Stagioni di Borsa e Papi

Non sappiamo ovviamente che cosa succederà ai mercati finanziari nell’ultima parte dell’anno. Per ora prendiamo atto di quello che è successo nel 2015, una correzione importante ma certamente non fuori dalla normalità. Davanti a noi si presenta ora un trimestre tradizionalmente positivo, un mix perfetto per assistere ad un nuovo periodo di rialzi?
Questo lo vedremo, certamente la Federal Reserve e la Banca Centrale Europea giocheranno un ruolo decisivo nell’umore dei mercati finanziari dei prossimi mesi con il sentiment che potrebbe rapidamente passare dal pessimismo all’ottimismo e viceversa.
Prendo a prestito l’analisi come sempre tempestiva dell’analista americano Ryan Detrich per ribadire come una correzione dei mercati azionari del 10% è una cosa normalissima. correzioni

Dal massimo di maggio la borsa americana è in calo di circa il 12%. Ebbene, dal 1960 lo S&P500 ha corretto di almeno il 5% in un anno di calendario nel 94,6%, praticamente sempre. L’ultimo di anno senza correzione degno di nota risale al 1995.
Interessante però anche la statistica legata alle correzioni di almeno il 10%. Negli ultimi 55 anni nel 53,5% dei casi abbiamo avuto una discesa delle borse di almeno il 10%, praticamente 1 anno ogni 2. Come vedete siamo nella più completa normalità considerando che sia il 2014 che il 2013 non hanno visto perdite di questa intensità.
Più rare, ma non infrequenti, le correzioni superiori al 20% registrate in circa il 18% delle rilevazioni, praticamente 1 volta ogni 5 anni.

Teniamo anche in dovuta considerazione l’effetto statistico stagionale che potrebbe prodursi nell’ultima parte dell’anno. Esaurito il “falso mito” del Sell in May and Go Away (che quest’anno ha prodotto la tanto sospirata correzione di mercato) entriamo ora in un periodo potenzialmente favorevole per i mercati.

Questa la statistica trimestrale degli ultimi 20 anni di borse americane.

ryan+Fonte: http://ryandetrick.tumblr.com/

Se cerchiamo il momento più probabile per veder salire in modo corposo le azioni, quello lo troviamo proprio nell’ultimo trimestre dell’anno.
Sono statistiche e come tali potrebbero non trovare seguito. Se così sarà questo grafico sarà stato profetico…

papaFonte: BusinessInsider

 

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