Il momento migliore per pianificare la propria indipendenza finanziaria

L’articolo di oggi vuole essere una breve e non certamente esaustiva recensione del nuovo libro di Ben Carlson e Robin Powell. Invest Your Way to Financial Freedom, questo il titolo del libro che può essere già acquistato su Amazon.

Ho avuto la fortuna di poter leggere in anteprima uno dei libri più azzeccati degli ultimi anni sul tema dell’indipendenza finanziaria, Invest Your Way to Financial Freedom. Non avevo molti dubbi vista la qualità dei due autori, Ben Carlson e Robin Powell, ma quando una materia così importante e ampia viene compressa in un libro solo c’è sempre il timore di scoprire una eccessiva semplificazione volta a premiare l’aspetto commerciale a discapito di quello educativo.

Non è assolutamente così per questo libro edito per ora solo in lingua inglese. La grande competenza dei due autori, unita alla straordinaria capacità di sintetizzare in modo chiaro e semplice i concetti chiave del mondo della finanza personale, rendono la lettura piacevole e soprattutto educational.

Ringrazio Robin Powell, autore del blog The Evidence Based Investor, per aver concesso al team di Investire con Buon Senso l’opportunità di scoprire il testo prima dell’arrivo ufficiale in libreria.

Assieme a Ben Carlson, autore di uno dei blog più seguiti d’America, A Wealth of Common Sense, Robin ha saputo distillare in un libro i concetti essenziali utili per avere le maggiori probabilità di successo nel raggiungere l’indipendenza finanziaria.

Prevalentemente rivolto ai giovani inglesi (ma in realtà l’80% del libro può essere calato anche sulla realtà italiana), un grande lavoro di analisi e spiegazione è stato fatto attorno al concetto troppo spesso banalizzato di risparmio. Il tutto nello stile “evidence based”, ovvero basato su fatti concreti e provati.

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Indipendenza finanziaria: Fare il salto

Oggi abbiamo il piacere di ospitare un blogger italiano che è anche un nostro affezionato lettore. L’articolo che ci ha gentilmente concesso di pubblicare tratterà il tema, sempre molto apprezzato dai lettori, dell’indipendenza finanziaria.

La sua introduzione all’articolo mi ha incuriosito e devo dire che arrivare fino in fondo è stato piacevole e interessante. Esattamente quello che deve trasmettere un articolo che tratta questo tema. Buona lettura.

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Qualche anno fa ho dovuto mettere in discussione i miei principi ed ho capito che viviamo tutti immersi in folli illusioni che rovinano la nostra esperienza. Da allora cerco di individuare quelle idee che possono migliorare la nostra vita e renderci più efficaci e felici; saltomentale.it è il posto dove provo a renderle chiare e disponibili a tutti.

Tanti si pentono di non aver cominciato prima, quasi nessuno si pente di non aver cominciato dopo.

Sapete bene cos’è l’indipendenza finanziaria, avete letto della regola del 4% e conoscete i vari tipi di ritiro anticipato, ma vi siete mai chiesti cosa succede quando ormai ci siamo? Intendo quel fatidico momento in cui valutate il vostro patrimonio, vedete che è della dimensione che vi eravate prefissati e dovete fare il salto.

Non è facile abbandonare le sicurezze e le routine. Se abbiamo atteso tanto, potremmo anche aver perso parte della motivazione: i figli a cui volevamo dedicarci sono cresciuti o la chiamata all’avventura si è assopita oppure non sentiamo più la smania di essere capi di noi stessi perché, nel frattempo, siamo diventati capi di qualcun altro.

Più aspettiamo e più saremo indecisi poiché la motivazione è fondamentale per il cambiamento e se non sapremo sfruttarla quando arde forte è possibile che non la sfrutteremo mai.

Dobbiamo quindi considerare un compromesso importante:

  • Saltare appena le condizioni sono accettabili ma con qualche rischio economico in più;

 oppure

  • Accumulare un patrimonio tanto grande da minimizzare le incertezze materiali, ma nel frattempo rischiare di aver perso la motivazione necessaria a saltare.

Penso che la scelta giusta, nella maggior parte dei casi, sia saltare appena possibile, dandosi un obiettivo sensato senza esagerare con le sicurezze.

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Il rischio della sequenza dei rendimenti

Inghilterra, Montagne, Colline, Tramonto

Creare un piano finanziario in maniera accurata, ma rendersi conto ad un passo dal traguardo di aver tralasciato un particolare che rischia di allontanare la nostra mano dal premio tanto ambito. Sarebbe una pessima sensazione per ognuno di noi, soprattutto perché a quel punto non avremo un piano B. Indietro non si può tornare almeno anagraficamente parlando.

