Ignoranza Intenzionale

In un recente articolo sul WSJ, Jason Zweig autore del libro Il Piccolo Libro che Salva i tuoi Soldi ha commentato un tipico comportamento degli investitori, quello dell’ignoranza intenzionale.

In un sondaggio americano condotto tra investitori benestanti è emerso che le aspettative di lungo periodo per un investimento bilanciato è del 8.5% in termini reali. Questo significa 2.5% da bond e 12.5% da azioni su un portafoglio bilanciato 50/50. Tutto può succedere, ma che con le valutazioni di questi mesi l’azionario possa fare di più della media storica ci pare un attimino azzardato.

Ottimismo ed eccesso di fiducia nei propri mezzi e capacità (o di quelle dei consulenti finanziari) genera aspettative decisamente irrealistiche, fonte di delusione in futuro. In realtà l’ignoranza intenzionale è proprio la volontà di rifiutare una realtà che di fatto minerebbe i nostriu progetti e soprattutto comporterebbe sacrifici (di risparmio) ulteriori. Preferiamo mettere la testa sotto la sabbia, cullarci con ricorsi storici irrealizzabili oppure pensare di essere i più furbi facendo meglio, molto meglio del mercato. Continua a leggere

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Prospettive diverse, Comportamenti diversi

Se vi mostrassi questo grafico affermando: « Ecco a voi come si è mosso il mio capitale durante tutti questi anni di investimento sui mercati azionari ».

Elaborazioni proprie 22/5/2017

Ho investito 216 ed ora mi riprendo 470. Tranquilli tra un pò capirete il significato di questi numeri così precisi.

Wow, grande risultato, ma dove sta il trucco direste voi?

Nessun trucco. Avrebbe potuto essere tranquillamente  anche il vostro risultato se l’acquisto di un indice azionario mondiale come l’Msci World Free in valuta locale (in quegli anni al massimo un fondo) fosse stato portato fino ad oggi dal 1997 e senza nessuna interruzione.

Giusto per darvi una misura di grandezza sulla quale ragionare si tratta di un rendimento annuo composto (Cagr) del 4% al lordo delle tasse.

Se ora sostituiamo questa linea con un altro grafico che rappresenta l’indice nella sua evoluzione giorno dopo giorno verrà svelato l’arcano.

I vostri soldi per ottenere questo risultato hanno dovuto passare mari tempestosi e parecchi saliscendi.

Fonte Metastock Bull&Bear 22/5/2017

Risultato identico, rappresentazione grafica diversa.

La prima vi offre tranquillità, la seconda incertezza.

Provate a pensare a come sarebbe diverso l’approccio avendo una vista limitata solo al primo grafico. Oppure al contrario solo al secondo grafico. E fate questo esercizio pensando di essere a marzo 2009 quando tutto il mondo finanziario era in caduta libera.

Tutte le volte che qualche consulente o casa di investimento o pianificatore finanziario vi mostreranno un grafico, un cono di evoluzione, una proiezione, ricordate questa semplice frase.

Cambiando le prospettive, cambiano anche i comportamenti e soprattutto cambiano i risultati finali.

Buon investimento a tutti.

Uomini e Robot, si può fare!

robot

Qualcuno di voi avrà sentito parlare di Robo Advisors su internet o sui giornali o perché anche in Italia qualche offerta di consulenza finanziaria di questo tipo esiste già. Sul nostro blog già nel 2015 citavamo questo fenomeno come prossimo e dirompente, ma mai abbiamo estremizzato il fenomeno considerandolo come devastante per l’occupazione umana, nello specifico dei consulenti finanziari.

Piuttosto è l’avvento di una tecnologia che rende più efficiente, meno costosa e più “democratica”  la proposta di investimento formulata al cliente finale.

In epoca di luddismo emergente come quella attuale, si sprecano le previsioni catastrofiche di lavoro umano che verrà devastato dal lavoro automatizzato con i robot capaci di prendersi ampie quote di occupazione a discapito della razza umana.

La storia insegna che non è proprio così. Ogni rivoluzione tecnologica vive momenti di cambiamento, anche drammatici, ma nello stesso tempo questo passaggio determina un aumento della produttività e quindi della ricchezza per tutti per il futuro.

La ferrovia avrà distrutto il lavoro dei postali a cavallo americani, ma ha aperto tante nuove possibilità di occupazione lungo tutti i binari. E fare il proprietario di saloon era tutta un’altra cosa rispetto al postale che attraversava i canyon del West.

