
Gestire i propri risparmi durante la pensione è uno “sport” decisamente differente da quello praticato durante la fase dell’accumulo.
Una parte anche consistente delle nozioni apprese durante la prima fase della vita adulta in cui pensiamo soprattutto a mettere da parte e far fruttare, vanno messe letteralmente in soffitta quando si entra nella fase successiva, quella del decumulo.
A questo si aggiunge anche una inevitabile fase di declino cognitivo che, come abbiamo visto in questo articolo, erode una buona parte dei rendimenti di un portafoglio se non affrontata nel modo più corretto.
Una fase che per le attuali generazioni di lavoratori che andranno in pensione tra 10 o 20 anni sarà, completamente differente rispetta a quella vissuta dagli attuali pensionati. La causa sarà una pensione pubblica che non rappresenterà più la “mamma” salvatrice di ogni individuo. Perché sarà una pensione povera e incapace di farci mantenere il tenore di vita precedente la pensione (salvo casi particolari che comunque non saranno la maggioranza).
Da qui l’importanza della previdenza complementare.
Da qui l’importanza del risparmio privato.
Da qui l’importanza di conoscere e saper utilizzare le strategie di utilizzo di questo capitale integrativo dai 65 in avanti.
E se la piramide dell’investitore è stata la protagonista indiscussa che ha guidato la stesura del mio libro Come investire il mio primo euro, negli ultimi mesi dedicati all’approfondimento del tema pensione, ho scoperto una nuova piramide che ha catturato la mia attenzione e che voglio condividere con i nostri lettori.

La piramide dell’investitore fonte “Come investire il mio primo euro”
La figura geometrica della piramide è infatti perfetta per esprimere in maniera semplice e immediatamente percepibile l’ordine di priorità che deve essere dato a certi fattori rispetto ad altri per raggiungere un risultato efficace in relazione ad uno specifico obiettivo.
Esiste la piramide alimentare per migliorare il benessere fisico.
Esiste la piramide dell’investitore per migliorare il benessere finanziario.
Ma quando un obiettivo come quello della pensione è così preciso, ecco che anche la piramide finanziaria acquisisce delle specificità alle quali tutti coloro che vorranno mettere ordine alle proprie finanze personali prima della fine del lavoro attivo, dovranno dare le giuste priorità e attenzioni.
Cos’è la piramide del pensionato
La piramide del pensionato è un’idea del blogger americano Tony Isola.
Questa piramide non è rivolta esclusivamente ed ovviamente solo a chi in pensione c’è già, ma anche e soprattutto a chi vuole diventare finanziariamente indipendente prima dell’età di pensionamento stabilita per legge godendosi la vita da pensionato con qualche anno di anticipo rispetto all’età definita arbitrariamente da qualcuno che non siamo noi.
I gradini della piramide del pensionato
Alla base della piramide del pensionato troviamo i consigli più ovvi.
Il miglior investimento del mondo siamo noi stessi.
Leggere, studiare, conoscere persone, fare sport, sviluppare nuove competenze magari affiancando hobby o secondi lavori alla nostra attuale occupazione principale. Conoscenza, istruzione e mente libera sono gli ingredienti ideali per passare al secondo gradino della piramide, ma anche per preparare un periodo di ritiro dal mondo del lavoro nel quale passeremo dal lavoro full time a zero. E in queste situazioni benessere di soldi e mente vanno di pari passo per vivere il periodo con soddisfazione.
Poi si sale sul secondo gradino. Prima mossa aumentare il tasso di risparmio fino ad un livello non in grado di compromette il tenore di vita attuale, ma al tempo stesso pianificare bene quanto ci servirà nel momento del ritiro. Utilizzare il classico metodo del piano di accumulo rende meno soffocante questa pratica, diversifica nel tempo gli investimenti e taglia spese e commissioni inutili. Il rischio è quello di rimanere ancorati alle “piccole dosi” di risparmio senza aumentarlo nel tempo per tenere conto dell’inflazione e magari delle accresciute esigenze di vita. Se la base della piramide non è comunque impossibile da mettere in pratica, anche sul secondo gradino direi che non ci saranno grandi problemi di realizzazione se manterremo sempre un alto livello di disciplina.
Passiamo al gradino numero tre. Evitiamo di farci prendere dall’angoscia guardando o leggendo troppi programmi o articoli di stampa specializzati del mondo finanziario. Evitiamo di monitorare con eccessiva frequenza l’andamento del nostro investimento. Non preoccupiamoci dei momenti negativi del mercato. Abbiamo ancora tempo davanti a noi per convergere verso l’obiettivo, l’importante è ovviamente avere però un piano che agisca come benchmark personale. Questo terzo gradino è quasi tutto psicologico. Se nel primo e nel secondo dobbiamo essere operativi, qui forzare la nostra indole sarà l’esercizio più complesso da mettere in pratica.
Finalmente siamo in cima.
Evitiamo di fare troppi movimenti inutili sul portafoglio che faticosamente stiamo costruendo nel tempo perché ingolositi dal vicino che guadagna sempre (così dice lui). Poca rotazione è più pazienza e meno costi. Evitiamo anche di capitalizzare perdite su certi investimenti in strumenti diversificati che finora non hanno reso al meglio; la loro presenza serve per compensare ciò che invece sta viaggiando alla grande (ma non sappiamo fino a quando). Evitiamo anche di credere alle favolette di chi cerca di piazzare nel nostro portafoglio di investimento prodotti finanziari esoterici validi per tutte le stagioni. Non esistono e che vi lo racconta mente sapendo di mentire e non ha a cuore il vostro futuro da pensionati bensì il proprio tenore di vita presente.
La scalata non è complicata, il difficile è rimanere in cima anche perché ad un certo punto scatterà lo switch da accumulo a decumulo.
E le regole di ingaggio cambieranno (e non poco) costringendoci a una flessibilità mentale e operativa come investitori alla quale non siamo abituati.
Ma per questo c’è il nostro blog che vi aiuta con suggerimenti di buon senso in ogni fase della vita (o almeno lo speriamo).
Buon investimento.

