Il Fattore Tempo

time

A luglio dell’anno passato avevamo pubblicato il post “Onde Sismiche”.

Capisco che, in seguito ai recenti e tragici eventi, per alcune persone possa non essere gradevole l’associazione (e me ne scuso fin da subito), però l’articolo serviva in quel momento per chiarire come nel breve periodo cercare di prevedere l’andamento di un asset finanziario risulta essere un’attività molto complicata.

Voglio provare a chiarire ancora meglio il concetto di quanto sia importante il fattore tempo negli investimenti nelle righe successive. Lo farò utilizzando un esempio tratto dal libro di Charles Ellis – Winning the Loser’s Game, 6th edition: Timeless Strategies for Successful Investing

Supponiamo di avere un’azione che oscilla tra 49 € e 50 €, una differenza di 1 € ovvero circa il 2% di movimento intraday.

Sappiamo anche che l’azionario mondiale nel lungo periodo offre tassi di rendimento annui nominali di circa il 9% (numero che cambia a seconda delle medie utilizzate, ma prendo questo tanto per usarlo come esempio).

Questo significa anche che potremmo stimare per la nostra azione tipo un rendimento medio giornaliero atteso di 0.036% (9% diviso 250 giorni di trading). Questo rendimento giornaliero potrebbe perciò oscillare di più o meno l’1% (il 2% precedente diviso 2).

Se annualizziamo il rendimento medio giornaliero di 0.036% otteniamo 9%.

Se annualizziamo il range di oscillazione giornaliero del 1% otteniamo (1%*250) 250.

Capite bene come i numeri risultano estremamente sbilanciati dal lato del rischio se guardo al mio investimento con un orizzonte temporale di 1 giorno, 1 mese, 1 anno. Il rischio non mi ripaga del premio ed il gioco non è affatto dalla vostra parte.

Il tempo è il miglior amico che abbiamo quando investiamo e solo nel lungo periodo le medie si appiattiscono, le oscillazioni pure.

E’ sbagliato in base al tempo fornire ricette di asset allocation precotte. Ogni esigenza di vita ha la sua giusta asset allocation e solo voi potete essere i depositari di questo segreto.

Esponete questi concetti al vostro consulente finanziario o metteteli sul tavolo di casa vostra in autonomia, ma ricordate sempre che per far crescere il proprio capitale serve tempo, tantissimo tempo e pazienza.

Leggi anche: L’asset allocation del tempo

Libro consigliato:

Charles Ellis – Winning the Loser’s Game, 6th edition: Timeless Strategies for Successful Investing

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