Il telaio meccanico avrà forse tolto occupazione a tante donne che usavano strumenti di filatura primitivi per fabbricare maglioni, ma ha permesso all’intera umanità di sviluppare nuovi prodotti in grandi quantità ed in minore tempo con condizioni di lavoro decisamente più salubri.

Gli esempi si sprecano ed al solito al grido di “questa volta è diverso” qualcuno mi criticherà. Continua a leggere

I Migliori Consulenti Finanziari del Vostro Risparmio

Una delle soddisfazioni maggiori che ho acquisito nel corso del tempo è stata quella di rendermi indipendente dal punto di vista finanziario, ma non solo in termini di vita vissuta, ma anche di conoscenza del mondo finanziario.
C’è chi ha avuto la fortuna (o sfortuna dipende dai punti di vista) di conoscere sul campo la materia, prima con lo studio e poi con il lavoro, chi invece deve “farsi le ossa da solo”. L’attuale sistema scolastico italiano neanche prende in considerazione l’importanza dell’educazione finanziaria fin da giovani e questo è un peccato oltre che un danno per la società e per i ragazzi italiani.
Insisto nel dire che ogni bambino fin da piccolo dovrebbe essere educato alla cultura del risparmio e del consumo responsabile.

edu1Senza demonizzare il risparmio e senza associare il denaro ad un elemento negativo. Il detto “i soldi non fanno la felicità” è una delle ipocrisie più grandi che abbia mai sentito.

I soldi fanno la felicità perché permettono ad ognuno di noi di vivere sereni e senza stress i momenti anche difficili della vita, fornendo alla nostra famiglia quella giusta dose di benessere e comfort . Ovvio che il denaro non è tutto e che ci sono anche altri importanti valori tra cui l’altruismo, ma è necessario per raggiungere quotidianamente nuovi obiettivi ed avere nuovi stimoli.

Questa digressione un po’ troppo filosofica mi fa tornare all’argomento iniziale, quello della cultura finanziaria che serve per investire in autonomia il proprio denaro. Le crisi del 2000 e del 2007 dovrebbero aver fatto capire a tutti che non esistono maghi della finanza o consulenti in grado di evitare la perdita di denaro nel vostro investimento, invece quello a cui stiamo assistendo è esattamente il contrario.

Un moltiplicarsi di advisors (sarà il nuovo termine del futuro dietro cui si annideranno i vecchi consulenti finanziari) e di prodotti gestiti sempre più oscuri e complicati che promettono a tutti professionalità, controllo del rischio e investimenti proficui nel medio lungo periodo, questo è quello che sta accadendo davanti ai nostri occhi. Nessuno è in grado di prevedere il futuro e nemmeno di controllare o gestire la volatilità e l’unico cosa che potete fare con i vostri risparmi è seguire il buon senso, tenendo conto della vostra sopportazione del rischio (che esisterà sempre) e di quanto tempo avete davanti per ottenere i vostri obiettivi. Continua a leggere

Una Speranza per il Futuro

inveL’innovazione tecnologica è un qualcosa di affascinante che spesso però nelle sue fasi iniziali trova poco interesse nella gente se non addirittura critiche che rendono alquanto difficoltoso il raggiungimento della massa dei consumatori. Entrano in gioco lo scetticismo, la resistenza al nuovo, le abitudini consolidate, le lobbies e tanto altro.
In questo preciso momento storico seguo con crescente interesse l’innovazione tecnologica che sta attraversando il mondo della consulenza finanziaria. Continua a leggere

Effetto Gregge

Ne abbiamo già parlato in recenti post ma ora anche la scienza certifica l’esistenza dell’effetto gregge.

gregge

Fonte: Wired

“Oggi, uno studio italo-tedesco cui ha partecipato l’Istituto per le applicazioni del calcolo del Consiglio nazionale delle ricerche (Iac-Cnr) di Roma, dimostra che l’effetto gregge esiste: quando non si sa cosa fare, si è confusi sul dove andare, si tende a seguire chi ci sta vicino, soprattutto se quest’ultimo appare convincente e sa dove andare”.