Uno dei rischi meno considerati quando si pianifica l’evoluzione di un investimento nel tempo è quella che gli americani chiamano “sequence of return risk”.

Le simulazioni che si vedono spesso in circolazione per semplicità utilizzano dei rendimenti medi statici sul capitale investito. La stessa Inps nella simulazione della nostra pensione futura che ognuno di noi può consultare liberamente, si basa su un tasso di crescita medio standard del Prodotto Interno Lordo negli anni che ci separano dal ritiro dal mondo lavorativo.

Simulare un piano al 4% di rendimento annuo composto è semplice, relativamente veloce e lineare. Proprio ciò che piace alla nostra mente. L’abbiamo fatto spesso anche noi su questo blog. Il problema è che facendo così non consideriamo un fattore di rischio, non certamente sotto il nostro controllo, ma che sempre di rischio si tratta e come tale va trattato, pianificato e gestito. Continua a leggere

L’importanza di gestire al meglio il capitale finanziario durante la pensione

Tramonto, Barca A Vela, Barca, Mare

Risparmiare denaro per molti anni ed investire nei modi e tempi giusti è fondamentale, questo lo sappiamo.

Se l’obiettivo monetario che avevamo individuato è stato raggiunto (ad esempio avere un patrimonio di 1 milione di euro entro i 65 anni), la gestione del patrimonio e soprattutto la sua sostenibilità nel tempo rappresenterà la sfida successiva che verrà comunque influenzata  da diversi fattori. La fortuna e la gestione del rischio in primis.

Morningstar US nelle settimane scorse ha pubblicato un articolo molto interessante nel quale queste riflessioni vengono effettivamente calate a terra. Continua a leggere

Vivere di Rendita non è così semplice

Foresta, Percorso, Tramonto

L’idea di vivere di rendita è un qualcosa che infiamma le fantasie di risparmiatori ed investitori, ma purtroppo la presenza di qualche coach “de casa nostra” rischia di fare più male di una medicina presa  troppo a lungo per una malattia diversa da quella diagnosticata.

Il capitale più gettonato da chi ambisce a vivere senza lavorare è il mitico mezzo milione di euro. Non male anche i pensieri goderecci sui 300 mila euro mentre quasi nessuno punta al milione di Euro.

Tutti numeri che non valgono nulla se non consideriamo altri fattori critici nel determinare o meno il successo nell’iniziativa. Rendimento di mercato, inflazione, costi dell’investimento, ma soprattutto tenore di vita. Quindi quanto capitale serve ogni anno per vivere la famosa vita di rendita? Continua a leggere

Da Zero a Cento – Vivere di Rendita #16

Odometer, 100, 000 Miles, Instrument

  • Tempo, capitale e rendimento la triade perfetta per avere successo negli investimenti
  • Più basso sarà il denaro risparmiato ogni anno più dovremo fare affidamento sul rendimento per veder crescere il capitale
  • Più alto sarà il tasso di risparmio minore sarà la dipendenza dal rendimento nel processo di crescita del capitale

Il tempo è il nostro miglior amico quando decidiamo di investire denaro. Il denaro che risparmiamo e che decidiamo di investire è il miglior amico del tempo. Se entrambi aumentano il valore finale non potrà che essere più alto.

Il rendimento è il terzo amico della compagnia che, se nel breve periodo può disturbare e scoraggiare preso singolarmente. In compagnia di tempo e capitale però promette (e spesso mantiene) scintille.

Più alti sono i numeri di tempo, risparmio e rendimento, più elevato sarà il risultato finale in termini di Euro disponibili nei nostri conti correnti e depositi titoli.

Un grafico parla più di mille parole soprattutto su un blog. Continua a leggere

✈️I migliori paesi -economici- dove emigrare ✈️ Una volta raggiunto FIRE (by italoaustralianoblog.com)

Winding Road, Road, Travel, Sunrise

Prosegue la collaborazione con il nostro amico blogger italoaustraliano ed anche oggi abbiamo il piacere di ospitare uno degli ultimi articoli pubblicati sul suo blog.

Articoli che hanno come tema principale la filosofia FIRE, ovvero il raggiungimento dell’indipendenza finanziaria. Un fenomeno che come ben sappiamo può essere realizzato ovunque se naturalmente supporto da una buona pianificazione finanziaria e da un tenore di vita decisamente più frugale rispetto allo standard.

Oggi si parla di uno dei temi più cari a coloro che hanno deciso di sposare queste filosofia nella sua forma più estrema. Emigrare in paesi low cost dove il costo della vita più basso permette di aumentare il potere d’acquisto del nostro capitale.

Ringraziando ancora l’amico italoaustraliano vi auguro una buona lettura. Continua a leggere