Cosa mi aspetto da un investimento per i prossimi 10 anni

Nell’articolo della settimana scorsa ho cercato di spiegare che l’esercizio di prevedere le performance future è particolarmente complesso da compiere per gli investimenti azionari, più semplice (ma non sempre preciso) per quelli obbligazionari.

Ma quali sono le mie attese di rendimento su azioni e obbligazioni per la prossima decade?

Uno dei miei metodi preferiti per arrivare al risultato è quello di Jack Bogle, il fondatore di Vanguard. Non è l’unico e non è sicuramente il più preciso in ogni momento storico. Nel corso degli anni ne ho apprezzato la semplicità di calcolo, la fondatezza delle ipotesi sottostanti e soprattutto la consapevolezza che ci sono elementi fuori dal nostro controllo che possono determinare scostamenti anche significativi dal percorso previsto.

Per la componente obbligazionaria di un portafoglio di investimento l’esercizio da compiere è piuttosto semplice. Si prendono i rendimenti offerti oggi dal mercato sui titoli di stato a 10 anni. Basta non dobbiamo fare altro, abbiamo già una buona stima di quanto guadagneremo nel prossimo decennio.

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Aggiustamenti di rotta per mercati imprevedibili

Stabilire le aspettative di rendimento di un investimento è un esercizio particolarmente complesso.

Le variabili sono tante e non tutte sotto il nostro controllo.

Possiamo però cercare di capire se la rotta di navigazione è quella giusta. Con maggior certezza per quello che riguarda le attese di rendimento di un investimento obbligazionario; con qualche approssimazione in più per il mercato azionario.

Alla fine del 2015 scrissi un articolo dal titolo “semplici idee per determinare le vostre attese di rendimento. Il metodo citato in quell’articolo per stimare le attese di rendimento future di un investimento è stato negli anni una delle mie bussole preferite per assolvere a questo compito.

Naturalmente non ho la più pallida idea di dove si posizionerà la borsa americana alla fine del 2022.

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Perchè non è mai una buona idea seguire i consigli finanziari degli influencer

Mockup, Schermo, Smartphone, Sito Web

Con l’esplosione dei social i cosiddetti “endorsements” finanziari da parte di personaggi pubblici sono sempre più numerosi.

Il marketing finanziario a sua volta utilizza massicciamente volti noti abbinandoli a progetti di educazione finanziaria o alla promozione di prodotti o servizi che sempre con i nostri soldi hanno a che fare.

Ma un conto è fare il testimonial, un conto è sfruttare la propria immagine per dare consigli finanziari al grande pubblico influenzandone i comportamenti. Il caso di Elon Musk e di alcune criptovalute da lui sostenute (e poi abbandonate perchè inquinanti) è solo la punta dell’iceberg di un fenomeno che TikTok, Instagram, Twitter, Reddit, ecc… stanno amplificando facendo sempre più breccia negli investitori più giovani.

Gli esiti purtroppo possono anche essere devastanti e proprio le criptovalute sono un esempio lampante di quello che potrebbe succedere seguendo le indicazioni di chi non ha certamente interessi allineati ai nostri.

In questo articolo spero capirete che utilizzare gli influencer della rete come nostri personali consulenti finanziari non è mai una buona idea.

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Lo sciamano d’America

Creativo, Immagine, Pittura

Ci risiamo. Quando si vuole catturare l’attenzione dei media si fa la sparata andando diretti alla pancia della gente, promettendo ponti d’oro oppure tragedie bibliche. Ogni tanto la previsione verrà azzeccata e la parabola del broker di Baltimora continuerà.

L’attore protagonista di questo inizio di 2021 è l’analista di Bernstein, un tale Inigo Fraser Jenkins non nuovo a numeri di questo tipo. Bravo lo sarà anche, ma le sue dichiarazioni sono un’Olimpiade di bias comportamentali tipici dell’investitore medio.

Ma cosa ha detto il nostro amico analista? Beh apparentemente l’ha sparata grossa offrendo in pasto ai principali canali finanziari la sua visione del futuro sulla borsa americana con questo articolo.

Alla fine di questa decade, secondo Inigo, lo S&P500 avrà raddoppiato il suo valore e si troverà a 8000 punti. Wow! Tra un po’ analizzeremo un po’ meglio le sue frasi, ma

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Appuntamento al 2035

Frecce, Sterile, Direzione, Strada

Chi pianifica un investimento nel lungo periodo ha a disposizione due motori di rendimento. Quello obbligazionario e quello azionario.

Per il primo è relativamente facile stimare un rendimento atteso per quello che riguarda i titoli di stato (a 10 anni tendenzialmente non andremo lontani dall’attuale Yield to Maturity su scadenza analoga). Meno facile, ma con una buona approssimazione, possiamo trovare agevolmente il rendimento atteso di investimenti obbligazionari investment grade. Più complicato il discorso relativo ad investimenti altamente speculativi come quelli in obbligazioni junk o emergenti dove la variabile default e volatilità distorce il valore atteso di lungo periodo.

Ancora più complesso delineare dei rendimenti attesi azionari. Esistono diverse metodologie già discusse ampiamente su questo blog sulle quali non torniamo a soffermarci, ma sempre con grande attenzione consulto gli aggiornamenti mensili offerti da Star Capital. Continua a leggere

Previsioni finanziarie

Top Hat, Cane, Dance, Celebrate, Hat

  • E’ possibile prevedere l’andamento dei mercati finanziari?
  • Quanto affidabili sono le previsioni degli analisti?
  • Quel guru della finanza ha cosigliato il titolo XY, come posso perdere questa occasione?

Queste sono solo alcune delle classiche domande che si pone un investitore medio di fronte al diluvio di informazioni che tv, radio e internet ci catapultano addosso ogni giorno.

La risposta più sensata che possiamo dare dal piccolo del nostro insignificante blog è,  statene alla larga. O quanto meno state alla larga da coloro che vendono certezze e non probabilità. Continua a leggere

Quale sarà l’investimento migliore della prossima decade?

Clock, Clock Face, Wave, Present, Year

Quale sarà l’investimento vincente del prossimo decennio? Questa è la classica domanda da 1 milione di Euro al quale nessuno sa rispondere.

Nel marzo 2009 le borse di tutto il mondo terminavano la loro caduta devastante. Lo S&P500 realizzò l’ormai mitico 666 in una drammatica sequenza di ribassi che sembrava non avere fine dopo il fallimento di Lehman Brothers. Ma cosa è successo da allora? Quali sono le performance che hanno raccolto le principali asset class finanziarie in questi 10 anni? Cerchiamo di rispondere al quesito in questo articolo.

Cominciamo dal perdente di questa decade che chissà, potrebbe diventare il vincente della prossima. Sto parlando delle commodities, asset tipicamente decorrelata dall’andamento di bond ed equities come questi ultimi due lustri hanno confermato.

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