cose, l’ho salvato, come direbbero gli americani, dal “buttarsi giù dal precipizio” (“talking someone off the ledge”) parecchie volte, evitando di fargli vendere tutto, ora stava ad un bel +24.5%, eppure ha deciso di vendere lui in autonomia (notate il 7.5% medio annuo dopo 3 anni esatti come inizia a creare il tasso di interesse composto… 7.5% per 3 fa 22.5% e invece eravamo ad oltre il 24%)
E allora ho capito che possiamo solo aiutare chi vuole essere aiutato. Possiamo arrivare solo fino ad un certo punto, poi dobbiamo alzare bandiera bianca. E, per nostra bravura e fortuna, abbiamo le spalle larghe per poter “licenziare” certi clienti che non sono un buon “fit” culturale e valoriale.
Ma, soprattutto, ho capito che dobbiamo continuare a educare e combattere contro la pornografia giornalistica che si insinua costantemente nella mente delle persone.
E quindi sono andato a riguardarmi tutte le sciocchezze sentite e scritte negli ultimi 5 anni, da quando noi siamo diventati una società di consulenza finanziaria.
Non sfuggirà ai più che l’autorizzazione è arrivata a novembre 2019. Tre mesi dopo cosa è successo???
Tremavano anche a noi i polsi quando vedevamo i portafogli dei nostri primi clienti scendere del 33% in meno di un mese, tra febbraio e marzo 2020.
Ci siamo detti: la sfortuna ci vede proprio bene ma, se non perdiamo clienti in questo momento, non li perderemo più.
Ed è stato proprio così. Anzi, il paradosso è che ne abbiamo aggiunti di altri in quel pazzesco 2020, perché altri clienti di banche e promotori avevano trovato un “muro di gomma” nei loro interlocutori bancari: ovvero i loro promotori non rispondevano al telefono, oppure non riuscivano neanche a prendere appuntamento perché le banche erano inaccessibili.
(Per la cronaca, avendo lavorato per quasi 8 anni a Fineco, ho visto con i miei occhi alcuni promotori chiudere il cellulare nel cassetto quando chiamavano i clienti, soprattutto durante le correzioni di mercato e commentare con epiteti non esattamente urbani i loro clienti – se questi sono i nostri concorrenti, noi siamo a posto – ma sto divagando).
I 5 anni di apocalisse? Ma dove?
Ma per tornare alle apocalissi degli ultimi 5 anni. Noi abbiamo sempre scritto su queste colonne di rimanere calmi mentre si investe, di restare investiti durante le correzioni e guardare al lungo termine (non ci chiamiamo Meridian a caso, il meridiano aiuta a navigare in maniera corretta).
Abbiamo adottato una filosofia di investimento ben chiara, aiutiamo le persone a mettere ordine nei loro investimenti e risparmi, li accompagniamo verso un obiettivo chiaro e condiviso che è quello di non voler lavorare fino ai 67 anni e abbiamo creato Meridian attorno a questa filosofia professionale.
Chiunque potrebbe dire o scrivere qualsiasi cosa su di me e Meridian, ma non può dire che non siamo stati e non sono stato costante nel reiterare questo concetto e questa modalità di investimento.
Risparmia, investi, vivi bene. L’abbiamo messo anche nel payoff del nostro logo aziendale.
Ma che cosa è successo da Novembre 2019, quando siamo stati iscritti all’albo?
Vi mostro la crescita di un investimento ipotetico di 10.000 euro in ciascuno dei principali indici da quel momento (rendimento totale, comprensivo di dividendi): Il Nasdaq Composite, il Dow Jones Industrial Average e l’S&P 500.
Non si può investire, ovviamente, direttamente in un indice, ma gli ETF fanno il loro lavoro.
Vi mostro questo grafico per illustrarvi il potere di avere una grande idea e filosofia di investimento e di resistere, soprattutto quando ti arriva addosso un’ondata di negatività, derisione e paranoie senza senso.

- Il Dow Jones: a novembre 2019, il Dow Jones era a 28.000 punti, a marzo era sceso fino a 22.500 punti e oggi è oltre i 42.000: performance totale in 5 anni? +55.4%, ovvero un rendimento medio annuo (in $) del +8.44%: 10.000 ora sarebbero 15.000.
- S&P500: Lo S&P 500 era a 3.070 punti, a Marzo 2020 era sceso a 2.191 ora è a 5700. La performance in 5 anni? + 88.6%, ovvero + 13.44% medio annuo. 10.000 euro oggi sarebbero 18.785
- Il Nasdaq composite? In 5 anni +147% in 5 anni, +15.2% medio annuo. 10.000 euro oggi sarebbero 20.289
Voi non ci crederete in quante persone negli ultimi quindici anni ci hanno detto di vendere durante i rally, di “shortare” l’indice, di liquidare tutto, di “gestire il rischio”, di avere paura della volatilità e, soprattutto, di non credere al fatto che i ribassi sono un qualcosa di normale e non UN PROBLEMA dei mercati. Ma soprattutto che, quando ci sono le correzioni, quelli sono i momenti migliori per ricomprare e ribilanciare il portafoglio.
