Come investire i primi 10 mila euro

L’aspetto positivo di partecipare alle discussioni di Reddit sul tema finanza personale (a proposito chi vuole seguirci ci trova qui come u/Investbuonsenso ) è quello di poter avere un posto privilegiato per osservare le richieste degli utenti che vanno per la maggiore.

Essendo un’ambiente frequentato prevalentemente dalle nuove generazioni i quesiti sono in buona parte indirizzati verso il tema come investire piccole cifre, diciamo dai 5 ai 10 mila euro.

Piccole cifre per chi ha già maturato un capitale importante, ma grandi cifre per chi ha appena cominciato il lungo viaggio da investitore. Sono i primi mattoni di una casa che si spera possa diventare con il tempo solida, ricca e fortunata. Giustamente il frutto dei sacrifici deve essere protetto e coccolato.

Le risposte che leggo su Reddit si spaccano sostanzialmente in due. Metti da parte l’intero capitale come scorta di sicurezza. Oppure, sei giovane e quindi investi tutto in un bel ETF di Vanguard azionario.

Concettualmente sono corrette entrambe ma all’atto pratico, a mio modo di vedere, sono sbagliate entrambe perché manca un’appendice necessaria.

Cercherò di spiegarmi meglio con un esempio.

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Perchè i giovani investitori sono avversi al rischio

Corsi, Parti, Forex, Analisi, Grafico

Sei giovane e ti puoi permettere di investire con una dose di rischio più elevata. Stai per andare in pensione (o ci sei già) ed è meglio se cominci ad investire in un maniera più conservativa.

Quante voglie vi siete sentiti dire questa frase da un consulente oppure l’avete letto su blog come questo?

Tante, ne sono sicuro. Per chi è alla ricerca di un punto fermo su come investire i propri soldi questo macro concetto potrebbe essere un porto sicuro verso il quale convergere. In realtà diverse volte abbiamo scritto che, pur essendo vero in linea di principio, questo assunto deve essere sempre contestualizzato.

Oltre a questo l’impressione che ha sempre avuto il vostro blogger è che questi concetti sono molto più facili da dire che da realizzare. Un interessante studio inglese pubblicato nei mesi scorsi ci dice anche perché.

Lo studio è quello dei ricercatori del Pensions Institute of Case Business School di Londra e potete scaricalrlo gratuitamente qui. Ringrazio il sempre ottimo blog di Joachim Klement per la segnalazione.

L’analisi statistica fatta su circa 4 mila inglesi ha fatto emergere un primo concetto chiave.

Non è vero che il dolore di una perdita è sempre doppio rispetto alla gioia di un guadagno. Dipende. Continua a leggere

I migliori articoli di Investire con Buon senso sul tema Giovani Investitori

giovani e soldi

Abbiamo scritto centinaia di articoli e purtroppo molti di questi si perdono nei meandri del blog. Alcuni meritano di essere dimenticati, non siamo blogger di professione, ma per altri è un peccato lasciarli ingrigire in un angolino della rete. Ne abbiamo ripescati alcuni che pensiamo possano interessare i nuovi lettori nuovi di investireconbuonsenso.com, ma perchè no, anche rinfrescare la memoria a quelli più affezionati. Tema di oggi, come investire fin da giovani. Buona lettura!

L’ottava meraviglia del mondo, un luogo del mondo che ogni giovane dovrebbe vedere

Risparmiate fin da subito e con buon senso…vi conviene!

Ma quanto denaro mi servirà quanto sarò in pensione?

Sei un giovane investitore? Allora spera in un bel crash di mercato

Sei un giovane investitore? Allora spera in un bel rialzo dei tassi di interesse

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Cari ragazzi vi spiego come costruire la pensione minima da 650 Euro al mese

Nei giorni scorsi il Governo italiano ha fatto trapelare la possibilità che i giovani lavoratori potranno contare su assegni minimi di pensione a partire da 650 Euro qualora la carriera lavorativa non dovesse permettere il versamento di contributi previdenziali sufficienti. Qui la notizia .

A parte il fatto che dire 650 Euro nel 2017 non è la stessa cosa di dire 650 Euro nel 2067 (+70 anni) per effetto dell’inevitabile erosione del potere d’acquisto da parte dell’inflazione, avere poi la certezza del diritto previdenziale in Italia richiede un forte atto di fede. Allora perchè non crearsi da sè un assegno minimo di mantenimento.

Ho fatto una semplice simulazione. Investendo per 45 anni a partire dai 25 anni (quindi arriviamo a 70 anni) 100 Euro al mese aumentati del 2% ogni anno per compensare l’inflazione e stabilendo  un rendimento netto annuo medio del 3%, all’età di 70 anni avremo a disposizione circa 166 mila Euro. Continua a leggere

Cosa NON fare con i soldi investiti per il futuro dei vostri figli

Torno dalla vacanze  oltre Manica e su Milano Finanza di lunedì 2 settembre vedo il titolo di copertina che recita: “Cari genitori, nonni, zii, dieci investimenti per una vera pensione ai vostri figli e nipoti”. E’ mio, mi sono detto pronto ad una avida lettura.

Incuriosito ho deciso di entrare a spron battuto in questo speciale dedicato a come impostare un piano di investimento corretto per il futuro dei propri eredi. Mi aspettavo (lo ammetto) qualcosa di diverso. Al di là del preambolo fatto di se, ma o forse sulle future norme previdenziali e sull’ipotetica aspettativa di vita, la parte conclusiva della sezione 1 mi ha fornito conferma di quanto ancora indietro siamo nell’educazione finanziaria in Italia.

