Cari ragazzi vi spiego come costruire la pensione minima da 650 Euro al mese

Nei giorni scorsi il Governo italiano ha fatto trapelare la possibilità che i giovani lavoratori potranno contare su assegni minimi di pensione a partire da 650 Euro qualora la carriera lavorativa non dovesse permettere il versamento di contributi previdenziali sufficienti. Qui la notizia .

A parte il fatto che dire 650 Euro nel 2017 non è la stessa cosa di dire 650 Euro nel 2067 (+70 anni) per effetto dell’inevitabile erosione del potere d’acquisto da parte dell’inflazione, avere poi la certezza del diritto previdenziale in Italia richiede un forte atto di fede. Allora perchè non crearsi da sè un assegno minimo di mantenimento.

Ho fatto una semplice simulazione. Investendo per 45 anni a partire dai 25 anni (quindi arriviamo a 70 anni) 100 Euro al mese aumentati del 2% ogni anno per compensare l’inflazione e stabilendo  un rendimento netto annuo medio del 3%, all’età di 70 anni avremo a disposizione circa 166 mila Euro. Continua a leggere

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Cosa NON fare con i soldi investiti per il futuro dei vostri figli

Torno dalla vacanze  oltre Manica e su Milano Finanza di lunedì 2 settembre vedo il titolo di copertina che recita: “Cari genitori, nonni, zii, dieci investimenti per una vera pensione ai vostri figli e nipoti”. E’ mio, mi sono detto pronto ad una avida lettura.

Incuriosito ho deciso di entrare a spron battuto in questo speciale dedicato a come impostare un piano di investimento corretto per il futuro dei propri eredi. Mi aspettavo (lo ammetto) qualcosa di diverso. Al di là del preambolo fatto di se, ma o forse sulle future norme previdenziali e sull’ipotetica aspettativa di vita, la parte conclusiva della sezione 1 mi ha fornito conferma di quanto ancora indietro siamo nell’educazione finanziaria in Italia.

Corretta la premessa dell’allungamento di orizzonte temporale, ma quando MF mi cade sull’opportunità di puntare su grandi trend secolari per diversificare il portafoglio e non farsi guidare dall’emotività cadono le braccia.

Prima domanda chi ci dice che demografia, sicurezza, robotica, energie rinnovabili saranno i trend dominanti a livello finanziario nei prossimi anni? E se non fosse così si può tornare al VIA e ricominciare come a Monopoli? No! Continua a leggere

Luoghi Comuni

Quella miniera di spunti di discussione che è il blog di Jonathan Clements ha indicato nei giorni scorsi alcuni  luoghi comuni che ognuno di noi sente raccontare nel momento in cui raggiunge l’età adulta e che hanno a che fare con i soldi e gli investimenti.

Vediamone alcuni a cui il sottoscritto aggiunge qualche commento personale.

  • Le azioni sono rischiose. Certo che lo sono rispetto ad obbligazioni e liquidità, ma questo vi esenta dalle perdite? Assolutamente no, poiché liquidità e bond trovano nell’inflazione quel killer che le rende perdenti qualora la remunerazione nominale risulti troppo bassa.

    Quindi l’affermazione corretta è, ogni asset finanziario è rischioso (e in questi giorni anche i bond holders se ne stanno accorgendo) e niente e nessuno vi può garantire un risultato finale al netto dell’inflazione positivo.

  • Si possono battere i mercati studiando ed analizzando i mercati in maniera approfondita. Anche no a giudicare dal consueto rapporto SPIVA che indica come nel lungo periodo solo una stretta cerchia di gestori batte il benchmark e non in modo persistente. Anche ammettendo che esista la possibilità di avere un gestore geniale per qualche anno, come facciamo a sapere prima chi sarà la star per quell’anno?

Competenza e fortuna hanno un ruolo notevole nel mondo finanziario. La prima dovrebbe creare terreno fertile per istruire il cliente sul modo giusto di investire, NON per prevedere il futuro.

  • L’acquisto di una casa è sempre un valido investimento. Anche no a giudicare dagli ultimi 10 anni di prezzi degli immobili americani (appunto immobili!).

