By |Categorie: Investimento, Risparmio|Pubblicato il: 25 Settembre, 2015|

Ringrazio una lettrice del blog per aver sollecitato un’analisi di Piano di Accumulo dei risparmi con orizzonti temporali più ristretti rispetto a chi di anni ne ha 20 o 30 e quindi potenzialmente ha davanti anche tre o quattro decadi di tempo a disposizione.

Ho cercato allora di formulare un’ipotesi intermedia di Piano di Accumulo per chi si trova tra i 25 anni e i 65 anni in modo da creare una mappa mentale utile nella fase di preparazione del nostro piano di investimento.

Come ripeto spesso la pianificazione di come e dove investire è importante, ma anche tarare i propri obiettivi deve essere messo al primo posto nella lista delle cose da fare prima di buttarsi nel mare degli investimenti.

Ho quindi fatto un’ipotesi di investimento con base di partenza di 20mila euro, versamento mensile di 200 euro ed un rendimento atteso annuo del 3% nominale (al netto di costi e tassazione mi sembra accettabile investendo con un portafoglio 50% azioni e 50% bond).

Ecco la mappa suddivisa per fasce di età, ovvero quanto ritireremo dal mercato nel momento in cui decideremo di uscire. Ad esempio un 65enne a fronte di un totale di risparmio accumulato tramite Pac di 48mila euro (a cui vanno aggiunti i 20mila di risparmio pregresso) ritroverà a 65 anni un montante finale che supera i 100 mila euro.


Come ho detto questa ipotesi è fatta su base nominale. Se andiamo oltre e facciamo un’ipotesi di inflazione pari al 1% annuo il nostro rendimento annuo atteso scende al 2%. Solo questo fattore di erosione del potere d’acquisto porterà all’età di 65 anni un montante di poco più di 89mila euro.


Accidenti direte voi, che beffa, tutti questi anni di sacrificio e poi. Beh intanto avete messo sul piatto 48mila + 20mila euro e dopo 20 anni vi ritroverete con 21mila euro in più. Se poi allungate il momento del ritiro i numeri crescono decisamente per effetto del semplice meccanismo della capitalizzazione composta degli interessi.

Esiste però un metodo intelligente per riportare i numeri ad un livello più interessante sempre con un tasso di rendimento annuo atteso reale del 2%. Risparmiare di più.

Lo so è banale, ma se la stessa ipotesi la riformuliamo con un incremento annuo della contribuzione pari al 1% (quindi i 200 euro del primo anno diventano 202 l’anno successivo, 204 quello dopo ancora e così via) ecco che ad esempio a 65 anni ci troviamo con oltre 5mila euro in più rispetto all’ipotesi precedente mentre a 75 anni sfioreremo i 150mila euro.

Ovviamente questa simulazione è fatta con delle ipotesi di rendimento molto prudenziali considerando che il portafoglio che investe per la metà in azioni. Credo però che quando si gioca con le aspettative è meglio stare dalla parte dei bottoni evitando sorprese negative in futuro.

Ognuno può poi decidere quando rientrare in possesso dei soldi oppure quanto risparmio accumulare, ma come vedete tempo ed ovviamente denaro aggiuntivo, fanno la differenza, anche per chi di anni non ne ha più 20.

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