Corretta la premessa dell’allungamento di orizzonte temporale, ma quando MF mi cade sull’opportunità di puntare su grandi trend secolari per diversificare il portafoglio e non farsi guidare dall’emotività cadono le braccia.

Prima domanda chi ci dice che demografia, sicurezza, robotica, energie rinnovabili saranno i trend dominanti a livello finanziario nei prossimi anni? E se non fosse così si può tornare al VIA e ricominciare come a Monopoli? No! Continua a leggere

Luoghi Comuni

Quella miniera di spunti di discussione che è il blog di Jonathan Clements ha indicato nei giorni scorsi alcuni  luoghi comuni che ognuno di noi sente raccontare nel momento in cui raggiunge l’età adulta e che hanno a che fare con i soldi e gli investimenti.

Vediamone alcuni a cui il sottoscritto aggiunge qualche commento personale.

  • Le azioni sono rischiose. Certo che lo sono rispetto ad obbligazioni e liquidità, ma questo vi esenta dalle perdite? Assolutamente no, poiché liquidità e bond trovano nell’inflazione quel killer che le rende perdenti qualora la remunerazione nominale risulti troppo bassa.

    Quindi l’affermazione corretta è, ogni asset finanziario è rischioso (e in questi giorni anche i bond holders se ne stanno accorgendo) e niente e nessuno vi può garantire un risultato finale al netto dell’inflazione positivo.

  • Si possono battere i mercati studiando ed analizzando i mercati in maniera approfondita. Anche no a giudicare dal consueto rapporto SPIVA che indica come nel lungo periodo solo una stretta cerchia di gestori batte il benchmark e non in modo persistente. Anche ammettendo che esista la possibilità di avere un gestore geniale per qualche anno, come facciamo a sapere prima chi sarà la star per quell’anno?

Competenza e fortuna hanno un ruolo notevole nel mondo finanziario. La prima dovrebbe creare terreno fertile per istruire il cliente sul modo giusto di investire, NON per prevedere il futuro.

  • L’acquisto di una casa è sempre un valido investimento. Anche no a giudicare dagli ultimi 10 anni di prezzi degli immobili americani (appunto immobili!).

    Anche a giudicare dalle statistiche di lungo periodo citate da Robert Shiller e riportate qui l’affermazione risulta confermata.

  • Il mutuo immobiliare è sempre un ottimo investimento. La casa è una necessità e come tale il mutuo risponde a questa necessità.

    Che poi si trasformi in investimento redditizio vedi il punto sopra.

  • Quando siete giovani seguite le vostre passioni. La vita va vissuta, ma forse è meglio impegnarsi al massimo e spingere a mille per guadagnare il più possibile. Risparmiare una fetta importante di questi guadagni fin da giovani renderà possibile il raggiungimento dell’indipendenza finanziaria ad un’età che vi permetterà di godervi la vita.

    Giusta affermazione. Non siamo certamente tra coloro che incitano alla carriera a tutti i costi. Ma da giovani la mente è lucida, flessibile, si ricarica più in fretta. Quello che manca è l’esperienza e per questo bisogna cercare di scontrarsi con la realtà fin da subito, buttandosi nella mischia consapevoli che si può sbagliare, ma anche ricominciare perchè di tempo ce n’è un bel pò davanti.

  • La pensione è fatta per vivere l’ultima parte della vita in relax dopo le fatiche e lo stress dell’attività lavorativa. Giusto, ma siamo così sicuri di essere capaci di riempire ogni minuto con il relax? L’uomo è nato per progredire, per vincere sfide, per cercare soddisfazione e attestati di stima, e questo vale anche durante la pensione, altrimenti la fiammella della vita si spegne.

    E allora la pensione è fatta sì per godersi il denaro messo da parte per una vita, ma è anche fatta per dare un senso a questo denaro e questo senso non sono solo viaggi o tv a pagamento. Questo è il miglior rendimento che potete ottenere dai vostri investimenti del passato ,vivere l’ultima parte della vita continuando ad aver voglia di leggere, studiare e scoprire.

Perché è Importante Insegnare ai Bambini Come si Utilizza il Denaro

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Il tema dell’educazione finanziaria appare e scompare dai radar dell’opinione pubblica come le polveri sottili d’inverno. Arriva la pioggia così come arriva la ripresa delle borse e tutto passa in cavalleria.
In Italia il fenomeno è ancora più grave rispetto ad altre parti di Europa e del Mondo che comunque non sprizzano certo di vitalità su questo fronte.
E’ abbastanza ovvio che questa situazione in parte è voluta per questioni di comodo, di potere, e di rendita di posizione. Tante entità possono liberamente speculare sull’ignoranza del consumatore e del risparmiatore. Siccome però penso che mai nulla è perduto, basta semplicemente auto convincersi che si può essere meno in balia delle onde studiando, studiando tantissimo. Capire, leggere, indagare, informarsi su come viene gestito il nostro sudato risparmio, ma non solo.
Spesso si lavora freneticamente per accantonare qualche Euro di risparmio, ma se solo prestassimo un po’ di attenzione in più alle nostre spese tutto sarebbe più facile. La pubblicità, i media, gli stessi politici hanno bisogno che ognuno di noi spenda il più possibile fin da subito per avere la massima visibilità e profittabilità, ma se ci pensate noi abbiamo bisogno dell’esatto contrario. Continua a leggere