Investire con Buon Senso va in Vacanza!

E’ arrivato il consueto momento di salutare i nostri lettori e goderci le ferie.

Anche quest’anno utilizzerò il mio personale borsellino chiamato Travel Plan per andare di nuovo in terra scandinava.

Un lavoro sul web con un cliente danese mi ha permesso di sfruttare le potenzialità di PayPal. Anzichè farmi pagare in Euro e subire la commissione piuttosto salata del 3% sulla conversione valuta estera – Euro, mi sono fatto pagare direttamente su PayPal in Corone danesi senza commissioni per poi ricaricare la carta di credito.

In questo modo i pagamenti che ho sostenuto per prenotare (o che sosterrò in terra danese) saranno esenti da commissioni di cambio.

Come ben sanno i nostri lettori più anziani il Travel Plan è il coronamento di un piccolo sogno che viene alimentato mese dopo mese con piccole somme che però alla fine diventano grandi. In questo modo non si crea  quella sensazione di dissanguamento che proviamo ogni volta in un unica soluzione paghiamo le meritate vacanze.

Naturalmente il travel plan deve essere esente da rischi e possibilmente remunerato con interessi. Cosa possibile solo con alcune valute diverse dall’Euro.

Leggi anche: Istruzioni per costruire un Travel Plan

Lo ripeto sempre. Programmazione e risparmio rappresentano la preparazione faticosa ma piacevole ad un evento che quando arriva ti riempie però di orgoglio.

Rinunciare durante l’anno a consumi inutili o superflui deve prima o poi sfociare in un obiettivo concreto. Per il sottoscritto il viaggioestivo  è uno di questi.

Ringrazio di nuovo tutti i lettori che hanno continuato a seguirci in questi anni e a quelli nuovi che si sono uniti a noi. Siete naturalmente la linfa vitale di un blog indipendente come questo.

Anche in vacanze mi raccomando, linkate i nostri articoli. Girateli ai vostri amici e perchè no commentateli in spiaggia o in montagna.

Leggere un buon libro è sicuramente meglio, ma se finito quello volete accrescere la vostra cultura finanziaria, siamo qua.

Buon Investimento e che sia di Buon Senso!

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Piano di accumulo nel settore immobiliare: contrastare i tassi negativi con i REIT (9° puntata)

Villa, Estate, House, Luxury

Aggiornamento consueto del mio piano di accumulo nel settore immobiliare.

Spiegata la volta scorsa la differenza tra equity e lending crowdfunding condivido con voi come sta andando la mia idea di costruire una progressiva (e per ora piccolissima) rendita grazie ad investimenti molto diversificati  collegati al mercato immobiliare.

Vediamo allora cosa ho fatto da maggio a oggi anche perchè sono intervenuto con acquisti sia sulla piattaforma di Housers, per rinforzare partecipazioni già esistenti e che finora non hanno mai mancato un pagamento di interessi, sia comprando sul mercato nuove quote di un ETF che investe su REIT ed azioni immobiliari europee.

Leggi anche: Piano di Accumulo nel settore immobiliare con ETF e Crowdfunding Housers (6° puntata) Continua a leggere

Piano di accumulo nel settore immobiliare: la differenza tra equity e lending crowdfunding (8° puntata)

 

Villas, Property, Real Estate

Il crowdfunding immobiliare sta crescendo in modo lento ma inesorabile anche in Europa. Non siamo ancora ai numeri “americani”, ma il fenomeno merita attenzione.

Secondo il terzo Report italiano sul Crowdinvesting diffuso a luglio dello scorso anno dal Politecnico di Milano, a giugno 2018 erano più di 100 le piattaforme attive nel mondo e quasi la metà erano concentrate in Europa.

Numeri importanti che ancora non trovano però riscontro nei volumi. Seppur in crescita, la raccolta in Europa a giugno 2018 si attestava a 2,1 miliardi di Euro contro i 5,8 miliardi di Dollari degli Stati Uniti.

I bassi rendimenti offerti dalle obbligazioni governative e corporate stanno spingendo gli investitori di tutto il mondo occidentale alla ricerca di nuove soluzioni.

Lo abbiamo fatto anche noi con il nostro personale Piano di Accumulo basato su Crowfunding immobiliare. Ne parleremo nell’ultima parte del post. Continua a leggere

Diario di un papà investitore – Piano di accumulo per i miei figli #7

Diario, Ipad, Scrivere, Blog

Entra nel quinto anno di attività il  piano di investimento che ho deciso di costruire per raggiungere determinati obiettivi legati al futuro dei miei figli.

Come sanno bene i nostri lettori accumulare denaro fin dalla giovane età è fondamentale. Per poter capitalizzare al massimo nel corso degli anni successivi il vantaggio del reinvestimento di cedole e dividendi permettendosi di sopportare con serenità gli shock di mercato bisogna partire il prima possibile.

Costruire un piano di investimento per dei bambini è abbastanza semplice in quanto il “cliente” è sostanzialmente inconsapevole lasciando da parte ogni genere di emozione.

Allo stesso tempo è complicato in quanto le tentazioni e le paure di noi genitori rischiano di riflettersi in comportamenti errati che nuociono all’investimento. Continua a leggere

Come ottenere il NOSTRO reddito di cittadinanza privato

 

Fantasia, Paesaggio, Palloncino

Il reddito di cittadinanza a quanto pare è diventato realtà.

