By |Categorie: Investimento|Pubblicato il: 7 Settembre, 2015|

La correzione di agosto ha avuto il grande pregio di migliorare le valutazioni dei mercati azionari, questo è abbastanza ovvio. A parità di utile atteso se scende il prezzo dell’azione allora il tempo che mi serve per recuperare l’investimento si riduce.
Qui non si dice certo che abbiamo raggiunto livelli di convenienza clamorosi per poter acquistare azioni con aspettative di rendimento elevate, ma ad esempio un indicatore come il CAPE di Shiller è sceso sotto quota 25 dopo aver toccato quota 27 la settimana scorsa. Cosa significa questo in pratica? Sappiamo che il CAPE non rappresenta certo un indicatore di timing per comprare azioni, ma un misuratore di aspettative questo sì.
Ne avevamo parlato qui ed il passaggio da 27 a meno di 25, seppur modesto, cambia le prospettive.

Chi comprava sul picco aveva delle aspettative di rendimento annuo a 3, 5 e 10 anni storicamente piuttosto modeste, mentre comprare quando il CAPE si posiziona tra 20 e 25 cambia un po’ la prospettiva. A 10 anni non siamo certo in doppia cifra, ma media e mediana navigano attorno al 6% ed i casi di negatività, nei 20 periodi in cui questa situazione di valutazioni si è concretizzata, si limitano ad un modesto -0,05% annuo nei 10 anni successivi.

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Non possiamo sapere se fra 10 anni il ritorno sarà allineato alla media o inferiore al minimo di cui sopra, ma è fuori discussione che le correzioni di mercato servono proprio a questo, ad aumentare le aspettative di rendimento di un investitore.

Aspettative che non devono essere illusioni; improbabili (ma non impossibili) i rendimenti a doppia cifra per chi investe oggi in azioni, per quello servono storni decisamente più marcati da parte delle borse. Ma siccome un investimento di lungo periodo necessita di progressione, pensate all’acquisto di oggi di un azione come a quello di un titolo obbligazionario con un rendimento superiore a quello di un anno fa ovviamente senza capitale garantito a scadenza e con una maggiore volatilità. La ricompensa per il rischio potrebbe essere un ritorno potenzialmente molto più elevato rispetto a quello di un classico conto deposito, premio in grado di aumentare il valore del vostro capitale e sconfiggere l’inflazione.

Leggi anche: Il messaggio in bottiglia del Price Earning di Shiller

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3 Commenti

  1. Pasquale Greco 7 Settembre 2015 at 20:47 - Reply

    Sopratutto interessante quanto si dice sui giornali e sulle tv finanziarie… per giustificare gli spazi e la quantità di interventi si tende a fare la cronaca minuto per minuto dei mercati e si perde la cognizione complessiva della crescita nel lungo periodo, quando per fare adeguata informazione basterebbe consigliare di fare buy & hold + ribilanciamento …

    • Pasquale Greco 7 Settembre 2015 at 22:28 - Reply

      Allora colgo al balzo la tua osservazione per proporti un articolo (o più di uno come meglio preferisci) sui diversi stili di investimento a seconda dell’orizzonte temporale dell’investitore tipo :)
      La mia idea è che si debba aumentare la componente obbligazionaria man mano che si cresce con l’età. Quanto all’orizzonte temporale dell’investimento se di breve-medio termine lascerei perdere l’azionariato visto che statisticamente rende su orizzonti temporali lunghi, a questo punto magari meglio un conto deposito o un obbligazione a breve scadenza.

      Ma questo è un mio modesto parere… :)

  2. Pasquale Greco 7 Settembre 2015 at 20:43 - Reply

    Ciao, ti volevo segnalare 2 interessanti articoli che ho trovato sul market timing.
    Magari possono servirti come spunto per qualche altro articolo in futuro :)

    http://seekingalpha.com/article/3492806-market-timing-risk#st_refDomain=t.co&st_refQuery=/jWLONuwglg

    http://www.barrons.com/articles/the-timeless-allure-of-stock-market-timers-1414533327

    Ciao

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