Pagare per perdere soldi (la vera storia dei fondi obbligazionari di oggi)

Post non molto lungo quello di oggi ma che credo possa servire come spunto di riflessione a chi ancora oggi sta pagando fior di quattrini per investire i propri soldi in strumenti che non offriranno rendimenti in modo matematicamente certo nei prossimi 5-10 anni.

Come investire i propri soldi in questo momento di mercato non è semplice soprattutto per chi ha una propensione al rischio bassa.

La BCE riaprirà il QE forse tagliando ancora i tassi in un contesto che si fa sempre più delicato con un’inflazione attesa in Europa che non supera lo 0,5%, in Italia come in Germania.

Non sto a ripetermi sull’importanza del controllo dei costi su ogni tipo di investimento ma su quelli obbligazionari ancora di più.

Leggi anche: Quando il Controllo dei Costi supera l’Asset Allocation Continua a leggere

Cosa sono i Green Bond

green bond

Dopo la pubblicazione del post Investimenti responsabili è vera gloria? continuiamo il nostro viaggio all’interno del mondo degli investimenti socialmente responsabile per comprendere come e se investire con strumenti che fanno della sostenibilità la loro ragione di esistere.

Stavolta il focus va sul mondo obbligazionario, nello specifico i Green Bond. Ci affidiamo per questo a chi ha già affrontato la materia.

Ringrazio infatti la società di analisi indipendente Age Italia per la gentile concessione di pubblicare questo articolo tratto dal report settimanale Forex Portfolio.

Il fenomeno Greta Thunberg è ormai diventato planetario e se tutta questa attenzione rivolta alla ragazzina svedese può sotto certi aspetti sembrare eccessiva, non c’è dubbio che tra i meriti di Greta c’è stato quello  di risvegliare quella sensibilità ambientale sopita da un po’ di tempo soprattutto in un mondo occidentale alle prese con una stagnazione economica inedita.

Nel nostro piccolo vogliamo contribuire questa settimana ad amplificare l’effetto Greta parlando di Green Bond. Continua a leggere

Obbligazioni High Yield, il peggio dell’azionario sommato al peggio dell’obbligazionario

high yield peggior investimento

Bloomberg ha pubblicato alcune settimane fa un articolo che ancora una volta mostra la sostanziale inutilità per un investitore nel detenere obbligazioni o fondi con sottostanti bond high yield.

Queste obbligazioni sono diffuse in modo trasversale nei portafogli di investimento della maggior parte degli italiani tramite fondi obbligazionari. Il motivo è legato alla inevitabile ricerca di opportunità alternative di rendimento necessarie per ripagare quelle commissioni di gestione (più oneri vari) che la matematica rende sostanzialmente irraggiungibili visti i tassi zero del mondo governativo free risk.

Le obbligazioni high yield (ed anche le obbligazioni emergenti) rappresentano, come ben sintetizzato dall’articolo di Bloomberg, la peggior scelta che un investitore possa fare per il benessere dei propri soldi.

Leggi anche: Bond Emergenti, obbligazioni con rendimento (e rischio) azionario Continua a leggere

Perchè con le sole obbligazioni NON si può vivere di rendita

Chair, Couch, Furniture, Road, Sofa

In rete non è infrequente trovare articoli che cercano di catturare qualche migliaio di click in più con titoli ad effetto capaci di attirare risparmiatori alla disperata ricerca di forme di investimento più remunerative di quelle offerte da un conto corrente bancario.

A fine febbraio Google News ha proposto questo articolo. Bello, affascinante, alla portata di tutti, ma veramente questa è la soluzione di investimento migliore?

E soprattutto davvero si può vivere di rendita investendo in obbligazioni? Continua a leggere

Storia dei bond americani in 100 secondi

  1. Tempo, Cronometro, Orologio, Ora, Minuto

Da alcune settimane gli analisti di Age Italia che curano il rapporto Forex Portfolio, stanno pubblicando una serie di approfondimenti molto interessanti su come investire in titoli obbligazionari in Dollari (qui trovate un esempio).

I focus sono stati effettuati sui cosiddetti titoli steepener che scommettono sull’inclinazione della curva dei rendimenti, sui TIPS indicizzati all’inflazione e sui titoli a tasso fisso su svariate scadenze.

