Indipendenza finanziaria: Fare il salto

Oggi abbiamo il piacere di ospitare un blogger italiano che è anche un nostro affezionato lettore. L’articolo che ci ha gentilmente concesso di pubblicare tratterà il tema, sempre molto apprezzato dai lettori, dell’indipendenza finanziaria.

La sua introduzione all’articolo mi ha incuriosito e devo dire che arrivare fino in fondo è stato piacevole e interessante. Esattamente quello che deve trasmettere un articolo che tratta questo tema. Buona lettura.

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Qualche anno fa ho dovuto mettere in discussione i miei principi ed ho capito che viviamo tutti immersi in folli illusioni che rovinano la nostra esperienza. Da allora cerco di individuare quelle idee che possono migliorare la nostra vita e renderci più efficaci e felici; saltomentale.it è il posto dove provo a renderle chiare e disponibili a tutti.

Tanti si pentono di non aver cominciato prima, quasi nessuno si pente di non aver cominciato dopo.

Sapete bene cos’è l’indipendenza finanziaria, avete letto della regola del 4% e conoscete i vari tipi di ritiro anticipato, ma vi siete mai chiesti cosa succede quando ormai ci siamo? Intendo quel fatidico momento in cui valutate il vostro patrimonio, vedete che è della dimensione che vi eravate prefissati e dovete fare il salto.

Non è facile abbandonare le sicurezze e le routine. Se abbiamo atteso tanto, potremmo anche aver perso parte della motivazione: i figli a cui volevamo dedicarci sono cresciuti o la chiamata all’avventura si è assopita oppure non sentiamo più la smania di essere capi di noi stessi perché, nel frattempo, siamo diventati capi di qualcun altro.

Più aspettiamo e più saremo indecisi poiché la motivazione è fondamentale per il cambiamento e se non sapremo sfruttarla quando arde forte è possibile che non la sfrutteremo mai.

Dobbiamo quindi considerare un compromesso importante:

  • Saltare appena le condizioni sono accettabili ma con qualche rischio economico in più;

 oppure

  • Accumulare un patrimonio tanto grande da minimizzare le incertezze materiali, ma nel frattempo rischiare di aver perso la motivazione necessaria a saltare.

Penso che la scelta giusta, nella maggior parte dei casi, sia saltare appena possibile, dandosi un obiettivo sensato senza esagerare con le sicurezze.

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Da accumulatore e decumulatore

tvscale

Quando questo blog ha cominciato a pubblicare i suoi primi articoli (dicembre 2014 e per i nostalgici questo è stato il primo articolo) in Italia i blogger che si dedicavano alla finanza personale erano veramente pochi.

Naturalmente il trading, l’azione o il settore vincente, il forex, erano e rimangono molto apprezzati dai surfisti italiani del web. In pochi anni però c’è stata un’esplosione di blogger dediti alla personal finance, ognuno con la propria ricetta su come investire nel migliore dei modi durante la fase di accumulo del capitale.

Un compito tutto sommato facile perché rivolto prevalentemente ad una platea giovane e non di pensionati o persone in procinto di diventarlo.

Facile perché in fondo seguendo qualche regola di buon senso, il tempo consente ad ogni accumulatore di rimarginare quelle ferite che occasionali tempeste sui mercati vanno ad infliggere ad un piano di investimento.

Dove non arrivano poi i mercati con i loro rendimenti possiamo arrivare noi aumentando il risparmio o ricavando di più da extra lavori o, in casi estremi e con inevitabili effetti collaterali, rischiando di più sugli investimenti stessi.

Se i blogger maestri dell’accumulazione si sono moltiplicati, gli esperti di decumulazione non si vedono all’orizzonte e penso che difficilmente si paleseranno. Continua a leggere

L’importanza di gestire al meglio il capitale finanziario durante la pensione

Tramonto, Barca A Vela, Barca, Mare

Risparmiare denaro per molti anni ed investire nei modi e tempi giusti è fondamentale, questo lo sappiamo.

Se l’obiettivo monetario che avevamo individuato è stato raggiunto (ad esempio avere un patrimonio di 1 milione di euro entro i 65 anni), la gestione del patrimonio e soprattutto la sua sostenibilità nel tempo rappresenterà la sfida successiva che verrà comunque influenzata  da diversi fattori. La fortuna e la gestione del rischio in primis.