    Anche a giudicare dalle statistiche di lungo periodo citate da Robert Shiller e riportate qui l’affermazione risulta confermata.

  • Il mutuo immobiliare è sempre un ottimo investimento. La casa è una necessità e come tale il mutuo risponde a questa necessità.

    Che poi si trasformi in investimento redditizio vedi il punto sopra.

  • Quando siete giovani seguite le vostre passioni. La vita va vissuta, ma forse è meglio impegnarsi al massimo e spingere a mille per guadagnare il più possibile. Risparmiare una fetta importante di questi guadagni fin da giovani renderà possibile il raggiungimento dell’indipendenza finanziaria ad un’età che vi permetterà di godervi la vita.

    Giusta affermazione. Non siamo certamente tra coloro che incitano alla carriera a tutti i costi. Ma da giovani la mente è lucida, flessibile, si ricarica più in fretta. Quello che manca è l’esperienza e per questo bisogna cercare di scontrarsi con la realtà fin da subito, buttandosi nella mischia consapevoli che si può sbagliare, ma anche ricominciare perchè di tempo ce n’è un bel pò davanti.

  • La pensione è fatta per vivere l’ultima parte della vita in relax dopo le fatiche e lo stress dell’attività lavorativa. Giusto, ma siamo così sicuri di essere capaci di riempire ogni minuto con il relax? L’uomo è nato per progredire, per vincere sfide, per cercare soddisfazione e attestati di stima, e questo vale anche durante la pensione, altrimenti la fiammella della vita si spegne.

    E allora la pensione è fatta sì per godersi il denaro messo da parte per una vita, ma è anche fatta per dare un senso a questo denaro e questo senso non sono solo viaggi o tv a pagamento. Questo è il miglior rendimento che potete ottenere dai vostri investimenti del passato ,vivere l’ultima parte della vita continuando ad aver voglia di leggere, studiare e scoprire.

Perché è Importante Insegnare ai Bambini Come si Utilizza il Denaro

money

Il tema dell’educazione finanziaria appare e scompare dai radar dell’opinione pubblica come le polveri sottili d’inverno. Arriva la pioggia così come arriva la ripresa delle borse e tutto passa in cavalleria.
In Italia il fenomeno è ancora più grave rispetto ad altre parti di Europa e del Mondo che comunque non sprizzano certo di vitalità su questo fronte.
E’ abbastanza ovvio che questa situazione in parte è voluta per questioni di comodo, di potere, e di rendita di posizione. Tante entità possono liberamente speculare sull’ignoranza del consumatore e del risparmiatore. Siccome però penso che mai nulla è perduto, basta semplicemente auto convincersi che si può essere meno in balia delle onde studiando, studiando tantissimo. Capire, leggere, indagare, informarsi su come viene gestito il nostro sudato risparmio, ma non solo.
Spesso si lavora freneticamente per accantonare qualche Euro di risparmio, ma se solo prestassimo un po’ di attenzione in più alle nostre spese tutto sarebbe più facile. La pubblicità, i media, gli stessi politici hanno bisogno che ognuno di noi spenda il più possibile fin da subito per avere la massima visibilità e profittabilità, ma se ci pensate noi abbiamo bisogno dell’esatto contrario. Continua a leggere

Il Coraggio Paga

Ho sempre pensato che la forte resistenza di ogni giovane ragazzo italiano ad investire i suoi primi risparmi su mercati rischiosi come quello azionario fosse più frutto di un retaggio culturale del passato (e di una cultura finanziaria volutamente tenuta a livelli infimi dalle istituzioni governative e bancarie) che di una reale paura di perdere denaro. Il Bot o il CCT ha sempre rappresentato per le vecchie generazioni un elemento di certezza, generatore di rendita sicura. Peccato che se confrontati in termini reali questi investimenti non sono mai stati in grado di fornire ritorni superiori all’azionario, ma questo capisco che è difficile da spiegare quando le cedole percepite sono del 5%-6% o anche più alte.
Ora però questo mondo non esiste più. Continua a leggere

Sei un Giovane Investitore? Allora spera in un bel Crash di Mercato!

