By |Categorie: Educazione finanziaria, Investimento|Pubblicato il: 28 Settembre, 2020|

In tanti anni di articoli pubblicati sul blog abbiamo auto celebrato l’investimento con strumenti finanziari a replica passiva (gli ETF) senza però mai concentrare in un unico post i motivi che ci fanno dire “meglio acquistare uno strumento che replica un indice piuttosto che un fondo a gestione attiva degli investimenti”. E’ arrivato il momento di farlo con 7 motivi che spiegano perchè investo in ETF.

  1. Tante volte ho ripetuto che bisogna investire in ciò che capiamo e quindi di conseguenza evitare ciò che non comprendiamo. Prendiamo ad esempio un factsheet (la scheda mensile) di un fondo a gestione attiva e quello di un ETF. Dopo averlo spulciato ogni riga del documento fatemi capire se questo gesto sarà stato utile per sapere come investire i risparmi domattina in apertura dei mercati. Sul fondo e sull’ETF. La semplicità e la comprensione di dove stiamo mettendo i nostri soldi è uno dei principali pregi dell’ ETF. Naturalmente sto parlando di ETF semplici che replicano indici altrettanto banali e diversificati e che possono permettervi di costruire un portafoglio di investimento in grado di competere con  quello di un gestore professionale. Con un numero ridotto di ETF potremo essere in grado di costruire una asset allocation perfettamente comprensibile oggi, domani e per sempre.
  2. Faccio poca fatica con gli ETF perchè non devo spremermi le meningi nel tentativo di trovare il giusto market timing o l’azione del secolo. Compro tutto il paniere di azioni che costituiscono l’indice principale. Molto probabilmente l’azione del secolo l’ho già in portafoglio assieme a migliaia di altre azioni mondiali.
  3. Il taglio minimo di 1 quota di ETF mi permette di comprare anche poco per volta (con un occhio però ai costi di negoziazione) gestendo piani di accumulo personalizzati ed eventuali ribilanciamenti.
  4. Non devo selezionare il migliore gestore semplicemente…perchè ce l’ho già. Nel lungo periodo è dimistrato che la gestione attiva non batte quella passiva al netto dei costi. Con pochi spiccioli di commissioni pagate ogni anno e uno sforzo mentale pari a zero zero di selezione titoli ho già in casa il meglio che posso ottenere.
  5. Spendo poco, pochissimo. Il mio personale portafoglio è costituito da pochi ETF per un costo annuo che si aggira attorno ai 100 € su 50 mila € di capitale investito. Provate a fare lo stesso conto con un fondo bilanciato a gestione attiva. Probabilmente spenderete dalle 7 alle 10 volte di più. Perchè dovrei regalare 900 € a qualcuno per una improbabile maggiore performance nel lungo periodo del fondo a gestione attiva?
  6. E’ tutto sotto il mio controllo. So quello che compro, a quale prezzo, in quale settore o area geografica. Nessun gestore impazzito o innamorato di certe posizioni creerà incertezza nel rendimento futuro che sarà semplicemente quello che il mercato democraticamente deciderà di riconoscermi. Onere mio solo quello di ribilanciare il peso degli investimenti in ETF quando necessario.
  7. Come un fondo l’ETF è sicuro in termini di solvibilità. Il denaro che investo confluisce in un contenitore patrimonialmente separato dal bilancio del gestore. Se lui fallisce i creditori non potranno aggredire i miei risparmi. L’unica cosa di cui mi dovrò eventualmente preoccupare è la volatilità dei mercati.

Questi sono i motivi principali che mi sono venuti in mente nel momento in cui ho scritto questo articolo e che mi hanno spinto negli anni a scegliere i fondi a replica passiva come strumenti di investimento quasi esclusivi.

Forse ho dimenticato qualcosa. Sicuramente non ho citato alcuni difetti che anche gli ETF hanno.

Ma come si sa, nulla è perfetto e gli ETF sono ciò che di più vicino alla perfezione ho trovato finora nel mondo degli investimenti finanziari.

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3 Commenti

  1. autoprosumer 30 Settembre 2020 at 15:30 - Reply

    Ciao, ottimi punti. Sono un ragazzo di 28 anni che vuole iniziare a investire con pac a lungo termine 10+anni. Investirei 350€ mese, con versamenti trimestrali, su VWCE e su un altro fondo un po’ più frizzantino come il momentum di Ishares (IWMO). Come reputi la mia strategia?

  2. giovanni 29 Settembre 2020 at 12:02 - Reply

    Sono perfettamente d’accordo con te! Non ho nulla da aggiungere. Per quanto riguarda le cedole comunque ishares ha la sua brochure in pdf scaricabile relativa a tutti i prodotti etf con cedola con i relativi dati di accreditamento. Semmai potresti nei prossimi mesi ritornare sullo stesso argomento nel caso si realizzasse una fase covid 19 parte seconda per evitare errori di panico da investment?

  3. Domenico 29 Settembre 2020 at 07:08 - Reply

    Buongiorno,
    ho scoperto gli ETF grazie al blog perché prima effettivamente ne avevo sentito parlare ma non li conoscevo e come tutti gli investimenti finanziari se sei ignorante meglio evitare. Come detto mi sono avvicinato a questi prodotti grazie a voi acquistando piccole quote, controllando poi il mio investimento e cosa più importante verificandone l’effettiva liquidità. Ebbene dopo anni di delusioni con i fondi attivi posso dire che sono stati una bella scoperta, pochissimi costi di gestione appunto che si traducono in risultati molto più positivi rispetto ai fondi. Un consiglio che darei è comunque dipuntare sempre su ETF corposi, cioè di grosse dimensioni in modo da poter eventualmente liquidare la posizione senza grossi problemi anche di volatilità ovviamente.
    In conclusione l’unico neo o difetto che ho riscontrato son le poche informazioni che vengono trasmesse dagli emettitori (es Ishares), parlo riguardo al pagamento delle cedole, praticamente spesso ti trovi il denaro accreditato e successivamente l’informativa della banca.
    Un saluto e grazie per aiutarci in questa jungla

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