Imparare dal Passato non è Facile

Supponiamo che due anni fa avete acquistato l’azione Amazon a 250$ perché pensavate che poteva essere a buon mercato ed un’occasione di mercato, questo secondo la vostra valutazione. Dopo 24 mesi il suo valore è raddoppiato, la vostra autostima di investitore attento e preparato è decollata e subito vi mettete alla ricerca di una nuova occasione d’acquisto.
Comprate Saipem a 20 Euro non immaginando neanche nella peggiore delle ipotesi di veder dimezzato il suo valore; nel giro di sei mesi invece il film dell’orrore si verifica, a chi date la colpa? Non certamente a voi stessi, mentre probabilmente vi metterete alla ricerca di qualcuno da incolpare perchè la vostra strategia di selezione non è minimamente in discussione.
Alcuni anni fa alcuni componenti del team di neuroscienze di Londra e Berlino fecero alcuni esperimenti in cui provarono come la nostra mente apprende molto di più da risultati migliori delle attese piuttosto che da eventi negativi e inattesi.

In un esperimento ai partecipanti fu richiesto di stimare la probabilità di contrarre 80 malattie particolarmente gravi che mettevano a rischio la vita. In seguito alle stesse persone vennero mostrati i dati reali. Infine fu chiesto ai partecipanti di cercare di ricordare quei dati reali. L’esito di quell’esperimento fu che convergevano di più verso i dati reali coloro che avevano espresso un parere troppo pessimista all’inizio.

In pratica gli uomini non apprendono dagli eventi passati nella stessa maniera, dipende quanto questi eventi risultano al di sopra o al di sotto delle aspettative. Prestiamo maggiore attenzione quando gli esiti sono migliori delle nostre attese; ecco perché Amazon rimane impressa e Saipem no nella mente di un investitore. Ovviamente questo crea un problema, non impariamo o facciamo fatica dagli eventi negativi del passato.

In un articolo del 2011 il celebre giornalista finanziario americano Jason Zweig (autore di un libro che vi consiglio Il piccolo libro che salva i tuoi soldi. Come avere la meglio su mercati rischiosi, sui truffatori e su voi stessi) chiese a 100 consulenti finanziari quanti di loro erano convinti di aver accresciuto il valore dei patrimoni gestiti tramite la loro scelta di vendita degli asset finanziari. Tutti alzarono la mano. La domanda successiva fu quanti di loro avevano seguito l’andamento dell’azione venduta per monitorare se effettivamente avevano fatto una scelta corretta. I due terzi delle mani si abbassarono.

Non c’è modo di sapere se certe scelte o certe idee sono migliori di altre fino a quando non le monitorate. Il cervello di un investitore sarà automaticamente orientato all’ottimismo impedendo un qualsiasi contatto con la realtà e soprattutto “dimenticando” gli errori del passato.

Ecco perché gli investitori fai da te non ammetteranno mai gli errori o tenderanno ad abbandonare completamente ogni forma di investimento dopo pesanti perdite. In fondo non è colpa loro…secondo loro.

Leggi anche: La Stampa – l’amigdala del dolore

Jason Zweig – Il piccolo libro che salva i tuoi soldi. Come avere la meglio su mercati rischiosi, sui truffatori e su voi stessi

Benjamin Graham – The Intelligent Investor, Rev. Ed (Collins Business Essentials)

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