Un nuovo mestiere, il personal finance coach

Board, Training, Coach, Learn, Education

  • La finanza è affare complicato per chi cerca di prevedere l’andamento dei mercati finanziari, molto meno per chi focalizza i propri obiettivi ed investe con un orizzonte temporale adeguato
  • L’asset allocation è fondamentale per determinare il risultato finale dell’investimento, ma oggi l’utilizzo di “commodity” come gli ETF rende praticamente inesistente il costo di questa importante attività
  • Costi ridotti all’osso, asset allocation standard, rendimenti potenziali futuri non certo in doppia cifra, ecco che gestire al meglio le proprie finanze personali diventa un’attività forse decisiva per costruire la ricchezza futura. Il personal finance coach può diventare così uno dei mestieri emergenti del futuro

L’articolo su come costruire un portafoglio da professionisti utilizzando due soli strumenti finanziari, voleva creare dibattito attorno ad un tema al quale nessuno potrà mai dare risposta. E’ migliore questa asset allocation X oppure potrò ottenere risultati migliori con l’asset allocation Y?

Potremo stare qui a discutere per giorni senza mai arrivare ad una conclusione definitiva.

Prendiamo ad esempio  il mercato azionario. Ci sono periodi storici anche prolungati in cui l’azionario americano va meglio di quello europeo e viceversa. Da anni sento dire che l’azionario americano è molto caro in termini relativi rispetto a quello europeo e che il processo di mean reversion dovrebbe favorire un sovrappeso nel vecchio continente a discapito del nuovo continente.

Negli ultimi 5 anni lo S&P500 ha portato a casa oltre il 50% contro lo zero dello Stoxx 600 europeo.

Chi può sapere quando avverrà l’inversione? Semplicemente nessuno perché questi processi sono lunghi, lunghissimi e come diceva Keynes nel lungo periodo siamo tutti morti. Continua a leggere

I migliori articoli di Investire con Buon senso sul tema Finanza Personale

finanza personale

Come sempre ad agosto cerchiamo di non abbandonare i nostri lettori e così quest’anno vogliamo proporre i link agli articoli più interessanti per ciascun argomento.

In questo modo chi è interessato al tema da questo post potrà navigare all’interno del sito con maggiore facilità e soprattutto mirando diretto all’argomento di interesse.

Questa settimana parliamo di Finanza Personale. Buona lettura!

La piramide dell’investitore

Semplicità e buon senso, i segreti del buon investitore stanno tutti qui

Piano di Accumulo (PAC), alla fine la soluzione di investimento migliore

Ribilanciare il portafoglio per ottimizzare rischio e rendimento

Come creare un piano di investimento

Come scegliere la giusta asset allocation

La fregatura del market timing Continua a leggere

Gli 8 Libri Top del 2018 per Investireconbuonsenso

Quella che elenchiamo di seguito è una lista di 8 libri considerati dagli autori di questo blog come i più belli letti nel corso del 2018. Ovviamente non sono gli unici, ma sono quelli che hanno lasciato un segno particolare.

In questa lista molto sintetica trovate libri di finanza personale, attualità, romanzi, biografie e storia.

Purtroppo, soprattutto per quello che riguarda la finanza personale, di libri tradotti in lingua italiana ce ne sono veramente pochi; quindi per alcuni di questi è necessaria la conoscenza della lingua inglese, ma vi garantisco che per quelli segnalati è sufficiente una conoscenza normale della lingua e la comprensione è pienamente assicurata.

Buona lettura a tutti.

Finanza Personale

 How to Think About Money: Make smarter financial choices and squeeze more happiness out of your cash – Johathan Clements

Semplicemente il migliore libro di finanza personale letto nel 2018. Non una scoperta (gli articoli di Jonathan Clements sono tra i più letti dai vostri autori), ma certamente un distillato di buon senso e soprattutto realismo finanziario. Per chi è interessato alla finanza personale, alla finanza comportamentale ed all’investimento finalizzato alla costruzione di una credibile rendita finanziaria, questo libro non potete non leggerlo. Essendo tarato anche sul pubblico inglese ed europeo in generale è quello probabilmente più vicino allo stile di investimento che potrebbe adottare un italiano. Continua a leggere

Ignoranti Finanziari

eduL’Italia è fanalino di coda nell’educazione finanziaria come emerge da uno studio del  Global Financial Lyieracy Excellence Center al recente Salone del Risparmio .

Alcuni punti sono veramente incredibili. Intanto abbiamo un livello di alfabetizzazione finanziaria pari al 37% sul totale della popolazione, numeri da paesi emergenti. Un classico segnale (l’ennesimo) del tempo perso da istituzioni pubbliche e private a trastullarsi in questi anni su altre cose. Ancora più incredibile il fatto che sono i giovani e gli anziani ad avere le minori conoscenze. Capisco la terza età, non capisco affatto la prima, quella digitalizzata, quella secondo Draghi con il tasso di alfabetizzazione più alto di sempre. Evidentemente non è così in materia finanziaria.

E qui entriamo nel primo vero punto critico. Quanto è voluto questo analfabetismo finanziario? E’ veramente tutto frutto del caso o delle crisi economica e di valori? Continua a leggere

Perché è Importante Insegnare ai Bambini Come si Utilizza il Denaro

money

Il tema dell’educazione finanziaria appare e scompare dai radar dell’opinione pubblica come le polveri sottili d’inverno. Arriva la pioggia così come arriva la ripresa delle borse e tutto passa in cavalleria.
In Italia il fenomeno è ancora più grave rispetto ad altre parti di Europa e del Mondo che comunque non sprizzano certo di vitalità su questo fronte.
E’ abbastanza ovvio che questa situazione in parte è voluta per questioni di comodo, di potere, e di rendita di posizione. Tante entità possono liberamente speculare sull’ignoranza del consumatore e del risparmiatore. Siccome però penso che mai nulla è perduto, basta semplicemente auto convincersi che si può essere meno in balia delle onde studiando, studiando tantissimo. Capire, leggere, indagare, informarsi su come viene gestito il nostro sudato risparmio, ma non solo.
Spesso si lavora freneticamente per accantonare qualche Euro di risparmio, ma se solo prestassimo un po’ di attenzione in più alle nostre spese tutto sarebbe più facile. La pubblicità, i media, gli stessi politici hanno bisogno che ognuno di noi spenda il più possibile fin da subito per avere la massima visibilità e profittabilità, ma se ci pensate noi abbiamo bisogno dell’esatto contrario. Continua a leggere