Vedremo quanti cittadini avranno i requisiti per ottenere nel 2019 un’entrata periodica che potrà arrivare fino a 780 Euro a persona per un certo arco temporale. Non sono escluse modifiche nelle prossime settimane quando il decreto dovrà essere convertito in legge, ma per chi vuole avere un’informazione abbastanza capillare di cosa fare per ottenere il reddito di cittadinanza consigliamo la lettura di questo articolo.

Soprattutto i più giovani dovrebbero a mio parere trarre una lezione importante da questo evento politico che la storia giudicherà se positivo e negativo. Questi soldi, come nel caso di quota 100, sono presi a prestito sulle loro future pensioni.

Invece che vivere di sussidi a carico della collettività non sarebbe più semplice costruire il reddito di cittadinanza in modo autonomo?

Non ridurremmo lo stress a zero se riuscissimo a costruire  una rendita periodica di 780 Euro senza rischiare di vedersela sottratta dalla politica (che si scontrerà con la realtà di un debito pubblico ancora più alto) o ancora peggio dall’avvento di commissari europei o troika in un futuro più o meno remoto?

Per non andare sul terreno della sterile polemica, come nostro uso vogliamo cercare di educare fornendo soluzioni individuali.

Leggi anche: Educazione Finanziaria = Libertà Finanziaria

La prima tabella che mostriamo qui sotto ci mostra quanto capitale sarebbe necessario per ottenere un reddito di cittadinanza fisso mensile di 780 Euro per 10 anni. Continua a leggere

I 3 articoli più letti del 2018 su Investireconbuonsenso.com #3

Chiudiamo la mini serie degli articoli più letti del 2018 sul nostro blog Investireconbuonsenso. Siccome siamo alla vigilia di un nuovo anno non è mai troppo tardi per fare scelte di investimento importanti a favore dei nostri bambini. La nostra idea regalo per il 2019 è questa.

Diario di un papà investitore – Perchè regalerei un fondo pensione ad ogni bambino

Tutte le volte che ho sbagliato un investimento finanziario ho appreso da quell’errore delle informazioni che nessun consulente, professore, analista o blogger avrebbe mai potuto passarmi. Siamo fatti così, in fondo finchè non tocchiamo con mano difficilmente crediamo a ciò che sentiamo dire in giro. Per questo sono assolutamente convinto che ogni giovane o meno giovane investitore devono almeno una volta nella vita provare prodotti costosi, complessi o scarsamente redditizi per capire dove sta l’errore.

Non ho nulla contro i consigli sensati, tutt’altro, però spesso leggo messaggi fuorvianti che confondono le persone. Recentemente è apparso questo articolo https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/05/18/pensioni-perche-la-previdenza-complementare-e-rischiosa-e-non-conviene/4361297/

curato dal Prof.Beppe Scienza. Noto critico (spesso a ragione) dei prodotti finanziari e fortemente avverso ai fondi pensione.

Quello che però non capisco dell’articolo è la demonizzazione di uno strumento che, con i giusti costi e la giusta asset allocation, dovrebbe essere regalato ad ogni bambino appena nato. So che il prof.Scienza si starà facendo una gran risata però sono assolutamente convinto di quello che dico. Continua a leggere

Diario di un papà investitore – Per un attimo ho pensato alla polizza Penso a Te di Intesa, ma poi… (Puntata n.6)

Alla ricerca di soluzioni di investimento ottimali per mettere da parte un capitale a favore dei miei figli, su consiglio di un amico, sono andato alla ricerca di qualche informazioni  più dettagliata su una polizza di Intesa San Paolo Vita chiamata Penso a Te.

Prima di qualsiasi lasciapassare dato ad un consulente  sull’acquisto di un prodotto finanziario, consiglio a tutti quanti di leggersi attentemente la documentazione del prodotto messa a disposizione della potenziale clientela sui siti delle società assicuratrici. E’ un obbligo che hanno per dovere di trasparenza, sfruttiamolo al meglio.

Per la polizza Penso a Te questa è la pagina dalla quale attingere le informazioni più utili.

Come già abbiamo fatto su questo blog per il prodotto di Poste Italiane, anche per questa polizza assicurativa di ramo primo abbiamo spulciato nel prospetto per capire costi e benefici di un prodotto che sul sito di Intesa viene definito ideale per nonni e genitori che hanno a cuore il futuro dei propri ragazzi.

Ovviamente vengono evidenziati i vantaggi della polizza di ramo primo, quindi capitale garantito al netto dei costi (quindi garantito fino a un certo punto…), nessuna imposta di bollo sul prodotto (vero), consolidamento annuale degli utili (vero), rendimento minimo del 1% in caso di morte del sottoscrittore (ad esempio il nonno) con il beneficiario (ovvero il figlio) che potrà ritirare le somme quando avrà un’età tra i 18 e i 35 anni.

Ovviamente in bella mostra nella pagina web si vede il rendimento della gestione separata Base Sicura. Questo sarà  il motore che annualmente dovrebbe accrescere il capitale versato da nonni e genitori.

E qui cominciano i problemi. Continua a leggere