Morningstar US nelle settimane scorse ha pubblicato un articolo molto interessante nel quale queste riflessioni vengono effettivamente calate a terra. Continua a leggere

Vivere di Rendita non è così semplice

Foresta, Percorso, Tramonto

L’idea di vivere di rendita è un qualcosa che infiamma le fantasie di risparmiatori ed investitori, ma purtroppo la presenza di qualche coach “de casa nostra” rischia di fare più male di una medicina presa  troppo a lungo per una malattia diversa da quella diagnosticata.

Il capitale più gettonato da chi ambisce a vivere senza lavorare è il mitico mezzo milione di euro. Non male anche i pensieri goderecci sui 300 mila euro mentre quasi nessuno punta al milione di Euro.

Tutti numeri che non valgono nulla se non consideriamo altri fattori critici nel determinare o meno il successo nell’iniziativa. Rendimento di mercato, inflazione, costi dell’investimento, ma soprattutto tenore di vita. Quindi quanto capitale serve ogni anno per vivere la famosa vita di rendita? Continua a leggere

Da Zero a Cento – Vivere di Rendita #16

Odometer, 100, 000 Miles, Instrument

  • Tempo, capitale e rendimento la triade perfetta per avere successo negli investimenti
  • Più basso sarà il denaro risparmiato ogni anno più dovremo fare affidamento sul rendimento per veder crescere il capitale
  • Più alto sarà il tasso di risparmio minore sarà la dipendenza dal rendimento nel processo di crescita del capitale

Il tempo è il nostro miglior amico quando decidiamo di investire denaro. Il denaro che risparmiamo e che decidiamo di investire è il miglior amico del tempo. Se entrambi aumentano il valore finale non potrà che essere più alto.

Il rendimento è il terzo amico della compagnia che, se nel breve periodo può disturbare e scoraggiare preso singolarmente. In compagnia di tempo e capitale però promette (e spesso mantiene) scintille.

Più alti sono i numeri di tempo, risparmio e rendimento, più elevato sarà il risultato finale in termini di Euro disponibili nei nostri conti correnti e depositi titoli.

Un grafico parla più di mille parole soprattutto su un blog. Continua a leggere

La regola 50-20-30 Vivere di Rendita #15

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  • Per raggiungere l’indipendenza finanziaria serve consapevolezza del bilancio familiare
  • La regola del 50-20-30 aiuta ad essere metodici ed ordinati nel portate avanti un piano di azione
  • La tecnologia e prodotti finanziari a basso costo ci aiutano molto nel tentare di realizzare l’obiettivo di riuscire un giorno a vivere di rendita

La regola del 50-20-30 è uno dei tanti attrezzi da tenere nello zaino che ci accompagnerà nella lunga corsa verso il raggiungimento dell’indipendenza finanziaria.

Uno dei fattori determinanti per arrivare a questo obiettivo paradossalmente non ha nulla a che fare con il denaro, bensì con la cara vecchia noiosa contabilità.

Il sogno di vivere di rendita per il resto della nostra vita non può essere raggiunto se non impariamo a diventare prima di tutto imprenditori dei nostri soldi. E per farlo bisogna partire da un esercizio semplice semplice.

Prendiamo i nostri ricavi di un anno intero e sottraiamo tutte le spese.

Se mappare i ricavi è banale (in fondo basta prendere la dichiarazione dei redditi), per i costi serve uno sforzo aggiuntivo da parte nostra. E siccome sforzarsi per rendicontare delle spese non è un esercizio facilmente accettato dal nostro cervello, spesso e volentieri tendiamo ad evitarlo.

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Organizzare le vostre finanze al meglio (by italoaustralianoblog)

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Come annunciato nell’intervista di qualche giorno fa al blogger italoaustraliano, abbiamo deciso di ospitare su investireconbuonsenso.com alcuni degli articoli più interessanti pubblicati sul suo blog.

Articoli che hanno come tema principale la filosofia FIRE, ovvero il raggiungimento dell’indipendenza finanziaria. Un fenomeno che come ben sappiamo può essere realizzato ovunque se naturalmente supporto da una buona pianificazione finanziaria e da un tenore di vita decisamente più frugale rispetto allo standard.

Magari nell’articolo troverete dei riferimenti a strumenti di investimento o a comportamenti tipicamente australiani, ma credo che per tutti i  lettori del nostro blog possa essere interessante leggere punti di vista e soluzioni diverse da quelle che periodicamente pubblichiamo qui.

Ringraziando ancora l’amico italoaustraliano vi auguro una buona lettura. Continua a leggere