L’esperimento dei dolcetti di Treynor

strawberry flavor cupcakes

  • La diversificazione nel corso del tempo batte qualsiasi investimento fatto in autonomia? A quanto pare gli esperimenti compiuti con dolcetti e caramelle dal Prof. Treynor e dal Prof. Mauboussin sembrano dirci di sì
  • E’ possibile che ogni tanto qualcuno batta il mercato, è praticamente impossibile che questo avvenga nel lungo periodo. Questo ci dice l’esperimento dei dolcetti di Treynor.
  • I mercati finanziari sono un gioco a somma zero con tendenza a muoversi nel lungo periodo attorno ad un valore medio

Nel 1987 il professor Jack Treynor fece un esperimento molto semplice. Prese un barattolo , lo riempì  di dolcetti e chiese ai suoi studenti di finanza di indovinare quanti dolcetti erano presenti nel barattolo stesso. La media delle risposte fu di 871, mentre il valore reale dei dolcetti presenti nel barattolo era 850.

Solo 1 studente su 46 si avvicinò più della media alla risposta corretta. La media delle risposte in pratica non era solo una buona stima del numero corretto, ma era anche migliore delle stime di ciascun individuo. Ecco spiegato perché è meglio investire in uno strumento che rappresenta un indice di mercato ben diversificato piuttosto che fare il battitore libero.

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Nella sfortuna, la fortuna

Klee, Four Leaf Clover, Lucky Clover

In un recente articolo Ben Carlson sul blog awealthofcommonsense ha buttato giù qualche idea sulla gestione delle finanze personali ai tempi di lock down e corona virus.

Riprendo alcune di queste considerandole (come sempre per questo blogger) vere e proprie pillole di buon senso, integrando il tutto con qualche mia ulteriore considerazione.

Partiamo dal presupposto che il mondo in questo momento è sospeso nell’incertezza. Incertezza sanitaria, di lavoro, di svago, di scuola, di famiglia, ecc…

Non sappiamo quando torneremo a pieno regime sul lavoro, nei viaggi, nello studio, a fare shopping e tanto altro ancora senza limitazioni.

Alcune persone sono state particolarmente sfortunate o perché colpite dal virus, o perché colpite da altri problemi di salute durante questa pandemia, o perché hanno perso o stanno perdendo il lavoro, o perché costretti a vivere situazioni di tensioni familiari o perché stanno lontani da amici e parenti. Continua a leggere

Uscendo di casa si diventa più ricchi

Vintage, House, Bicycle, Home

  • In un periodo in cui uscire di casa è ancora complicato, vi invito a farlo almeno dal punto di vista finanziario cercando di limitare l’effetto “home bias”
  • Il sito portfoliocharts.com offre la possibilità a tutti di simulare cosa sarebbe successo ad un portafoglio di investimento in un certo periodo temporale. Lo abbiamo fatto simulando un investimento molto italocentrico
  • Investire in Italia non produce quel valore aggiunto in termini di rendimento che molti investitori patriottici credono di ottenere. La diversificazione a livello globale ancora una volta risulta essere la scelta vincente

Da qualche mese non frequentavo più l’eccellente sito Portfoliocharts.com. I miglioramenti  devo dire che sono sono stati notevoli ed anche se l’amico Tyler (che ringrazio per le risposte rapide ai miei quesiti) presto metterà a pagamento una parte del servizio, credo che quello che è stato capace di realizzare e mettere a disposizione degli utenti è eccezionale.

Se avete vogliamo di capire come fare una simulazione storica di un investimento, questo sito è l’ideale per cominciare e prendere confidenza con certi indicatori.

Qui si possono fare tutte le simulazioni più utili per investire, ma anche per progettare la propria pensione. Siccome una delle ultime novità è stata quella di inserire le statistiche dei mercati azionari ed obbligazionari italiani ho sfruttato questa possibilità per tornare sul tema home bias. Visto che ancora abbiamo limitazioni nell’uscire dalle nostre case cerchiamo almeno di farlo nel mondo degli investimenti finanziari. Continua a leggere

Diversificazione degli investimenti, perchè è importante giocare su più tavoli

Monopoly, Canadian, Game, Playing, Dice

  • Quando si parla di diversificazione è sempre molto complicato capire quanti strumenti servono per definire un portafoglio di investimento effettivamente diversificato
  • Una ricerca americana sul mondo azionario sembra fornire una risposta convincente a questo quesito
  • Alla fine la scelta di ETF globali, azionari o obbligazionari, appare sempre la scelta vincente nel lungo periodo

Quando si parla di investimenti la parola diversificazione viene associata a minore rischio e maggiori strumenti finanziari in cui investire.