Oltre ad analizzare l’andamento delle curve di rendimento sottostanti e del Dollaro americano,  a presentare  suggerimenti operativi con titoli ed ETF utili a replicare questi tipi di investimento (soprattutto TIPS, tasso fisso e floating rate), gli analisti hanno prodotto dei back test molto interessanti.

In poche righe vengono elencati rendimenti, volatilità, drawdown e tante altre interessanti statistiche di lungo periodo che coinvolgono uno degli investimenti più liquidi al mondo.

Naturalmente il rapporto di Age Italia è a pagamento e su questo blog non possiamo riprodurre integralmente i contenuti per ovvie ragioni di diritto d’autore. Su gentile concessione di uno dei curatori di Forex Portfolio condividiamo però volentieri alcuni spunti interessanti relativi ai back test. Continua a leggere

And the winner is…the bondholder

Zero, Per Cento, Statistica, Soldi

Quando nel 2016 scrivemmo il post  “E’ ancora possibile guadagnare in doppia cifra con i bond statali? Oh Yes!” (che riprendiamo qui sotto in versione quasi integrale) qualche commento non proprio di complimenti arrivò alla nostra casella di posta elettronica. In quel momento mi resi conto che nonostante l’Italia fosse un paese dove gli investitori amano alla follia le obbligazioni, come guadagnare soldi con le obbligazioni e soprattutto perchè comprare obbligazioni non fosse un concetto proprio chiaro a tutti.

Parlo soprattutto di consulenti finanziari che, “nati imparati” come dico io, dall’alto della loro capacità di prevedere il futuro dicevano che era da pazzi pensare di guadagnare dei soldi con tassi di interesse così bassi quali erano quelli di allora. La bolla speculativa sui bond stava scoppiando, l’iperinflazione era in arrivo e bla bla bla.

Eppure negli ultimi 12 mesi un semplice portafoglio costituito da 50% Bund tedesco e 50% Treasury americano a 10 anni e cambio coperto avrebbe fatto guadagnare all’investitore quasi il 3.7%. Se poi l’obbligazione americana fosse stata aperta al rischio di cambio il guadagno sarebbe stato del 10% battendo l’azionario mondiale che, sempre a cambio aperto, ha portato a casa negli ultimi 12 mesi il 6.5%.

Come vedete si fanno soldi anche con le obbligazioni ed anche con rendimenti a scadenza molto bassi si possono ottenere performance in doppia cifra battendo addirittura l’azionario.

Leggi anche: I migliori consulenti del vostro risparmio

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Quali sono i migliori investimenti per vivere di rendita? #3

vivere di rendita

Nelle settimane scorse uno dei più celebri blog americani che tratta il tema di come raggiungere l’indipendenza finanziaria, ha pubblicato una sua personale classifica di quali sono gli investimenti utili per poter approdare al porto sicure del vivere di rendita.

Il blog è Financial Samurai.

La classifica è stata stilata sulla base di 5 indicatori. Rischio, Rendimento, Fattibilità, Liquidità e Grado di Attività. Questi indicatori sono stati misurati da 0 a 10. Più alto è il punteggio più alto è il vantaggio. Quindi 10 sulla voce rischio significa nessun rischio, 10 sulla fattibilità significa che tutti possono realizzare quell’investimento, 10 sull’attività significa che con poco sforzo si ottiene il risultato. Se invece troviamo uno zero sulla liquidità significa che quell’investimento è difficilmente smobilizzabile in pochi giorni.

Gli investimenti finanziari valutati  da Financial Samurai per raggiungere l’indipendenza finanziaria sono stati 8.

Certificati di deposito bancari, obbligazioni, immobili fisici, prestiti peer to peer, dividendi azionari, private equity, real estate crowdfunding, attività personali.

Ovviamente in America ognuno di questi settori ha un’offerta maggiore rispetto a quella che possiamo trovare in Italia, ma possiamo comunque cercare di calare questa proposta nell’universo investibile disponibile per un italiano e vedere se il ranking di Financial Samurai può trovarci d’accordo o meno.

Intanto ecco lo score finale del blogger americano. Continua a leggere