By |Categorie: Investimento|Pubblicato il: 8 Febbraio, 2017|

Il fattore tempo è forse l’elemento decisivo assieme al rendimento e al rischio per il successo di un piano di investimento. Trovare degli esempi che spieghino il perché non è mai semplice e quando si trovano esempi ben fatti è giusto portarli all’attenzione di tutti.

Un esempio tratto dal libro di Charles Ellis – Winning the Loser’s Game, 6th edition: Timeless Strategies for Successful Investing sembra essere perfetto per provarci.

Spieghiamo l’importanza del tempo negli investimenti

Supponiamo di avere un’azione che oscilla tra 49 € e 50 €, una differenza di 1 € ovvero circa il 2% di movimento nella stessa giornata.

Sappiamo anche che l’azionario mondiale nel lungo periodo offre tassi di rendimento annui nominali di circa il 9% (numero che cambia a seconda delle medie utilizzate, ma prendo questo tanto per usarlo come esempio).

Questo significa anche che potremmo stimare per la nostra azione tipo un rendimento medio giornaliero atteso di 0.036% (9% diviso 250 giorni di trading).

Questo rendimento giornaliero potrebbe perciò oscillare di più o meno l’1% (il 2% precedente diviso 2).

Se annualizziamo il rendimento medio giornaliero di 0.036% otteniamo 9%.

Se annualizziamo il range di oscillazione giornaliero del 1% otteniamo (1%*250) 250.

Numeri, prospettive e orizzonte temporale

Capite bene come i numeri risultano estremamente sbilanciati dal lato del rischio se guardo al mio investimento con un orizzonte temporale di 1 giorno, 1 mese, 1 anno.

Il rischio non mi ripaga con un premio adeguato e  il gioco non è affatto dalla mia parte.

Il tempo è il miglior amico che abbiamo quando investiamo e solo nel lungo periodo le medie si appiattiscono, le oscillazioni pure.

E’ sbagliato in base al tempo fornire ricette di asset allocation precotte. Ogni esigenza di vita ha la sua giusta asset allocation e solo noi potremo essere i depositari di questo segreto.

Esponiamo questi concetti al nostro consulente finanziario o mettiamoli sul tavolo di casa nostra in autonomia, ma ricordiamo sempre che per far crescere il  capitale serve tempo, tantissimo tempo e pazienza.

 

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