E queste persone (i “guru”) non solo hanno ridicolizzato chi è rimasto investito durante le correzioni, ma hanno anche mentito sui “miracolosi” elisir che vi avrebbero “tenuto al sicuro”, se solo foste stati abbastanza intelligenti da ascoltarli. Parlavano di strategie magiche per non avere mai un giorno di portafoglio in negativo, raggiungere ovviamente sempre nuovi massimi nei portafogli, se e solo se ci fossimo iscritti alle loro newsletter o ai loro corsi o avessimo comprato i loro fondi.
E che cosa erano queste strategie magiche?
Fondi immobiliari, fondi illiquidi di credito privato o private equity, qualche fondo con dentro derivati, qualche altra idea balzana che, se ci fermiamo un attimo a pensare, se cerchi di limitare la volatilità, limiti anche i rendimenti. Senza volatilità non ci sono rendimenti. It is as simple as that (è davvero così semplice).
In ogni caso, erano tutte sciocchezze ma ci è voluto del tempo perché diventasse evidente a tutti.
Ciò che è ancora più assurdo è che i “giornalisti finanziari” ancora li intervistano e li fanno parlare. E questi parlano e tirano fuori altre apocalissi, perché altrimenti si smentirebbero e nessuno li ascolterebbe più.
Il giornalista, come ho sempre scritto da queste colonne, fa il giornalista. Deve fare la “notizia”, deve far cliccare il proprio articolo per far vendere la pubblicità al proprio giornale.
Ai giornalisti o ai “guru” non interessa nulla di voi. Non sanno neanche chi siete, perché investite, con che orizzonte temporale state investendo, per quali obiettivi personali e quale allocazione di portafoglio avete scelto.
Devono sparare sentenza nel vuoto pneumatico dell’etere.
Se, però, io fossi un giornalista, cercherei di fare un “fact-checking” prima: ma il personaggio a cui sto chiedendo la “previsione”, l’“outlook”, la sua “visione”, che cosa ha detto 6 mesi fa, 1 anno fa, 3 anni fa o 5 anni fa?
I poveri “guru”, intervistati devono abbozzare. Non fanno più previsioni con una minima base scientifica, ma continuano a raccontare di apocalissi per vendetta. Se io ho sbagliato, dovete sbagliare anche voi.
Terribile.

Investire sembra facile, ma non è semplice
È molto facile, a posteriori, dire che investire è stato semplice: “Guarda il grafico! È salito! Hai guadagnato x!”.
Ma dovevi credere nella capacità di quel grafico di salire. Non perché te lo dicevo io, ma perché stavi diventando socio delle 500 aziende più importanti degli USA.
Ma, soprattutto, dovevi rimanere investito in entrambe le direzioni, che ti piacesse o no.
Ti abbiamo detto e scritto che le correzioni ci sarebbero state e ti avremmo detto di reinvestire durante quelle correzioni, in maniera contro intuitiva e contro culturale.
Perché dovevi resistere al canto delle sirene dei pessimisti, che ti invitavano a salire su una scialuppa di salvataggio e a remare via dal rischio per incontrarli a riva. Alla loro riva di pessimismo e negatività.
Peccato che la riva su cui si trovavano gli scettici, i negativi e i “guru” fosse una riva di argilla e già erosa dal mare.
Ciò che sembrava sicuro anni fa (portafogli a bassa volatilità, convertibili, fondi illiquidi di private equity, investimenti “hedged”, investimenti pieni di cash) oggi appare una follia: ci siamo persi un +50%, un +80% un +140%.
E chi ci ripaga ora da queste “perdite” per aver ascoltate questi ciarlatani???
I guadagni che hanno perso per strada questi investitori non potranno mai essere recuperati ma, soprattutto, tutto costa molto di più oggi nel 2024 che nel 2019. Qualcuno si è accorto che c’è stata inflazione in questi 5 anni???
Per aver scelto il basso rischio (stiamo cash o con prodotti che limitano la volatilità), hanno rischiato tutto – performance ed erosione del capitale a causa dell’inflazione.
L’importanza di essere contro intuitivi e contro-culturali
Per chiudere: è importante scegliere per bene le persone che vuoi ascoltare e che vuoi seguire.
Non si tratta mai di minimizzare la volatilità, ma di accettarla per quella che è, una oscillazione temporanea del valore dei tuoi investimenti. È così che si guadagna. Altri modi non ne conosco.