Corretta in linea di massima, questa definizione di diversificazione degli investimenti non ci dice però di quanto si riduce il rischio e quanti devono essere gli strumenti per raggiungere un livello ottimale di diversificazione.

Nell’articolo di lunedì ho dimostrato come in una manciata di minuti è possibile creare un portafoglio in grado di competere nel lungo periodo con quello dei gestori professionisti.

Una qualche risposta a tutto ciò ha provato a darla anche Allan Roth sul blog finanziario Advisor Perspectives. Continua a leggere

La sindrome della testa nel forno e i piedi nel frigorifero

Roller Coaster, Ride, Fun, Amusement

  • Non serve una cultura finanziaria da laureato per investire, bastano alcune pillole fondamentali
  • Conoscere alcuni concetti statistici come la volatilità storica dei rendimenti delle asset class è fondamentale per investire nel modo corretto
  • La diversificazione è il miglior strumento gratuito a disposizione di tutti per ridurre i rischi

Questa frase  fu pronunciata dallo scrittore americano Charles Bukowski su risposta ad una domanda circa il suo pensiero verso la statistica.

Non mi fido molto delle statistiche, perché un uomo con la testa nel forno acceso e i piedi nel congelatore statisticamente ha una temperatura media.

E proprio questa celebre frase mi serve per spiegare meglio il concetto di varianza, ovvero di ampiezza dell’oscillazione del rendimento di un titolo o di un fondo attorno alla sua media.

Come scrive Peter Bernstein nel suo libro “Più forti degli Dei”

Il concetto di varianza è legato matematicamento allo scarto quadratico medio ed in effetti i due concetti sono intercambiabili. Tanto maggiori sono varianza o scarto quadratico medio  attorno alla media, tanto meno il rendimento medio è rappresentativo di quello che sarà verosimilmente l’esito. La situazione di varianza elevata ci riporta alla sindrome testa nel forno piedi nel frigorifero.

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Il Nutri Score e gli investimenti finanziari

Traffic Light, Red, Black, Green, Yellow

Nei mesi scorsi la multinazionale Nestlè ha comunicato che entra la fine del 2019 arriverà anche in Italia l’etichetta nutrizionale a ‘semaforo’ chiamata ‘Nutri-Score’.

Subito le associazioni di categoria italiane legate all’agroalimentare hanno fatto scoppiare la polemica. Ma cos’è veramente il Nutri-Score e perché ho deciso di parlarne all’interno di un blog di finanza personale?

Il Nutri-Score è un sistema di etichettatura dei prodotti alimentari sviluppato in Francia che semplifica l’identificazione dei valori nutrizionali di un prodotto alimentare utilizzando due scale correlate: una cromatica divisa in 5 gradazioni dal verde al rosso, ed una alfabetica comprendente le cinque lettere dalla A alla E. Continua a leggere

I piani finanziari non saranno MAI precisi

 

Dart Board, Game Of Darts, Dartautomat

Quando si investe in portafogli  azionari diversificati è opportuno stimare un rendimento atteso su un certo orizzonte temporale.

L’esercizio non serve per definire un obiettivo di x % fra y anni da realizzare a tutti costi pena il fallimento del progetto.

L’esercizio serve per capire con quale rischio e con quanti mezzi è possibile avvicinarsi al nostro obiettivo di capitale avendo pronto un piano B qualora qualcosa andasse storto sui mercati finanziari.

Come ben sappiamo il rendimento di un investimento azionario (ma non solo quello) non è controllabile dall’investitore. Abbiamo visto come su 10 o 20 o 30 anni le oscillazioni possono essere importanti e deviare in modo considerevole dalle medie storiche.

Leggi anche: Qual’è stato il rendimento dell’azionario mondiale negli ultimi 30 anni Continua a leggere