Il Mercato Scende, Che Facciamo?

Visto che questa è una delle domande più gettonate del momento riprendo un post datato settembre 2015, ma sempre attuale soprattutto nell’attuale contesto di mercato. Buona lettura

Nel post di ieri accennavo al fatto che le correzioni di mercato sono benvenute perché alzano le aspettative di rendimento di chi investe con un orizzonte temporale di lungo periodo. Il sempre ottimo Morgan Housel è riuscito a sintetizzare in un articolo il concetto, ma soprattutto ha cercato di rispondere alla classica domanda che un investitore si pone quando i mercati cominciano a diventare molto nervosi portando il segno meno sul ritorno dell’investimento fatto in precedenza.
Partendo dal presupposto che nessuno sa cosa potrà succedere da adesso in avanti, l’unica amica che abbiamo a disposizione è la statistica. Continua a leggere

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Piano di Accumulo nel settore immobiliare con ETF e Crowdfunding Housers (5° puntata)

Prosegue il mio Piano di Accumulo nel settore immobiliare con ETF e Crowdfunding Housers illustrato nel precedente articolo di dicembre.

Non sto a ripetermi sui vantaggi di un investimento di questo tipo per chi, come il sottoscritto, non dispone di cifre importanti e soprattutto non vuole impegnarsi in un solo progetto.  Ne abbiamo già ampiamente discusso nel post di dicembre.

Dall’ultimo mese del 2017 ho aggiunto una nuova partecipazione ad un investimento immobiliare in terra portoghese tramite Housers, il portale di crowfunding immobiliare (o meglio di social lending) che offre possibilità di investimento su immobili e progetti real estate in Spagna, Italia e Portogallo. Continua a leggere

Piano di Accumulo nel settore immobiliare con ETF e Crowdfunding Housers

Come promesso nel post di novembre aggiorno i lettori sul mio Piano di Accumulo immobiliare. Fortunatamente stanno nascendo strumenti accessibili a tutti e soprattutto destinati a chi, come il sottoscritto, non vuole investire cifre importanti su un unico immobile. I rischi sono tutti quelli generati dalla mancanza di diversificazione. Unico investimento immobiliare significa, unico inquilino, unico rischio spese straordinarie, unico rischio disastro ambientale, ecc…

A novembre vi avevo fornito un resoconto dei primi interessi affluiti regolarmente sul conto aperto presso  Housers, il crowdfunding immobiliare (o meglio social lending) che avevo scelto nei mesi scorsi per cominciare ad investire nel settore del real estate con uno strumento innovativo e soprattutto di assoluta diversificazione geografica. Continua a leggere

La difficile scelta di quanto versare al Fondo Pensione

In omaggio al premio Nobel per l’economia Richard Thaler questa settimana il nostro blog ripropone gli articoli nei quali è stato citato l’autore del libro  Nudge. La spinta gentile. La nuova strategia per migliorare le nostre decisioni sul denaro, salute, felicità

Quando si pensa all’apertura di un fondo pensione generalmente la maggior parte delle persone lo fa con lo stesso approccio utilizzato per il regime alimentare o l’attività fisica. Da domani mi metto a dieta o mangio meglio, da domani faccio più movimento e sport, da domani risparmio di più per la mia pensione.

Questa forma di autodisciplina le statistiche purtroppo dimostrano che non funzionano.

Dal Sole24Ore del 9 giugno 2016

I lavoratori iscritti a forme di previdenza integrativa hanno raggiunto nel 2015 quota 7,2 milioni con un aumento del 12,1% sul 2014. Lo rileva la Covip (Commissione di vigilanza sui fondi pensione) spiegando che nell’anno sono aumentati anche coloro che hanno interrotto il versamento dei contributi passando da 1,6 milioni nel 2014 a 1,8 milioni, in pratica un quarto degli iscritti complessivi.