Ovviamente il titolo è provocatorio, ma non più di tanto.La tabella che segue è stata pubblicata da Jim O’Shaughnessy ed è molto interessante poiché ci offre due punti di vista diversi circa l’evoluzione dei mercati nel corso della storia.

simulazione decadi large cap usa 1930
Dal 1930 il mercato americano è stato sezionato per decadi fino ad arrivare ai giorni nostri di cui abbiamo vissuto circa la metà del tempo. Ogni decade comincia con 10 mila dollari e, come si può vedere, quella appena chiusa (2000-2009) è stata la peggiore di sempre con il l’investimento sotto di 3 mila dollari dopo una decade. Nel 1950 la stessa cifra iniziale diventò 47 mila dollari alla fine dei 10 anni.
Se le performance dell’azionario per decadi non è uniforme, la volatilità, depurata dal caso limite degli anni 30, tendenzialmente tende sempre ad essere la stessa. Sappiamo mediamente quindi quanto rischiamo, non sappiamo quanto ci ritornerà il mercato.
Conosco tante persone che hanno cominciato ad accumulare denaro tramite PAC, PIC o fondi pensione nel 2000 e di queste molte sono quelle che hanno deciso di ridurre drasticamente la quota di rischio non appena hanno visto tornare il proprio investimento al livello di pareggio. Mi riprendo quello che ho versato perché non voglio ritrovarmi tra 10 anni di nuovo sott’acqua, sono i miei risparmi e non voglio “giocarli” in borsa; questa è la tipica frase che mi sento dire da persone di 40-45 anni che davanti a loro hanno ancora 25 anni di lavoro almeno.Rispetto le opinioni di tutti, ma la domanda è sempre quella, Continua a leggere

I Millennials Stanno Arrivando

L’infografica di Goldman Sachs dedicata ai Millennials ci mostra chiaramente che saranno loro gli attori dei prossimi anni in grado di determinare le tendenze dei mercati finanziari.

millenialsI baby boomers stanno lasciando il palcoscenico purtroppo con molto macerie fatte di tassi a zero e indebitamente elevato, ma questo è il passato ora bisogna guardare avanti e lo devono fare anche i consulenti finanziari che non possono necessariamente essere quelli visti finora.
Trovo molto interessante l’articolo pubblicato da Patrick O’Shaughnessy sul suo blog  essendo l’autore di un libro Millennial Money: How Young Investors Can Build a Fortune
proprio dedicato a questa nuova generazione di investitori. Continua a leggere

Sei un Giovane Investitore? Allora spera in un bel Crash di Mercato!

Ovviamente il titolo è provocatorio, ma non più di tanto.La tabella che segue è stata pubblicata da Jim O’Shaughnessy ed è molto interessante poiché ci offre due punti di vista diversi circa l’evoluzione dei mercati nel corso della storia.

simulazione decadi large cap usa 1930
Dal 1930 il mercato americano è stato sezionato per decadi fino ad arrivare ai giorni nostri di cui abbiamo vissuto circa la metà del tempo. Ogni decade comincia con 10 mila dollari e, come si può vedere, quella appena chiusa (2000-2009) è stata la peggiore di sempre con il l’investimento sotto di 3 mila dollari dopo una decade. Nel 1950 la stessa cifra iniziale diventò 47 mila dollari alla fine dei 10 anni.
Se le performance dell’azionario per decadi non è uniforme, la volatilità, depurata dal caso limite degli anni 30, tendenzialmente tende sempre ad essere la stessa. Sappiamo mediamente quindi quanto rischiamo, non sappiamo quanto ci ritornerà il mercato.
Conosco tante persone che hanno cominciato ad accumulare denaro tramite PAC, PIC o fondi pensione nel 2000 e di queste molte sono quelle che hanno deciso di ridurre drasticamente la quota di rischio non appena hanno visto tornare il proprio investimento al livello di pareggio. Mi riprendo quello che ho versato perché non voglio ritrovarmi tra 10 anni di nuovo sott’acqua, sono i miei risparmi e non voglio “giocarli” in borsa; questa è la tipica frase che mi sento dire da persone di 40-45 anni che davanti a loro hanno ancora 25 anni di lavoro almeno.Rispetto le opinioni di tutti, ma la domanda è sempre quella, Continua a leggere