FIRE, Quali sono i migliori investimenti per vivere di rendita? #3

vivere di rendita

Nelle settimane scorse uno dei più celebri blog americani che tratta il tema di come raggiungere l’indipendenza finanziaria, ha pubblicato una sua personale classifica di quali sono gli investimenti utili per poter approdare al porto sicure del vivere di rendita.

Il blog è Financial Samurai.

La classifica è stata stilata sulla base di 5 indicatori. Rischio, Rendimento, Fattibilità, Liquidità e Grado di Attività. Questi indicatori sono stati misurati da 0 a 10. Più alto è il punteggio più alto è il vantaggio. Quindi 10 sulla voce rischio significa nessun rischio, 10 sulla fattibilità significa che tutti possono realizzare quell’investimento, 10 sull’attività significa che con poco sforzo si ottiene il risultato. Se invece troviamo uno zero sulla liquidità significa che quell’investimento è difficilmente smobilizzabile in pochi giorni.

Gli investimenti finanziari valutati  da Financial Samurai per raggiungere l’indipendenza finanziaria sono stati 8.

Certificati di deposito bancari, obbligazioni, immobili fisici, prestiti peer to peer, dividendi azionari, private equity, real estate crowdfunding, attività personali.

Ovviamente in America ognuno di questi settori ha un’offerta maggiore rispetto a quella che possiamo trovare in Italia, ma possiamo comunque cercare di calare questa proposta nell’universo investibile disponibile per un italiano e vedere se il ranking di Financial Samurai può trovarci d’accordo o meno.

Intanto ecco lo score finale del blogger americano. Continua a leggere

FIRE, 3 modi per entrare nel club di chi vive di rendita #2

Nella prima puntata di questa serie dedicata al FIRE (Financial Indipendence, Retire Early) abbiamo descritto sinteticamente quali sono le caratteristiche peculiari di un movimento nato in America ma che sta rapidamente cominciando ad avere i suoi seguagi anche in Europa.

Riuscire a risparmiare abbastanza per diventare finanziariamente indipendenti ed andare dal proprio datore di lavoro salutandolo con la manina per il resto dei nostri giorni, è un sogno che più o meno attraversa la nostra mente con regolarità. Ovviamente non è così facile da raggiungere come tanti blogger cercano di raccontare in rete. Ma di questo avremo tempo e modo di riparlarne nelle prossime puntate.

Oggi vorrei invece elencare quali sono i 3 stili di FIRE che gli americani considerano come rappresentativi di questo stile di vita. Ognuno può identificarsi o meno, sapendo comunque pregi e difetti di far parte di questo club.

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FIRE, cos’è e come si raggiunge per vivere di rendita #1

La parola FIRE è un acronimo inglese che sta per Financial Indipendence, Retire Early;  tradotto in italiano Indipendenza Finanziaria, Ritiro Anticipato. Si risparmia (e si investe) talmente tanto durante il primo periodo lavorativo da poter vivere di rendita ed andare in pensione anticipando i tempi.

Il movimento, perchè di questo si tratta, nasce sostanzialmente nel 1992 sull’onda del best seller editoriale di Vicki Robin recentemente tradotto in italiano ” O la borsa o la vita. 9 passi per trasformare il tuo rapporto con il denaro e ottenere l’indipendenza finanziaria”

Poche semplici regole contraddistinguono questo stile di vita che dall’America sta lentamente ed inesorabilmente affascinando anche il Vecchio Continente. Negli Stati Uniti decine e decine di blogger hanno fatto del FIRE la loro ragione di vita e di reddito visti i risultati raggiunti da veri e propri fenomeni virtuali come il celebre Mr. Money Mustache.

E chi non rimane affascinato da ideali modelli di vita che mirano a farci raggiungere l’indipendenza finanziaria vivendo di rendita dopo il ritiro anticipato dal mondo del lavoro? Continua a leggere

Mappa essenziale per raggiungere l’indipendenza finanziaria

La decisione di investire denaro per tanto tempo è un esercizio particolarmente complesso proprio perchè la componente positiva di questo esercizio, ovvero la crescita del capitale generata dalla capitalizzazione composta degli interessi per effetto di rendimenti positivi, ha elevata probabilità di emergere dopo tanti, tantissimi anni.

Per questo è sempre opportuno mappare fin da subito quale tipo di esercizio ci aspetta. Pochi sono i dati che servono, qualche semplice nozione di matematica finanziaria ed un file di Excel.

Prendiamo il reddito da lavoro netto (ho preso un valore medio fisso di 30 mila Euro, ma per perfezionare l’esercizio consiglio di abbinare un tasso di crescita annuo allo stipendio), stimiamo un rendimento reale del nostro investimento (ho deciso di prendere il 3%), stabiliamo una scaletta di percentuali di quanto risparmieremo sul reddito e voilà, il gioco è fatto scalettato per un certo numero di anni di risparmio. Continua a leggere

La regola del 300 per l’indipendenza finanziaria

Nelle settimane scorse mi ha incuriosito un post pubblicato dal blog inglese Monevator. L’oggetto dell’articolo è la cosiddetta regola del 300 utile a chi cerca l’indipendenza finanziaria.

Sinceramente non la conoscevo e, come puntualizza giustamente l’autore, possono esistere strumenti molto più raffinati e scientifici nel determinare il fabbisogno di denaro necessario per vivere senza dover dipendere dal lavoro, ma la semplicità con cui questa regola offre il risultato è un qualcosa che personalmente ho trovato sorprendente.

Cercherò di spiegare questa regola in modo semplice per renderla comprensibile (ed applicabile) a tutti.

Quando si pensa di aver raggiunto la libertà finanziaria è necessario disporre di un capitale adeguato al fine di mantenere lo stesso tenore di vita pre ritiro senza intaccare più di tanto il patrimonio finanziario.

Il primo esercizio da fare è quello di esplicitare il volume mensile medio delle spese sostenute. Prendiamo per esempio 2 mila Euro, ovvero 24 mila Euro in un anno. Continua a leggere