Come Farsi Regalare un’Auto dal Vostro Piano di Investimento

Lo strumento degli ETF, assieme a quello degli Index Fund più diffusi sui mercati soprattutto americani, ha rappresentato una vera e propria rivoluzione per i risparmiatori, rivoluzione che non ha secondo me ricevuto la giusta ribalta per quello che riguarda una delle poche variabili di investimento che ogni risparmiatore è in grado di controllare fin da subito, ovvero il costo.

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Quando si comincia un piano di investimento, oltre ad orizzonte temporale, obiettivi, asset allocation e tutto quello previsto nella Piramide presentata qui, l’unico elemento misurato in termini monetari che ha una certezza è quello dei costi. Possiamo simulare fin da subito e con precisione quanto spenderemo per i prossimi 10,20 o 30 anni di piano di investimento, non possiamo sapere quali saranno i ricavi visto che nessuno sulla faccia di questo pianeta è in grado di sapere quali saranno i ritorni futuri degli investimenti obbligazionari ed azionari.
Come dicevo in precedenza uno scarso rilievo è stato dato al risparmio di denaro che ogni investitore può ottenere avviando un piano di accumulo con ETF rispetto ad esempio ad un classico fondo bilanciato (50% azionario e 50% bond). Negli ultimi anni è stata evidenziata la qualità di replica perfetta di un indice da parte dell’ETF a costi contenuti, ma possiamo provare a quantificare questi minori costi?
Sui siti di società come Ishares, Amundi, DB-X, Ubs, Lyxor, Spdr, Powershares, ecc… farete fatica a trovare dei confronti con i fondi e questo è dovuto all’evidente conflitto di interesse. Ogni emittente di Etf possiede anche una società di asset management che colloca fondi.

Con Excel ed un briciolo di conoscenza dei prodotti è però molto semplice fare delle simulazioni e vi dimostro come fra 30 anni investendo in ETF 100 euro al mese avrete risparmiato talmente tanto denaro da acquistare un’auto da 10 mila euro.

Ho ipotizzato un Piano di Accumulo (PAC) da 100 euro al mese tramite l’acquisto di due ETF (azionario internazionale ed obbligazionario global aggregate) con commissione media di gestione di 0,30% e costo fisso per operazione di 2,95 euro (ho utilizzato le commissioni di Fineco). Stessa cosa per un fondo bilanciato con commissione di gestione del 1,75% con costo fisso per rata di 0,95 euro.
Il piano ha la durata di 30 anni,ma ho previsto anche tappe intermedie per chi decidesse di fermarsi prima. Teniamo conto che la commissione di gestione viene pagata ogni anno e quindi tende ovviamente a salire in termini assoluti al crescere dei versamenti. Ecco i risultati ipotizzando di aver avuto un rendimento zero per tutto il periodo considerato (in realtà non è così poichè le commissioni pagate su fondi ed Etf porterebbe il valore finale sotto quota 36 mila, quindi con rendimento negativo, ma per comodità di lettura assumiamo l’ipotesi del rendimento zero).

etffondi1
Allo scoccare del decimo anno l’investimento in ETF vi farebbe risparmiare su 12 mila euro versati poco più di 600 euro, dopo 20 anni 3 mila euro, dopo 30 anni 7 mila euro!!
In pratica su 36 mila euro versati quasi 10 mila sono stati destinati a spese e commissioni su fondi, meno di 3 mila per gli ETF.

La maggiore commissione sui fondi tende ad amplificare il divario rispetto all’ETF con il passare degli anni arrivando al 30esimo anno di versamento ad avere un’incidenza di costo superiore del 265% rispetto all’ETF. Ma non finisce qui; aspettate un attimo vi ho promesso un Volkswagen UP da 10 mila euro e l’avrete!

Ho fatto la stessa simulazione ipotizzando un rendimento annuo del 4% che porterà il vostro capitale versato di 36 mila euro a 69 mila euro di montante finale. Cosa vi avevo detto prima? Più aumenta il valore sottostante più i fondi diventano costosi rispetto agli ETF in termini relativi ed ecco il risultato.

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Per effetto di un rendimento positivo del 4% annuo, a fronte di quasi 15 mila euro di commissioni pagate per acquistare un fondo, seguendo la stessa logica del PAC in 30 anni avreste pagato 3500 euro per gli ETF con un risparmio di circa 11 mila Euro…e macchina in garage!

Ricordo che questa simulazione è fatta con un PAC di 100 euro mensile, pensate al risparmio che potreste ottenere con PAC di importo più elevato.
Qualcuno obietterà che i fondi sovraperformano gli ETF. Questo nel breve periodo può anche essere vero peccato che le statistiche dicono che è proprio nel lungo periodo che i fondi non riescono a scavalcare in termini di performancesi ETF ed Index Fund ed il motivo è da ricercare proprio nei costi stessi
Preparate un buon piano di investimento seguendo la logica della Piramide e cercate di spendere il meno possibile quando sceglierete gli strumenti con i quali raggiungere gli obiettivi.

Leggi anche: La Piramide dell’investitore

                        I gestori di fondi attivi sono bravi o fortunati?

                        Fondi a gestione attiva, la difficoltà di battere il benchmark

                        Quando il  controllo dei costi super l’asset allocation

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2 thoughts on “Come Farsi Regalare un’Auto dal Vostro Piano di Investimento

  1. Mario 23 giugno 2015 / 17:53

    Ciao, rinnovo i complimenti per il tuo blog. Siccome sto anche io pensando di iniziare un PAC su ETF con Fineco, volevo avere un tuo parere a riguardo…mi chiedevo considerando che appunto si ha un costo fisso di 2,95 € per ogni eseguito, vuol dire che se investo mensilmente 100 euro già il 2,95% se ne è già andato in costi fissi…
    Inoltre nemmeno il programma ETF replay sempre di Fineco sembra entusiasmante dato che comunque i costi fissi benché si riducano siano ancora piuttosto alti, in più alla data designata di acquisto Fineco va a comperare con ordine a mercato, che se si scelgono ETF poco liquidi o con spread alti (la maggior parte di quelli quotati a Milano), ti ritrovi eseguito su prezzi non proprio convenienti….
    Tu, se posso chiedertelo usi Fineco? Come ti trovi? Come sono gli eseguiti a mercato su ETF non liquidi? Con che cifra mensile ritieni che il programma ETF replay diventi interessante?

    Grazie Mario

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    • archeowealth 23 giugno 2015 / 21:30

      Ciao Mario hai ragione l’Etf Replay di Fineco è piuttosto caro e se non fai pac da 250/300 euro diventa pesante in termini di costi. Purtroppo ancora non sono arrivati i Robo-Advisor in Italia (anche se mi dicono che in spagna qualcosa del genere è partito). Sinceramente credo che un costo del 2,95% su un azionario come commissione di ingresso può starci su un’azionario (è un una tantum che su un periodo di 10 anni diventa 0,295% annuo) anche perchè aggiungendo un TER dello 0,30% più qualche centesimo di spread spenderesti attorno ai 70 punti base per un Pac su ETF azionario. Su un fondo azionario i costi di Pac sono molto più alti ed anche essendo buoni e non considerando le commissioni di ingresso, al 2/2,5% ci arrivi tranquillamente.
      Diverso il discorso sull’obbligazionario. Qui però la politica di accumulo è meno stringente e magari raggruppando 500/600 ogni semestre si può fare un acquisto di un §Global Aggregate riducendo fortemente l’impatto dei costi.
      Fineco ha cmq una buona piattaforma ed io personalmente evito gli ETF poco liquidi con spread superiori ai 20/30 punti base.

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