Quando gli ETF sono Peggio dei Fondi a Gestione Attiva

L’Economist  ha pubblicato recentemente un articolo nel quale vengono messi a nudo tutti i limiti degli ETF che replicano gli indici obbligazionari high yield. Come abbiamo già spiegato qui l’investimento in strumenti di questo tipo non ci piace particolarmente essendo per noi preferibile investire in azioni di alta qualità piuttosto che su obbligazioni di scadente qualità. Detto ciò l’analisi dell’Economist mette in evidenza come non tutta la gestione attiva è da gettare visto che ci sono comparti dove gli ETF hanno grossi problemi di replica ed il mondo bond high yield è uno di questi.hy1La grafica mostra chiaramente come gli ETF (qui sono analizzati i due più capitalizzati di iShares e State Street) sottoperformano notevolmente il proprio benchmark. Uno dei motivi è certamente legato al costo. Mentre ormai si trovano ETF azionari con costi attorno allo 0,20%, i prodotti del mondo high yield hanno costi almeno doppi rispetto all’azionario; il rendimento corretto per il rischio storicamente non è però molto diverso.

Ma il vero nodo critico che emerge dall’analisi è la necessità dell’ETF di ribilanciare continuamente a fronte di liquidità su questo mercato non eccellente comportando questo acquisti/vendite non esattamente performanti per l’utente finale.

Diverso il discorso per la media dei fondi che il grafico mostra più performanti degli ETF pur avendo costi superiori. Anche in questo caso è il fattore liquidità ad incidere, con un turn over del portafoglio tendenzialmente più basso da parte dei gestori di fondi i quali possono anche usare la “trattativa” per raggiungere soglie di prezzo più interessanti nell’interesse del possessore del fondo.
Attenzione non stiamo dicendo che i gestori di fondi fanno meglio dell’indice (a 10 anni il 92% è perdente e ad 1 anno azzeccare quello giusto è come tirare la monetina), ma siccome l’indice non è replicabile dal ETF sono il male minore.

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E allora ecco che chi fa asset allocation di lungo periodo dovrebbe preferire un fondo a gestione attiva dal truck record consolidato utilizzando l’ETF solamente per motivazioni di carattere tattico.

Leggi anche: Se ce ne fosse bisogno un altro motivo per snobbare gli high yield

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4 risposte a "Quando gli ETF sono Peggio dei Fondi a Gestione Attiva"

  1. erreffe 16 novembre 2015 / 10:22

    Buongiorno AW, sarebbe possibile un parallelo con il global aggregate? Cosa uscirebbe fuori da un’eventuale analisi-confronto? Grazie e sempre i migliori complimenti per l’ottimo lavoro! Buona giornata!

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    • archeowealth 16 novembre 2015 / 21:09

      ciao, diciamo che dalla stessa tabella che mostra la sottoperformance dei fondi obbligazionari deduciamo come anche qui la gestione attiva non produce grandi risultati nel lungo periodo. A differenza però dell’ETF HY, il Global Aggregate è uno degli indici più liquidi del mercato obbligazionario anche perchè costituito in larga parte da governativi. Considerando che i costi degli ETF sono più contenuti rispetto ad un ETF HY, non ho dati, ma direi che è altamente improbabile che in questo caso l’ETF possa venire battuto dal fondo. Se comunque trovo qualcosa te lo giro. A presto.

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