Questo è esattamente quello che succede nel mondo degli investimenti. Non si sa cosa fare perché ci si sente incompetenti e di solito si prendono due strade. Ci si si affida a qualcuno che si reputa “professionista” (come i vari gestori di fondi/consulenti) valutandoli sui risultati del passato, oppure facciamo tutto in autonomia pensando di avere la soluzione in tasca. Continua a leggere

Era il 1936 e Tutto Sembrava Caro, la Storia Continua

Diamo un seguito al nostro post “Era il 1936 e tutto sembrava caro” andando a vedere come azionario ed obbligazionario si stavano muovendo in quel periodo. Nessun parallelo con la situazione attuale, sapete che qui previsioni non se ne fanno, ma una fotografia di buon senso per preparare eventuali scenari di portafoglio e soprattutto per fare chiarezza su molti luoghi comuni che circolano sui media e non solo.
Capitolo tassi di interesse. Come abbiamo già visto in quel periodo, nonostante i bassi tassi di interesse stabilmente sotto al 3% sul decennale (e a zero sul monetario), la scelta di investire in bond si rivelò sempre vincente in termini nominali tranne che nel 1941. Scommetto che anche allora società di gestione del risparmio e broker spingevano per abbandonare i bond (che poi qualcuno si comprava) e cavalcare l’azionario appena uscito dalla durissima crisi del 1929. In realtà chi comprò tasso fisso in quel periodo non avrebbe avuto grandi danni economici nei 5 anni successivi come ben ci chiarisce il grafico successivo che mostra i ritorni annui di un investimento in decennale Usa a distanza di 5 annualità rolling.

1936 1
E del resto è la storia che ci dice che comprare bond decennali ora significa avere una elevata probabilità di vedersi ritornare ogni anno per la prossima decade semplicemente il rendimento annuo acquistato. Il secondo grafico Continua a leggere

I Millennials Stanno Arrivando

L’infografica di Goldman Sachs dedicata ai Millennials ci mostra chiaramente che saranno loro gli attori dei prossimi anni in grado di determinare le tendenze dei mercati finanziari.

millenialsI baby boomers stanno lasciando il palcoscenico purtroppo con molto macerie fatte di tassi a zero e indebitamente elevato, ma questo è il passato ora bisogna guardare avanti e lo devono fare anche i consulenti finanziari che non possono necessariamente essere quelli visti finora.
Trovo molto interessante l’articolo pubblicato da Patrick O’Shaughnessy sul suo blog  essendo l’autore di un libro Millennial Money: How Young Investors Can Build a Fortune
proprio dedicato a questa nuova generazione di investitori. Continua a leggere

I Migliori Consulenti Finanziari del Vostro Risparmio

Una delle soddisfazioni maggiori che ho acquisito nel corso del tempo è stata quella di rendermi indipendente dal punto di vista finanziario, ma non solo in termini di vita vissuta, ma anche di conoscenza del mondo finanziario.
C’è chi ha avuto la fortuna (o sfortuna dipende dai punti di vista) di conoscere sul campo la materia, prima con lo studio e poi con il lavoro, chi invece deve “farsi le ossa da solo”. L’attuale sistema scolastico italiano neanche prende in considerazione l’importanza dell’educazione finanziaria fin da giovani e questo è un peccato oltre che un danno per la società e per i ragazzi italiani.
Insisto nel dire che ogni bambino fin da piccolo dovrebbe essere educato alla cultura del risparmio e del consumo responsabile.

edu1Senza demonizzare il risparmio e senza associare il denaro ad un elemento negativo. Il detto “i soldi non fanno la felicità” è una delle ipocrisie più grandi che abbia mai sentito.

I soldi fanno la felicità perché permettono ad ognuno di noi di vivere sereni e senza stress i momenti anche difficili della vita, fornendo alla nostra famiglia quella giusta dose di benessere e comfort . Ovvio che il denaro non è tutto e che ci sono anche altri importanti valori tra cui l’altruismo, ma è necessario per raggiungere quotidianamente nuovi obiettivi ed avere nuovi stimoli.

Questa digressione un po’ troppo filosofica mi fa tornare all’argomento iniziale, quello della cultura finanziaria che serve per investire in autonomia il proprio denaro. Le crisi del 2000 e del 2007 dovrebbero aver fatto capire a tutti che non esistono maghi della finanza o consulenti in grado di evitare la perdita di denaro nel vostro investimento, invece quello a cui stiamo assistendo è esattamente il contrario.

Un moltiplicarsi di advisors (sarà il nuovo termine del futuro dietro cui si annideranno i vecchi consulenti finanziari) e di prodotti gestiti sempre più oscuri e complicati che promettono a tutti professionalità, controllo del rischio e investimenti proficui nel medio lungo periodo, questo è quello che sta accadendo davanti ai nostri occhi. Nessuno è in grado di prevedere il futuro e nemmeno di controllare o gestire la volatilità e l’unico cosa che potete fare con i vostri risparmi è seguire il buon senso, tenendo conto della vostra sopportazione del rischio (che esisterà sempre) e di quanto tempo avete davanti per ottenere i vostri obiettivi. Continua a leggere