Numeri modesti che appaiono ancora più incredibili se si pensa che, almeno per i lavoratori dipendenti, l’adesione al fondo viene premiata con un contributo aziendale pari ad una percentuale dello stipendio. In pratica è come rifiutare un aumento di stipendio.

Detto questo, un’altra grande criticità che incontrano i lavoratori è la scelta della percentuale di denaro da destinare al fondo pensione. Le percentuali scelte hanno più un carattere di estrazione casuale di un numero che non un ragionato pensiero di programmazione. Molti scelgono lo 0,5% (il minimo) dello stipendio per sentirsi a posto con la coscienza, ma nello stesso tempo non vogliono incidere troppo sullo stipendio che incassano ogni mese in busta paga. Altri scelgono il classico numero rotondo (1%, 2%, 3%), pochissimi scelgono la doppia cifra (dal 10% al 15%). Continua a leggere

7 modi per risparmiare più 1000 Euro all’anno

Non tutti hanno la fortuna di avere a disposizione capitali importanti da investire e per questo ammiro chi, con grandi sforzi e sacrifici, mette da parte qualche soldino nel tentativo di farlo fruttare. Purtroppo non sempre è facile aumentare il risparmio che riusciamo ad estrarre dalle nostre fonti di reddito, ma la buona notizia è che basta volerlo e i risultati arrivano.

Come ripeto spesso su questo blog, il “vero” rendimento di un investimento non è quello legato all’evoluzione di un fondo o ETF (notoriamente incerto), quanto piuttosto quello “certo” che deriva da quel denaro aggiuntivo che riusciamo a generare da un risparmio di spesa o da un’entrata straordinaria per un lavoro occasionale.

In questo post voglio elencarvi 10 attività che hanno permesso al sottoscritto e alla sua famiglia di generare in modo strutturale un risparmio aggiuntivo annuo di oltre 1200 Euro, ovvero una rata di Pac (Piano di Accumulo) mensile da 100 euro che ho potuto investire senza fare nessuno sforzo.

Cominciamo. Continua a leggere

Investire con Buon Senso va in Vacanza!

Finalmente ci risiamo, torna il mese di agosto e i blogger di Investire con Buon Senso se ne vanno in giro per il mondo sospendendo le consuete pubblicazioni.

E’ il momento di mettere a frutto un altro dei nostri Travel Plan faticosamente accumulati negli anni. Obiettivo centrato e, per quello che riguarda  il sottoscritto, un sentito grazie alla Brexit e a Theresa May.

Questo era lo scopo del Travel Plan creato esattamenter l’anno scorso dopo il referendum con cui i britannici hanno deciso di uscire dall’Unione Europea. I vantaggi per ora sono tutti dei turisti europei e con una bella obbligazione  sovranazionale in valuta inglese ho traghettato i miei soldi verso l’obiettivo.

Programmazione e risparmio, sempre loro rappresentano la preparazione faticosa ma piacevole ad un evento che quando arriva ti riempie però di orgoglio.

Ringrazio ovviamente tutti i lettori che continuano a seguirci in numero crescente. Purtroppo (o per fortuna) diversi impegni ci stanno limitando nella possibilità di pubblicare articoli con frequenza maggiore, ma nonostante tutto cerchiamo di esserci.

Come l’anno scorso ripetiamo l’esperienza della riprogrammazione estiva degli articoli più letti del 2016-2017, un aiuto magari per chi si è perso per strada qualcosa.

Ovviamente auguri a tutti di buone vacanze e a settembre torneremo con articoli  nuovi, speriamo interessanti e perchè no capaci di educarvi finanziariamente in modo ancora più profondo di ciò che è stato fatto finora.

E come sempre Buon Investimento a tutti e che sia di Buon Senso!

P.S. Aggiornamento sull’andamento del portafoglio di Archeowealth a fine luglio. +14.1% dalla partenza del primo gennaio 2015 e + 1.9% dall’inizio dell’anno. Il Dollaro debole sta mettendo a dura prova le performance degli investimenti, ma l’importante è restare positivi in termini reali (al netto dell’inflazione) e per ora obiettivo centrato!