Io ho scelto, anni fa, di dire le cose come stanno, invece di seguire le paure dei clienti e di unirmi al coro dei pessimisti. Non offro scorciatoie, risposte facili, trucchi o promesse irrealizzabili di ricompense senza esporsi alla volatilità.
È per questo che ho lasciato andare quel cliente di cui parlavo qui sopra. Preferisce ascoltare i “guru” del pessimismo e negativismo e non chi, come me, gli dice le cose come stanno.
E soprattutto, cercate di capire perché il tal o tal altro “guru” dicono le cose che dicono e cercate di capire se stanno facendo i tuoi interessi o meno. Perché tutto è guidato dagli incentivi.
Il compianto partner di Warren Buffett, Charlie Munger, ha detto: “Mostrami gli incentivi e ti mostrerò il risultato.”
Se sei incentivato economicamente a vendere un prodotto, stai pur sicuro che quel “guru” o promotore ti venderà quel prodotto raccontandoti una storia – se, poi, il prodotto è stato “pensato” per proteggerti dalla volatilità, allora la vendita è in tasca.
Il paradosso del nostro modo di investire, invece, è che è meglio esporsi alla volatilità oggi per potersi permettere di prendersene di meno in futuro: quando avremo raggiunto il nostro obiettivo di renderci indipendenti da un punto di vista finanziario.
Come ho scritto nel titolo di questo articolo fare i pessimisti è semplice, perché non richiede immaginazione e fiducia nel futuro.
Essere ottimisti sul futuro può sembrare stupido e velleitario nel breve, ma è sempre lungimirante nel lungo termine. E questi 5 anni di vita di Meridian sono lì a dimostrarlo.
Grazie ai nostri clienti per averci dato fiducia ed è sempre un onore essere i loro coach e consulenti finanziari.
Risparmiate, investite per poi un giorno vivere bene!

non so. pensavo al comportamento del Cliente. io, quando arriva il panico “ora crolla tutto”, alzo un po’ lo SL sopra il PMC di un x%. mal che vado faccio un TP di x%. so che é sbagliato: Jack mi coprirebbe di insulti, ma la paura é paura. dopo un po’ passa. qualche volta riabbasso lo SL. io sbaglio tutto….finora lo SL non é mai scattato…ora vado a fare una passeggiata nel bosco…aiuta anche questo…saluti.
Non so chi sia Jack, in ogni caso caro Mister K, gli stop loss e take profit sono armi di distruzione di performance… nonché interrompono, senza un vero motivo, il miracolo del tasso di interesse composto….ma se ti fanno stare “tranquillo”, good for you!
Tutto molto vero, tutto ben scritto. Molto corretto anche, quando operi in consulenza o comunque quando sei libero di poter decidere, scegliere i propri partner/clienti per poter crescere insieme.
Tornando al tema degli investimenti l’aspetto veramente interessante è che, nonostante tutte le evidenze storiche diano ragione all’articolo, ci deve essere un problema di assenza di fiducia insita nelle persone che non si fidano dei mercati finanziari: basti vedere quante obbligazioni e case hanno gli italiani rispetto alle azioni, probabilmente qualcosa di ancestrale che si sposa con l’ insostenibilità della volatilità: da qui la necessità di professionisti che ti aiutano, guidano e sorreggano nel diventare un investitore ma per davvero (non certo un compratore di prodotti). Bravi Ragazzi
Caro Simone, grazie per i complimenti innanzitutto. E poi, sì, è qualcosa veramente di ancestrale l’avversione all’investimento nel mercato azionario. Il paradosso è che, per noi, è ancora più semplice generare valore se riusciamo a squarciare il velo dell’ostilità e della diffidenza delle persone. Che , comunque, ancora nella stragrande maggioranza scelgono di ascoltare il guru negativo del giorno perché si sentono più “tranquilli” vendendo. Chi scegli di ascoltarci, invece, vede tutta un’altra storia. Buon investimento!
Molto bello, si avverte l’orgoglio per quanto è
stato costruito e fatto
Sì, Alessandro, è così, non avrei mai immaginato in vita mia di diventare imprenditore e creare una società dal nulla…ma soprattutto di creare valore nella vita delle persone (io sono laureato in Marketing, pensa un po’), lavorando come loro consulente finanziario…il successo di Meridian rinforza ancora di più in me/noi il concetto che le aziende creano valore e fanno crescere le persone, le economie e i mercati finanziari: noi non siamo quotati in borsa, ma se lo fossimo i mercati non potrebbero non riconoscere il valore e lavoro fatto e farebbero crescere le nostre azioni. È così che investiamo e facciamo investire, diventando soci di aziende che lavorano ogni giorno per crescere e, noi in quanto loro azionisti, cresciamo insieme a loro. Grazie per il commento.