 

7 modi per risparmiare più 1000 Euro all’anno

Non tutti hanno la fortuna di avere a disposizione capitali importanti da investire e per questo ammiro chi, con grandi sforzi e sacrifici, mette da parte qualche soldino nel tentativo di farlo fruttare. Purtroppo non sempre è facile aumentare il risparmio che riusciamo ad estrarre dalle nostre fonti di reddito, ma la buona notizia è che basta volerlo e i risultati arrivano.

Come ripeto spesso su questo blog, il “vero” rendimento di un investimento non è quello legato all’evoluzione di un fondo o ETF (notoriamente incerto), quanto piuttosto quello “certo” che deriva da quel denaro aggiuntivo che riusciamo a generare da un risparmio di spesa o da un’entrata straordinaria per un lavoro occasionale.

In questo post voglio elencarvi 10 attività che hanno permesso al sottoscritto e alla sua famiglia di generare in modo strutturale un risparmio aggiuntivo annuo di oltre 1200 Euro, ovvero una rata di Pac (Piano di Accumulo) mensile da 100 euro che ho potuto investire senza fare nessuno sforzo.

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Ribilanciare senza esagerare

Il ribilanciamento è una di quelle attività che ogni possessore di un portafoglio di investimento dovrebbe effetturare con cadenza periodica alla stessa stregua del tagliando dell’automobile o del rinnovo di un documento. Ridurre il rischio catturando opportunità a basso costo sono due dei benefici principali offerti dal ribilanciamento, ma questo tipo di attività ha delle criticità.

La prima è quella della periodicità. Meglio farlo una volta ogni 3 mesi, una volta all’anno, una volta ogni 5 anni, quando capita?

Esistono varie versioni riguardo alla frequenza, ma penso che importo in gioco e volatilità del portafoglio possono risultare due variabili decisive. Se avete investito pochi soldi e/o le oscillazioni sono contenute, il ribilanciamento ha senso con una frequenza da un anno in su.

Questo ci porta alla seconda criticità, i costi. A dire il vero ci sarebbe anche un problema di tasse che vengono pagate al realizzo dell’utile per acquistare quella fettina di portafoglio in perdita, ma il grosso proviene dai costi di transazione. Ribilanciare troppo spesso e per riallineare modeste percentuali rischia di produrre più danno che beneficio, proprio per effetto delle commissioni di negoziazione.

Che fare quindi? Continua a leggere

Investire tutto subito oppure in modo progressivo?

all-in

Tra le incertezze che più frequentemente inquietano gli investitori c’è quella di decidere se investire una somma di denaro disponibile in una botta unica oppure tramite ingressi progressivi. La paura di entrare con tutta la posta è sempre presente. Quando il mercato è in rialzo, perchè non vogliamo fare la figura dei polli che entrano sui massimi. Quando il mercato è in ribasso, perchè vogliamo comprare a prezzi più bassi visto (ed anche qui non vogliamo fare la figura dei polli).

Peccato che spesso e volentieri questa strategia attendista dura moltissimo e si straduce in ingressi un pò confusi. Anzi molto spesso il cash rimane per tantissimo tempo la parte preponderante dell’investimento di fatto sprecando tempo e rendimenti preziosi. Se non avete bisogno di una ruota di scorta per le emergenze restare liquidi è una scelta sempre perdente.

Ma cosa è meglio fare? Una risposta a questo dubbio ha provato a fornirla Vanguard in una breve ricerca pubblicata nei giorni scorsi.

La più grande società di risparmio gestito in stile passivo del mondo ha fatto un esercizio molto semplice. Ha simulato per tre paesi (Stati Uniti, Gran Bretagna ed Australia) cosa sarebbe successo ad un ideale portafoglio di investimento 60% azioni 40% obbligazioni, acquistando in una soluzione unica, oppure in alternativa in modo progressivo nell’arco di 12 mesi. Continua a leggere